Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

lunedì 13 gennaio 2014

Torta rustica di nocciole

A forza di sentirmi tontonare (come si usa dire da queste parti)(sgridare) ... mi devo decidere a vuotare l'archivio delle vecchie ricette.
Orsopadre e Orsino continuano a dirmi di vuotarlo e di buttare un pò di roba ma non mi decido mai a farlo perchè ormai mi sono affezionata; vi avverto però che queste vecchie ricette le avevo già pbblicate anni fa nei forum di cucina e a quei tempi non si parlava di macchine fotografiche e men che meno di digitali ... perciò accontentatevi, in ogni caso vi dico già che sono molto buone.


Fotografia di nocciolo in bocciolo, foto scattata il 13.1.14 da mio marito.
La foto del frutto di nocciolo che avevo preso da www.agraria.org, mi è stata cancellata, pur avendo specificato il nome del sito.

TORTA RUSTICA DI NOCCIOLE
100 g di nocciole spelate
100 g di zucchero
100 di burro
1 uovo
100 g di farina bianca
100 g di farina gialla Fioretto
1 cucchiaino di lievito per dolci
aroma di vaniglia o rhum … meglio 2 cucchiai di grappa

Montare l’uovo con il burro a temperatura ambiente e lo zucchero.
Unire le farine mischiate e setacciate insieme al lievito e l’aroma.
Infine aggiungere le nocciole tritate più o meno finemente, secondo i vostri gusti.
Mescolare per bene e stendere l'impasto in una tortiera bassa (diametro 28) e segnare il bordo con i rebbi della forchetta.
Infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa (o fino che assume un bel colore biscotto).
Sfornare e tagliare finché è ancora calda, in trancetti o fette.

Servire spolverizzata a piacere di zucchero a velo o cacao.

mercoledì 8 gennaio 2014

Sciroppo di sambuco di Oltris

SCIROPPO di SAMBUCO


Oltris è una frazione di Ampezzo, al di la del Lumiei, molto carino e particolare, più sotto vi metto un pò di storia del Borgo, ma volevo farvi conoscere un prodotto che mi è stato regalato due anni fa e che ho molto gradito: LO SCIROPPO di SAMBUCO e chiedo, ai miei amici di Oltris, di darmi delucidazioni perchè mi piacerebbe farvi conoscere la sua storia.


Di Oltris vi avevo già raccontato la leggenda di Macò e Cjalada qui:





Ad Oltris c'è tanta bellezza: l'incanto di splendidi angoli d'architettura carnica ( che convivono, ahimé, con qualche dissonanza moderna), memorie pregevoli di lavori artigianali e il trionfo della natura.
La struttura circolare del paese, tipicamente medioevale, è impreziosita dalle caratteristiche dimore in sassi e legno con i particolari ballatoi lignei (linde). E poi troviamo i "claps" ( i sassi).
Sono proprio i sassi e le pietre i protagonisti indiscussi di Oltris.
In questo paese l'esistenza scorre lenta, avvolta dai sapienti ritmi della natura. Sembra un presepe deposto sulle verdi pendici del monte Simpin. Oltris è isolato, completamente abbracciato dalla natura, che indossa appariscenti abiti regali nelle varie stagioni. Esci da casa e in pochi minuti raggiungi il bosco a piedi. Le perfette architetture degli alberi si rivelano con prepotenza. Cammini in una cattedrale tra le portanti colonne dei noci e dei meli. I loro nodosi rami s'intrecciano formando volte da cui intravedi un carico azzurro, che ricorda i cieli di Giotto.
Ma il borgo ha un'energia tutta sua, già insita nel nome stesso. Oltris evoca luoghi suggestivi; un innOltrarsi in territori arcani, oggi molto ricercati: quelli del silenzio, dell'anima e della bellezza.
Anima e bellezza, un connubio inscindibile, un cuore palpitante di commozione, un ri-unire tutte le parti di sé, spesso frammentate e disperse qua e là dagli eventi della vita.
testo di: http://www.oltris.it/


I ciottolati delle contrade e delle corti, i muri a secco ricamati con foglie di felce o con fili d'erba o quelli in pietra a nido d'ape o squadrati a mano, le cornici in tufo di alcune finestre, le antiche pietre angolari di fondazione, le facciate in muratura delle case e dei fienili, i gradini e le gradinate in sassi e pietra, le chiavi di volta dei portoni rappresentano tracce estetiche, memorie di un artigianato scomparso, sicuramente da tutelare e valorizzare. 
Il verde inonda il tuo sguardo: verde brillante, verde argenteo, morbido verde muschio, verde pallido, verde cupo, verde umido carico di pioggia, verde faggio, verde smeraldo, verde larice, verde profumato di sambuco, verde con canto di grillo, verde speranza. 


Foto mia ... ai piedi della foto c'è uno scorcio di Ampezzo ....... nella conca di fronte si vede Oltris innevata.

martedì 7 gennaio 2014

Cipolle befanine al forno

Chi bene incomincia, è a metà dell'opera.
La Befana nella calza mi ha messo 3 belle cipolle bianche e io ho pensato bene di cucinarle perchè le cipolle fanno bene alla salute.
La cipolla è uno degli aromi più usati nella cucina di tutti i paesi.
Il suo gusto particolare dà alle preparazioni quel sapore che esalta gli altri ingredienti usati nei vari piatti della cucina nazionale e internazionale.
Anche nel campo della medicina la cipolla riveste la sua importanza per le sue proprietà diuretiche.
È inoltre utilizzata come principio attivo di alcune creme cicatrizzanti che sembrano avere effetti  composti dotati di proprietà antinfiammatorie

Nella calza c'era anche un cavolfiore Natalino ... ma la Befana me lo ha messo per ricordarmi di cucinarlo.


CIPOLLE BEFANINE al FORNO
per 2 o 3 porzioni

3 cipolle bianche
ariosto - aromi per arrosti e carne ai ferri
un filo di olio

Sbucciare le cipolle e metterle in una piccola poirofila di ceramica che le contenga senza pigiarle.
Cospargerle con il preparato dell'ariosto per arrosti, versare un filo d'olio e mettere la pirofila nel forno caldo a 230°.
Coprire con la stagnola  e cuocere 15 minuti.
Girarle, aggiungere un goccio di acqua calda e continuare la cottura a 200° per altri 40 minuti, finchè la cipolla è tenera.
E' un contorno azzeccato per una fettina di ossocollo o anche soltanto per un buon pezzetto di formaggio.
Evvai che si ricomincia a stringere la cinghia.


Ecco le cipolle befanine al forno ... divine !


Il cavolfiore  Natalino l'avevo acquistato per fare dei medaglioni con patate tipo Ikea, ma non avevo tutti gli ingredienti.

domenica 5 gennaio 2014

Epifania 2014

EPIFANIA 2014
L'Epifania tutte le feste porta via


Filastrocca della Befana

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!
con le scarpe tutte rotte
porta un sacco pien di doni
da regalare ai bimbi buoni!
La Befana vien di notte
La befana vien di notte


STORIA o LEGGENDA
La figura della Befana risale probabilmente a leggende contadine precristiane: corrisponde a una vecchia brutta e curva, vestita di nero, con naso adunco e mento aguzzo, che si sposta volando a cavallo di una scopa. 
Secondo la tradizione, la notte fra il 5 e il 6 gennaio la Befana entra nelle case attraverso la cappa del camino, per lasciare doni (generalmente dolciumi) nelle calze dei bambini buoni, mentre a quelli cattivi porta pezzi di carbone. Molti bambini ancora oggi credono nella Befana e la sera della vigilia dell'Epifania appendono alla cappa del camino una o due calze, nelle quali i genitori hanno la premura di far trovare, la mattina successiva, caramelle e cioccolato.
Ai bimbi cattivelli la Befana porta il carbone. (ma i bimbi non sono mai cattivi ... sono solo un pò monelli)

martedì 31 dicembre 2013

Auguri di Capodanno



BUON ANNO


CON LA SPERANZA CHE SIA VERAMENTE BUONO
CARICO DI LAVORO, SERENITA’, GIOIA e SALUTE

lunedì 30 dicembre 2013

Tortino di avanzi

In frigorifero rimangono sempre dei pezzetti di formaggio, una fettina di cotto, una di mortadella ... bisogna anche utilizzarle al meglio eee, se poi hai anche qualche patata già lessata ... le jeux sont faits

TORTINO di AVANZI
per 3 porzioni

1 fetta di cotto
1 fetta di mortadella
50 g di speck
un pezzetto di formaggio latteria
1/2 stracchino
4 patate grosse lessate
piccolo giro di olio in superficie
generosa manciata di montasio grattugiato

Sbucciare e tagliare a fette le patate.
In una piccola pirofila di ceramica da forno, inserire un foglio di carta forno bagnato e ben strizzato.
Preparare uno strato con le patate, fetta di mortadella e dadini di formaggio
patate sparse, fetta di cotto e stracchino
patate sparse, speck e infine coprire bene con le patate.
Un giro di olio, una generosa manciata di formaggio grattugiato Montasio, coprire con un foglio di alluminio e infornare a forno caldo 200° per 20/30 minuti circa.

domenica 29 dicembre 2013

Ridiamo un poco ?












Ridiamo un poco ???


Aggiungi un posto a tavola proprio il giorno di Natale e rimani senza pane ? niente paura, un pacco di polenta in frigorifero c'è sempre e si rimedia con quella, opportunamente tagliata a fette.


Versare un goccio di olio su carta forno appoggiata sulla placca del forno e spennellarlo per bene.
Appoggiare le fette di polenta e scaldarle bene da una parte e dall'altra.


Dopo una giornata intera di spese varie per il Natale, alla sera la fame era tanta. Sembrava che i lupi fossero a digiuno da tempo immemore ... in effetti avevamo pranzato fuori, ma la lunghissima camminata per negozzi ci ha giocato brutti scherzi ^_______^


Faccino spione e birichino ^____^



Ho preso questo preparato per una torta veloce e devo dire che i miei Orsi l'hanno molto gradita

Un gallo di Ampezzo ^___^