Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

sabato 19 luglio 2008












Mai dire banzai !
Finalmente stanno posizionando i cavi delle fibre ottiche anche ad Ampezzo !, la vedete quella riga rossa in mezzo alla via dell'Asilo ??? stanno lvorando abbastanza velocemente.
La strada in fondo orizzontale, è la Strada Nazionale, poco più avanti a destra si va a Sauris.
Andando dritti si prosegue per Forni di Sotto - Forni di Sopra - Passo del Mauria - Lorenzago di Cadore.
Tornando alle nostre fibre ottiche ... chissà quando ci si potrà collegare ad internet ??? sperem !

Spezzatino misto alle erbe provenzali























SPEZZATINO MISTO alle ERBE PROVENZALI
Per 4 persone
6 hg spezzatini misti maiale-vitello
4 coste di maiale magre
Erbe provenzali secche
3 spicchi d’aglio
Passata di pomodoro Mutti
2 dadi liebig ai funghi
Olio q.b.
Brodo di polenta
(Dopo aver versato la farina di polenta nell’acqua in ebollizione, appena inizia a sobbollire, con il mestolo toglierne un paio di acqua mista a farina – a questo punto la farina non ha ancora assorbito tutta l’acqua e rimane un brodetto farinoso.)

Nella pentola a pressione con un po’ d’olio, aggiungere a freddo gli spezzatini, le coste, l’aglio intero (si disfa in cottura), una generosa cucchiaiata di erbe provenzali, i dadi ai funghi spezzettati e la passata di pomodoro con 1 bicchiere di acqua.
Chiudere la pentola a pressione, dal fischio abbassare la fiamma e calcolare 15 minuti di cottura.
Spegnere il fuoco, sfiatare la valvola e togliere il coperchio.
Riaccendere il fuoco, mescolare bene e versare nella pentola il brodo di polenta.
Cuocere piano, sino a cottura degli spezzatini ½ ora circa. Regolatevi con il sughetto, deve avere una giusta consistenza.

L’ultimo spezzatino l’ho accompagnato con la polenta bianca, la crosta si è staccata bene e dentro ho versato lo spezzatino.

Autostrada A4 MI-VE-Carnia 26.06.08



Ore 5 - 6 del mattino, acqua a catinelle fortunatamente a tratti, quindi la pioggia si alternava a minacciosi nuvoloni e al sole che voleva spuntare tranquillo.
Come potete vedere, a quell'ora in direzione VE di traffico non ce n'era.
Guardate la corsia sulla sinistra, in direzione Milano il traffico è già caotico.




Piccole soddisfazioni













Vi piace ???

L'innaffiatoio "decoupage" mi è stato regalato da una carissima amica.

I fiori li ha confezionati mia nipote con carta pesta e alla fine tuffati nella ceretta calda.

Appena raffreddati, ho assemblato la confezione.

Ahaa ! innafiatoio in friulano si dice "sborfador"


Insalata russa alla russa













INSALATA RUSSA alla russa
Patate
Prosciutto
Piselli
Carote
Cetrioli sott’aceto
Aneto o barba del finocchio o finocchietto selvatico
Volendo : barbabietole rosse
Panna acida
Sale

Cuocere separatamente patate, carote, piselli e lasciare raffreddare.
Mettere in un’insalatiera i piselli e le patate con le carote tagliate a dadini piccoli.
Unire il prosciutto tagliato a dadini e la panna acida.
Salare a piacere, mescolare, unire l’aneto, mescolare mlto bene di nuovo e mettere in frigorifero per qualche ora.

** volendo unire le barbabietole rosse, si otterrà un’inslata russa di colore rosato

***volendo velocizzare la preparazione, usare il mix di verdure pronte della Bonduelle o altra marca.
Scolarle e risciacquarle con l’acqua calda in modo da ravvivarle.

Panna acida













PANNA ACIDA
La panna acida è da poco tempo che si trova in commercio e non in tutti i punti ventita.
Dal mio archivio ho estratto un paio di post interessanti che possono essere utili a tutti, per farla in casa quando non la si trova in negozio.

Il fatto è che spesso si dice crème fraîche intendendo in realtà crème fraîche épaisse.

In francese, la crème fraîche è la panna da montare (sinonimi: crème à fouetter o crème fleurette o crème à chantilly), mentre la crème fraîche épaisse è panna alla quale vengono aggiunti fermenti lattici che conferiscono un gusto acidulo, ma non agro (un po’ come lo yogurt) che scompare in cottura.

Non va confusa con la panna acida (sour cream in inglese), fatta a partire da panna pastorizzata fermentata tramite cultura batterica.

La panna acida conferisce un gusto acidulo agli alimenti; in certe cucine accompagna le patate al forno, è usata per preparazioni quali il bortsch.

Alda Muratore- Luxembourg 9/11/2005

La Crème Fraîche o panna acida è una specialità francese che in Italia ancora si trova con difficoltà: solo in alcuni grandi supermercati ed in negozi di alimentari molto ben forniti.

Praticamente è una crema densa e vellutata dal sapore leggermente acidulo che serve per insaporire diversi piatti a base di pesce e verdure.

Ottima con il salmone affumicato, con le patate in camicia, con la frutta fresca.

Inoltre viene spesso usata per addensare salse e minestre perchè, a differenza della panna, può bollire senza però quagliare.

Farla in casa è molto semplice:

basta mescolare in parti uguali 100 ml di panna fresca con 100 ml di yoghurt magro greco, aggiungere un cucchiaio di succo di limone, un pizzico di sale ( solo per preparazioni salate).

Mescolate bene il tutto e fatela riposare per circa mezzora in modo che si addensi bene.

Va conservata in frigorifero.

www.mangiarebene.com

Per completezza di informazione, la crema venduta dai francesi altro non è che la smetàna russa di secolare utilizzo.

Comunque oltre che col limone puoi acidificare con una punta di aceto.

Gnocchetti sardi al gorgonzola e zafferano











GNOCCHETTI SARDI al GORGONZOLA e ZAFFERANO

per 4 persone
320 g gnocchetti sardi
160 g gorgonzola dolce
1 bustine di zaffereno
Sale e pepe nero
formaggio staginato grattugiato Montasio

Avviare la cottura degli gnocchetti, appena inizia a formarsi la schiumina bianca, prelevarla con un poco di acqua e versarla in un tegamino dove avrete messo il gorgonzola tagliato a pezzetti.
Lasciate sciogliere il gorgonzola in questa acqua di cottura e aggiungerne altra, sino a formare una cremina adatta per condire gli gnocchi.
Appena la crema è pronta, inserire lo zafferano e mescolare molto bene.
A cottura ultimata degli gnocchetti, scolarli, versarli in una zuppiera e condirli con la crema di gorgonzola.
Prepararli nei piatti, spolverare con formaggio grattugiato e una buona girata di pepe nero a mulinello.
Guarnire con un ciuffetto di prezzemolo.

***non ho messo latte o panna per sciogliere il gorgonzola, per non appesantire la preparazione ... liberi di farlo