Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

sabato 15 giugno 2013

Patè di barbabietola

Buono, fresco, veloce e sopratutto sazia. Uffa quanta fatica per una dietaperennedipendente !!!
Desideravo qualche cosa di fresco e girando di qua e di là, l'ho trovato ... basta uno yogurt, una barbabietola et voilà.
Nessuno vieta di modificarla, ad esempio si può usare la ricotta o la yocca o altro formaggio morbido e spalmabile.
Eeee,dal momento che mi piace fare la scarpetta, mi sono concessa 30 g di pane fresco ... una vera consolazione.


PATĖ di BARBABIETOLA
per 1 porzione

150 g barbabietola cotta
170 g yogurt greco (1 confezione piccola)
80 g ceci sgocciolati e lavati per bene
1/2 spicchio di aglio fresco
2 cucchiai di succo di limone
aghi di rosmarino
3 cucchiaini di olio
sale e pepe
peperoncino verde piccante un pezzetto

Mettere nel mixer le barbabietole (le avevo piccole) tagliate a pezzi, insieme ai ceci sgocciolati dall'acqua di conservazione e risciacquati molto bene, l'aglio, il succo di limone, il peperoncino e l'olio.
Salare pepare e frullare.
Versare in una ciotola con lo yogurt e amalgamare.
Servire 


*** Se ai vostri commensali piace la barbabietola, potete preparare dei crostini di pane con questo patè


*** Se non piace il rosmarico, si può aggiungere maggiorana o timo oppure origano fresco, una spolverata di cumino in polvere rende il preparato più digeribile.

venerdì 14 giugno 2013

Antipasto di fagioli cannellini

Altro antipasto speciale, buono e fresco adatto per l'estate, è questa preparazione particolare per consumare fagioli in modo diverso.
E come sempre la preparazione più lunga è sempre ,a salsa tipo ketchup di Mamyros.
Se vi piace preparare le conserve, mettetevi all'opera, non accontenterete solo voi, ma anche i vostri ospiti.
Mi raccomando, se li conservate non usate quelli in scatola, date la preferenza ai fagioli secchi, ammollati e poi utilizzati per questo delizioso antipasto


foto del web http://langolodellacasalinga.blogspot.it/2012/01/crema-di-fagioli-cannellini.html

ANTIPASTO di FAGIOLI CANNELLINI 
con SALSA di MAMYROS

800 g fagioli cannellini ammollati e cotti
2 vasetti di cipolline sott'aceto (scolati del liquido)
Salsa di Mamyros
Mescolare insieme i fagiolini con le cipolline, unire la salsa quanto basta e mescolare delicatamente.


*** se piace, unire un vasetto di tonno in tranci scolato dal liquido di conservazione ... no scatolette, quel tipo di tonno si spappola, mentre il tonno a tranci rimane ben compatto.

Ho provato tutti e due i sistemi e vi assicuro che i vasetti non restano a lungo nella dispensa.

giovedì 13 giugno 2013

Antipasto alla piemontese

Arriva l'estate e io mi preparo cosine buone e fresche da consumare nelle calde giornate estive. Essendo nata nella provincia di Pavia terra di risaie,  ma più vicina al Piamonte, la mia cucina è stata influenzata da diverse abitudini culinarie.
Questo antipasto piamontese è buono in qualsiasi momento e io mi preparo sempre la mia piccola scorta estiva.

ANTIPASTO alla PIEMONTESE

si ottiene così:
In una capace terrina amalgamare bene
1 vaso di giardiniera sott'aceto
1 vaso di verdure miste sott'olio (carciofini funghi, olive ecc) - sempre scolati del loro liquido.
2 vasetti di tonno (tonno in trancetti che rimane bello sodo) quello nelle scatole si spappola.
A questo punto unire la Salsa preparata, sino alla consistenza desiderata.


Nel limk riportato qui sotto, trovate la mia salsa tipo ketchup che va preparata per tempo.

http://ilfogolar.blogspot.it/2013/06/salsa-di-mamyros-simil-salsa-ketchup.html#links

Bom apetite

mercoledì 12 giugno 2013

Salsa di Mamyros simil salsa Ketchup

I miei nipotini Martino e Marco sono molto golosi di salsa ketchup ... a quanto pare in Inghilterra abituano i bambini a usarla sin dalla prima infanzia alla scuola materna.
Quando i piccoli sono con nonna Losetta, niente porcate commerciali e dopo varie ricerche e prove, ho trovato un giusto equilibrio con questa ricetta che uso volentieri anche per l'antipasto alla piemontese, (ricetta che vi scriverò più avanti).
Ottima per condire la pasta o per spalmarla sul panino come piace ai piccoli topastri.
La cottura è lunga ma ne vale la pena.


SALSA di MAMYROS
simil SALSA KETCHUP

3 kg pomodori maturi spellati e a pezzetti
( quando non è stagione di pomodori  uso pomodori in scatola )
2 grosse cipolle
2 peperoni carnosi verdi tritati
4 spicchio di aglio
125 g zucchero scuro
200 g aceto di vino rosso
1 cuchiaio sale
1/2 cuchiaio paprica
1/2 cuchiaio senape in polvere

Per preparare il sacchetto delle spezie:
1/2 stecca di cannella intera
1/2 cucchiaino pepe nero in grani
1/2 cucchiaino pepe bianco
1/2 cucchiaio chiodi di garofano
1/2 peperoncino rosso secco
1/2 cucchiaino semi di finocchio o sedano

In una capace pentola mettere i pomodori le cipolle, i peperoni e l'aglio cuocere il tutto per 45 minuti circa.
Frullare per bene con il minipimer o passare al passaverdura fine.
Cuocere sempre a fuoco lento ancora per 30 minuti.
Aggiungere il sacchetto di garza con dentro tutte le spezie.
Ora sobbollire il tutto ancora per 2 o 3 ore mescolando spesso, sino a quando la salsa si è addensata.
Togliere il sacchetto delle spezie.
- se dovesse risultare ancora liquida, (io metto un paio di cucchiai di triplo concentrato di pomodoro)e poi lascio ben amalgamare cuocendo ancora un poco.

*** questa è una simil-Salsa Ketchup
Versare il composto ancora bollente nei berattoli di vetro, chiudere, capovolgere e avvolgerli in una coperta di lana, in modo che si raffreddino lentamente.

Se è per lunga conservazione, sterilizzare i vasi in acqua per 45 minuti circa. (a casa mia non dura mai per parecchio tempo)

martedì 11 giugno 2013

Patè di asparagi

Ormai la stagione degli asparagi volge al termine, ma se ancota li potete reperire, anzichè cucinarli allo stesso modo, provate questa ricettina per un aperitivo, un antipastino o come preferite.
Non usate quelli bianchi, sono troppo buoni con le uova ... questa versione mi era venuta tempo fa quando mi avevano regalato gli asparagi selvatici, non ce n'erano per tutti e quindi ho rimediato a naso ... mi è andata molto bene.
L'ho rifatta anche con gli asparagi verdi  normali e l'ho sempre trovata molto buona, qualche cosa diversa dal solito, da sempre soddisfazione ... peccato che la fotoclik digitale ce l'ho solo da poco, ma alla prossima occasione farò una bella foto.


Asparagi selvatici, (con questi il patè di asparagi viene più saporito)

PATE' di ASPARAGI

Cuocere gli asparagi al vapore (assorbono meno acqua)-
Frullarli  con una punta di aglio sale e pepe.
Fuori dal mixer unire gli asparagi con una patata lessata ridotta a purè.
Unire olio a filo sino ad ottenere una crema più o meno densa, secondo i gusti
Spalmare su crostini di pane o fette di polenta abbrustolita

sabato 8 giugno 2013

Poesia-dedica di Gianni Passalenti all'Albergo Leon Bianco


Poesia-dedica  di Gianni Passalenti all'Albergo Leon Bianco

Non conosco a fondo la storia di Gianni Passalenti pittore, scultore, scrittore in prosa e poesia.
So solo che un giorno, cercando dei fogolar per dare un nome al mio blog che ancora non era aperto, mi sono imbattuta in una bella poesia che questo scrittore ha dedicato all'Albergo Leon Bianco.
La poesia mi è piaciuta tanto e l'ho sempre conservata, pensando che prima o poi l'avrei pubblicata insieme al bel fogolar del Leon Bianco.
Spero che la poesia vi piaccia e sopratutto che vi piacciano le notizie che vi ho riportato ... almeno spero di rallegrarvi un poco la serata.


L’Albergo Ristorante Bar Leon Bianco si trova proprio nel centro del paese e la sua origine accertata risale al 1750, mentre l’alare in ferro battuto del fogolar interno risale al 1800. Nel 1956 fu acquistato da noi, Famiglia De Reggi, attuali proprietari e gestori.
L’ambiente è tuttora a conduzione famigliare dove tutti noi ci diamo da fare per soddisfare al meglio i nostri clienti, siano essi per il ristorante, il bar o l’albergo.
Il nostro locale è da sempre un punto di ritrovo, sia per chi vive nelle immediate vicinanze, sia per chi viene da lontano e desidera trascorrere qualche ora piacevole gustando le nostre specialità del ristorante, oppure semplicemente per scambiare quattro chiacchiere tra amici, seduti al classico fogolar, sorseggiando con tranquillità un buon calice di vino (principalmente del Collio) e assaporando i profumi di una bella grigliata di carne oppure del capretto allo spiedo (a Pasqua e durante tutto l’anno su prenotazione), o magari improvvisando in autunno una bella castagnata con vino novello in compagnia di buona gente.




DEDICA di Gianni Passalenti al ristorante .......
                                  Al “LEON BIANCO” di Moggio Udinese
                                   Fiamme di un tempo che non può sparire
                                   Fiamme di sogni antichi e di domani
                                   Fiamme di Alpini dopo la bufera
                                   Fiamme di bimbe dal sorriso puro
                                   Fiamme di amici senza volto e nome
                                   Fiamme di vino coi fiori nel boccale
                                   Fiamme e profumo di tenera braciola
                                   Lingue di fuoco e racconti veri
                                   in un sommesso canto di preghiera
                                   Nel cuore di un poeta innamorato
                                   nel fogolar più bello delle valli
                                   Al “Leon Bianco” di Moggio
                                   in un sospiro.
                                                                       Gianni Passalenti

Passalenti Gianni, pittore, scultore, scrittore in prosa e poesia, nato nel 1941, figlio d'arte. Il papà Pino era un valente pittore, nonché gallerista, e la mamma nobildonna Felicita Cigolotti era figlia del pittore Edoardo che in Argentina aveva fondato un'Accademia d'arte. Ha fatto l'istitutore al Toppo col mitico Ottavio Valerio; ha frequentato l'Accademia a Venezia e per guadagnarsi da vivere ha fatto anche il precettore.
Alpino della Julia, al tempo del terremoto è diventato uno dei protagonisti nei soccorsi dell'A.N.A. e uno degli autori più prolifici e ispirati nella pubblicistica di allora. Ha cominciato a dipingere a 16 anni; ha fondato il Loggione, associazione culturale che organizzava concerti, mostre d'arte, conferenze. Nel 1968 ha pubblicato un romanzo, ma ha anche scritto libri di poesie; con De Anna ha fondato l'Orchestra Udinese da Camera; nel 1979 ha cominciato a pubblicare il trimestrale "Mandi", una vivace rivista di attualità, cultura, politica e turismo; è di quel periodo la sua opera più importante: il maxivolume "Dal fronte del Friuli". Fotografo appassionato, colleziona ritratti di vip; ha scolpito in altorilievo importanti personaggi locali e internazionali.

giovedì 6 giugno 2013

Guance di vitello in bianco

Bellissime e buonissime le guanciotte di vitello, qui le trovo senza chiederle con largo anticipo e sono bocconcini veramente prelibati.
Le avevo fatte poco tempo fa, ma la presentazione non era delle più felici ... ultimamente perdo i colpi ^______^ e non mi ricordo di fotografare per tempo le preparazioni. Avevo un paio di foto ma solo con gli avanzi e non mi è piaciuto proporle sul blog, le avevo cucinate con le patate ... ottime ma ho preferito rifarle, perchè ormai le trovo qui


ora abbiamo il negozio anche ad Ampezzo ... ma mi raccomando, lasciatemi qualche guanciotta ... sono talmente tenere che vengono spazzolate senza se e senza ma persino dall'Orsomio.
Sono in bianco, a Carlo non piacciono molto i sughetti rossi e quando siamo solo noi due lo accontento.


GUANCE di VITELLO in BIANCO
per 3 porzioni
Pentola a pressione per accelerare i tempi ...altrimenti ci vuole un pò più t

3 guance di vitello o vitellone
1 cipolla ramata piccola
1 gambo di sedano bianco
1 carota piccola
3 gambi di origano fresco
3 gambi di maggiorana fresca
1 ciuffetto di timo
1 ciuffetto di rosmarino
1 ciuffetto di salvia
aglio quanto ne gradite
1 bicchiere di tocai-friulano
brodo vegetale vostro o dado
1 pezzetto di burro
olio ex v quanto basta

Pulire, lavare, asciugare tutte le verdure 
Tritarle nel robottino secondo la consistenza ^___^ aglio e cipolla ... erbe aromatiche ... sedano ... carota ... in modo che tutte siano tritate allo stesso modo.
Sciogliere nella pentola a pressione un pezzetto di burro con l'olio, unire le verdure e lasciarle sfrigolare leggermente.
Aggiungere subito le guanciotte, insaporirle da una parte e dall'altra sempre a fuoco basso.
Versare 1 bicchiere di tocai-friulano, chiudere la pentola e cuocere 15 minuti a fuoco dolce.
Spegnere, aprire la pentola e aggiungere 1 bicchiere di brodo vegetale oppure un dado come preferite.
Sempre a fuoco molto dolce, cuocere una mezz'oretta, riaprire e vedere il sughetto a che punto è ... le guanciotte sono tenerissime e cuociono in fretta.
Se le preferite veramente burrose, aggiungete altro brodo vegetale e a questo punto cuocetele a pentola scoperta.
Polenta alla piastra e funghi descritti qui proprio ieri





Non sgridatemi se non vi metto i link come si deve, una volta mi vengono e tre no e quindi preferisco metterli per intero
E poi vi dirò che quando in una ricetta vedo scritto il riferimento è qui ... quel qui non lo vedo mai e     
mi tocca rileggere per capire dov'è scappato il riferimento qui.