Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

sabato 28 febbraio 2015

Carciofi alla veneta e Sugo di gambi di carciofo

Da sempre conosco questa ricetta e devo dire che è molto apprezzata anche dai miei.
I carciofi li acquisto possibilmente con i gambi molto lunghi e se sono al mercato, chiedo al commerciante se mi da qualche gambo in più.
Con i gambi faccio sempre un ottimo sugo che poi uso per condire la pasta. In genere cuocio i gambi insieme ai carciofi e aggiungo un po' di olio in più, per poter condire la pasta.
La foto non è mia, non ce l'ho a portata di mano, credevo di aver già pubblicato questa ricetta ma non la trovo.
Foto del web:  www.alberghiera.it

CARCIOFI alla VENETA
per 2 porzioni

4 carciofi
1 limone
4 cucchiai di pangrattato
1 spicchio di aglio tritato

prezzemolo tritato
olio di oliva
sale e pepe q. b.



Pulire i carciofi e immergerli in acqua e limone.
Allargare delicatamente i carciofi, riempirli con un trito di pangrattato, aglio, prezzemolo, sale e pepe
Disporli in piedi in una teglia oleata.
Bagnare con olio di oliva i carciofi, versare acqua sino a metà carciofo.
Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco moderato finché l'acqua non si è asciugata.

Servire tiepidi.

*** a volte nel ripieno metto una buona cucchiaiata di formaggio montasio grattugiato.

*** una chicca in più ???
SUGO di GAMBI DI CARCIOFO
Pelate per bene i gambi, tagliateli a pezzetti e immergeteli nell'acqua e limone, scolateli e cuoceteli insieme ai carciofi con un pò di olio in più.
Con questo sughetto di olio e gambi di carciofo, condite un buon piatto di pappardelle.
Contenti ?

venerdì 27 febbraio 2015

Cioccoarancia

Mamma, a casa mi manca il dolce per la colazione, me ne fai uno un pò cioccolatoso ? cuore di mamma ... te lo faccio subito.
Ho riempito 2 contenitori da plumcake e gli ho chiesto quale dovevo incartare e mi ha risposto ... ma tutti e due naturalmente ... sono domande da fare ???
et voilà, anche le due tortine incartate e pronte da portare a Milano.


CIOCCOARANCIA
2 contenitori di carta

250 g di farina
50 g cacao amaro
150 g di zucchero
80 g burro morbido tagliato a pezzetti
3 uova
60 g latte
1 arancia
1 bustina di lievito

Per la glassa
zucchero
essenza di spumadoro
Versare zucchero a piacere in una ciotolina e inumidirlo con un pò di essenza di spumadoro.

Nel boccale del robot della kenwood, inserire l'arancia ben lavata, tolto il picciolo e tagliata a pezzetti.
Avviare il ken sino a ridurla a purè, unire tutti gli altri ingredienti e impastare tutto insieme.
Appena tutto è ben montato, versare il composto nelle due vaschette.
Cuocere a forno caldo 180° per 40 minuti
Togliere dal forno e spolverare con la glassa preparata.
Introdurre di nuovo in forno per 5 minuti, spegnere e lasciar riposare le torte ancora 5 minuti.


giovedì 26 febbraio 2015

Torta di mele golosa

Una tortina di compleanno per un ragazzo goloso di torte di mele.
Della serie ... mamma la torta di mele di Rosetta è più buona della tua.
Della serie ... il babbo la scopre e se ne sgama mezza da solo.
Non ci hanno messo molto a finirla, e la povera mamma che voleva assaggiarla per capire il segreto della bontà diversa, ha trovato il contenitore vuoto.


TORTA di MELE GOLOSA
contenitore cuki Ø 28

250 g farina lievita
4 mele renette grossine
100 g zucchero
100 g burro morbido
4 uova
1 bustina di lievito
4 cucchiai o più di latte
scorza di limone grattugiato
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Inserire nella planetaria la farina, lo zucchero, il burro, le uova, il sale  e  la scorza di limone.
Sbucciare, detorsolare e ridurre a purè 1 mela.
Appena l'impasto è ben montato, unire il purè di mela e il lievito.
Mescolare e versare nel contenitore della cuki.
Sbucciare, detorsolare e dividere in spicchi le altre tre mele e decorare la superficie della torta.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 50/60 minuti.
Se dimezzate la dose, i tempi di cottura sono ricotti a 40 minuti circa.



mercoledì 25 febbraio 2015

Guance di manzo ripiene

Non si può rispedire a casa il Pargolo senza nulla e così gli ho preparato qualche scatoletta da stipare nel congelatore.
Noi mamme pensiamo sempre che i figlioli facciano la fame e quindi li riempiamo di cibi come se dovessimo ingrassare un reggimento di tacchini.
Questa volta gli ho preparato la carne come piace a lui, stufata e tenera con tante cipolline borretane.

GUANCE di MANZO RIPIENE
pentola a pressione

3 guance di manzo (ho fatto incidere una tasca
3 salsicce fresche di Sauris
battuto di verdure
2 vaschette di cipolline borretane
1 dado maggi (vedi foto in fondo)
poco burro
poco olio
sale poco e pepe a piacere

Ho fatto tagliare le guance in modo da formare la tasca.
In ogni tasca ho inserito 1 salsiccia senza pelle.
Legare le guance in modo da non far uscire la salsiccia.
Nella pentola a pressione appoggiare un pezzetto di burro, un poco di olio e un buon battuto di porro, sedano, carota, prezzemolo e aglio.
Sempre a freddo appoggiare le tasche in piedi in modo che il taglio rimanga verso l'alto.
Salare leggermente e versare 1/2 lt circa di acqua fredda.
Chiudere con il coperchio la pentola a pressione.
Appena inizia a fischiare, abbassare la fiamma e cuocere 1½ ora.
Controllare la cottura della carne, se è bella tenera unire le cipolline mondate e lavate.
Richiudere il coperchio e cuocere 10 minuti non di più.
Aggiungere acqua calda se il sughetto si è ristretto troppo, aggiustare di sale e pepe se piace.
Servire ben caldo.

Questa è una guancia rimasta per me e marito ... accompagnata con polenta bianca ... no cipolline, se le è accaparrate tutte il figliolo ^______^

Questa è la crosta della polenta che riesco a togliere intatta, dopo aver versato la polenta sul tagliere.

Porzioni di guance 


Questo dado granulato è fantastico, lascia un puccino come nei ristoranti ed è molto buono.

venerdì 20 febbraio 2015

Zuf o Suf Cjarniel (di Carnia)





Vergognosa che sono, ho fatto la Mona di Spagna e non ho ancora fatto il Zuf (Suf) della nuova regione dove ormai penso di stabilirmi definitivamente.
Qui da noi è molto semplice, solo farina di polenta e di frumento con acqua latte e poco burro.
Il Zuf è un piatto tipico che una volta non mancava a colazione, nelle gelide mattine d'inverno e non era disdegnata neppure per la cena serale.
Zuf - Suf - Mesta - Pestarei
Zuf in friulano ha il significato di miscuglio.
Ogni tipo è fatto con polenta calda e altri ingredienti che variano da zona a zona e sopra si versa latte freddo.
Nella cucina pordenonese assume il nome di Mesta o mesta furlane, Pastarei o Pestarei nella bassa friulana.
E anche queste si preparano  con zucca e farina di mais, fagioli uniti a latte e burro.
Le varianti sono:
- Anche di sola farina di mais versione arricchita con un 10% di burro unito alla polenta prima di servire 
- Mus: preparazione della cucina trentina e cucina bellunese, simile, le farine vengono cotte in acqua e latte, con acqua al 50% del latte, il burro vuso viene versato sopra, infatti non si serve con il latte.
- Zuf con zucca e fagioli: zucca a dadini con  lardo e  burro da soffriggere e schiacciare,


- Zuf di zucca servito con fonduta di Montasio, radicchio padellato e pancetta rosolata, eventualmente tirata con aceto.




ZUF O SUF CJARNIEL (DI CARNIA)
per 4-6 porzioni

175 g farina gialla di polenta
125 g farina bianca 00
25 g   burro
500 ml acqua
500 ml latte
sale
+ latte freddo a piacere ... che sia latte intero appena munto slurp

Mescolare acqua e latte in un paiolo e portare a ebollizione a fiamma moderata.
A parte mescolare le farine 
Raggiunto il bollore salare e mescolando in fretta con una frusta, versare a pioggia le farine, cercando di evitare che si formino grumi.
Mescolare spesso e dopo 40 minuti circa unire il burro.
Lasciare sciogliere il burro, mescolare e versare il zuf nelle scodelle.
Versare sopra allo zuf bollente, il buon latte di mucca freddo.

Qui trovate la vecchia Mesta che avevo fatto molto tempo fa ma mi era venuta così così anche perchè ero senza quantitativi
http://ilfogolar.blogspot.it/2013/02/mesta-carnica.html#links

Andava una polentina più morbida, ma ci ha riscaldato e saziato alla grande.


giovedì 19 febbraio 2015

Mona di Pasqua - e 7 anni di blog









C'è chi riscalda i motori per iniziare a preparare le Colombe di Pasqua e io ho provato la produzione della Mona di Pasqua ...
maligni ... in Friuli ha un diverso significato ... ma questa Mona de Pascoa di cui vi voglio parlare, è un dolce pasquale tipico di molte regioni della Spagna : Valencia, Catalogna, Murcia, Aragona e delle Isole Baleari.
E' conosciuto anche con il nome di Panquemado tipico di Valencia, ma di ricette soddisfacenti non ne ho trovate, in ogni caso è un dolce brioscioso tipico di questa festività e che assomiglia alle nostre cuzzuppe calabresi, forme di pani o brioche con l'uovo come abbellimento, che nell'iconografia cristiana,  è il simbolo della Resurrezione.
Questo è il frutto di una testardaggine mia, è da tempo che volevo riprodurre questo dolce, mi piacciono i blog spagnoli e portoghesi e mi piace la lotta che di solito faccio con il traduttore maccheronico di sangoogle.
Oggi è una giornata uggiosa e quindi mi sono messa di buzzo buono, ho cercato una ricetta di facile traduzione ed ecco il frutto dei miei sforzi.
Questa notte riposerà sereno e domattina il dolcetto farà parte della mia colazione, per festeggiare 7 anni di apertura del mio blogghino-archivio  ... 
correva il 19-02-08  ed alle 7,36 nacque il mio primo post 

http://ilfogolar.blogspot.it/search?q=+RUMTOPF+ai+frutti+del+desiderio+di+Rosy

Grazie alle istruzioni di sangoogle, ero riuscita ad aprire da sola il blog ed ero orgogliosa ed emozionata.


Foto originale della mona : https://jdiaz474.wordpress.com/2013/04/01/de-la-mona-de-pascua/

Uffa che difficile questo post, non mi posso esprimere come vorrei ... perchè dalle linguacce sarei sicuramente fraintesa.
Questi sono i due "dolci "Mona di Pasqua" che ho confezionato.
Soffici, ben alveolate, morbidose e senza zucchero come piacciono a me ... 
 eddai, mi sono dimenticata di metterlo, c'era solo un cucchiaio di zucchero che ho messo nel lievitino ... e il resto l'ho dimenticato, ma vi assicuro che sono fantastiche ugualmente ^_____^

MONA di PASQUA
e 7 anni di blog

Ingredienti:
500 g di farina manitoba
75 g zucchero
2 uova + altre 2 da cuocere e da mettere come guarnizione
50 g  burro (+ quello che serve per spannellare la superficie)
15 o 20 g lievito di birra
5 g sale
70 g latte tiepido
2 cucchiai di essenza di spumadoro
1 cucchiaio di pasta di arancia (http://ilfogolar.blogspot.it/2015/01/pasta-di-arancia.html)

Preparazione:
- Riscaldare 70 g di latte. (facoltativo si può mettere acqua tiepida)
- In una terrina inserire il latte tiepido con 1 cucchiaio di zucchero e il lievito 
- Sciogliere il lievito e sbatterlo con i rebi della forchetta insieme a 2 cucchiai di farina (prese dal totale da utilizzare
- Lasciare lievitare una o due ore

- Nel boccale dell'impastatrice, versare la rimanente farina setacciata, il rimanente zucchero, 2 uova, il burro sciolto e raffreddato, l'essenza di spumadoro, la pasta d'arancia e quando il lievitino è raddoppiato aggiungerlo in planetaria.
- Impastare e lasciare  lievitare nello stesso boccale coperto  con  un telo,  sino al  raddoppio del
preparato.
- Impastare di nuovo, inserire il preparato in due contenitori di carta, e lasciarli lievitare ancora 1 oretta circa.
- Inserire al centro delle mone, le uova sode, spennellare con un composto ottenuto con un pò di burro sciolto, 1 cucchiaio di spumadoro e zucchero a velo a piacimento.
Cuocerer nel forno preriscaldato a 180° per 45 minuti.

* Ho fatto un lavoro da mona ... mi si sono mischiate 2 traduzioni e il rebelotto è stato fatto, ma vi assicuro che il risultato è ottimo.
** Tranquilli che non demordo ... magari la prossima settimana, ritento l'impresa così vi scrivo il procedimento esatto e forse diverso.
*** Nella mona originale l'impasto doveva essere più sodo, andava tagliato in due o 4 pezzi, dare la forma di nido e al centro mettere le uova.
Il mio impasto era troppo morbido e le uova sono affondate vorrà dire che  sarà una sorpresa per chi taglierà per primo il dolce e troverà l'uovo.







mercoledì 18 febbraio 2015

Uova magiche per il compleanno di Marco

Questo non me lo lascio sfuggire ... guardate voi sin dove arriva la fantasia umana, non ho parole e spero prima o poi di prendere il coraggio per farle



spero che si apra, è troppo bello

Lo dedico al mio nipotino MARCO che è golosissimo di uova e domani 19 febbraio compie 5 anni
BUON COMPLEANNO 
TROTTOLINO DI NONNA
AUGURISSIMI 
Nonna Losetta e Nonno Calo