IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

sabato 25 ottobre 2014

Notte di Halloween








Vi giro la pubblicità di questo evento che si svolge qui da Ampezzo il prossimo venerdì (31 ottobre) ormai da una decina di anni o giù di lì, con un ottimo successo.
Vi aspettiamo numerosi e se mi farete sapere le vostre impressioni, ve ne sarò grata.

NOTTE di HALLOWEEN


Ad Ampezzo vi aspettiamo per questa entusiasmante festa, che ormai è conosciuta in tutto il triveneto.

Il centro del paese verrà illuminato solamente con le fiaccole. Sono gradite le maschere a tema per rendere la festa ancora più Magica.

A partire dalle ore 19 vi aspettiamo con:
- Chioschi enogastronomici con le specialità della zona;
- Caldarroste e Ribolla
- Spettacoli Itineranti
- Canta storie
- Intrattenimento per bambini
- Zucche illuminate

A partire dalle ore 23, in piazza, 
After Party con Mitch DJ & Ste

giovedì 23 ottobre 2014

Crema di mortadella


Porcellino porcellino
che ci fai nel mio blogghino ?
Tu lo sai che sei buonino
e mò te magno
E chi non ha mai mangiato questa buonissima michetta milanese, soffiata e vuota dentro, con una altrettanto buonissima fettina di mortadella ???
Maddai, ora è difficile trovare queste ottime michette ma una buona fettina di mortazza, credo che piaccia a tantissimi.
Ma non è della michetta che vi voglio parlare, bensì della gustosa mortadella ... e questa volta una bella fettona  grande.
CREMA di MORTADELLA


CREMA di MORTADELLA
per appetizer

300 g mortadella in un pezzo solo
250 g ricotta di malga
50 g pecorino grattugiato
70 g noci
mezzi gherigli di noci per guarnire
latte q.b.

Tagliare la mortadella a cubetti e metterli nella ciotola del robot tritatutto.
Unire la ricotta, il pecorino, le noci (70 g) e poco latte.
Avviare il robot, tritare e amalgamare aggiungendo latte a poco a poco, finchè diventa una crema omogenea.
Versare la crema pronta nelle ciotole (avevo altri due clienti) 
Guarnire con i mezzi gherigli di noci e conservare in frigorifero.

*** da spalmare su crostoni di pane caldo oppure su buone e sane fette di polenta grigliata. 

Buon gnam gnam !

mercoledì 22 ottobre 2014

Crostata alle mele annurca

Tempo di mele, cose buone da fare ... questa è una vecchia ricetta postata sul forum di cucina 
www.ilcortiledellematte.com  ... correva l'anno 2009, figliolo sempre ben disposto a farmi da cavia ...
bei tempi ragazzi, quando chiedevo se andava bene, se era buona ecc, gli occhi di padre Orso e figlio Orsino si incrociavano di sghimbescio, due sorrisi appena accennati agli angoli della bocca e non una parola ... solo un sommesso grugnito
... ma se non era buona, "dico io", perchè la mangiavano ? in quattro e quattrotto era sparita la torta, le briciole e il piatto era lindo e brillantato.
In questi anni il dolce è sparito dalla mia cucina, lo zucchero è stato sostituito dallo Sciroppo di Agave e il burro è stato sostituito dallo yogurt greco ... due compromessi che mi permettono almeno di assaggiare qualche volta i dolci che preparo ... (anche se non sono molto portata per i dolci).
Le mele annurca, che qui in montagna le trovo raramente, ora le sostituisco con le mele di montagna che si trovano da queste parti, buone, profumate che non hanno neppure bisogno di essere dolcificate.

CROSTATA alle MELE ANNURCA 


300 g farina pronta Spadoni
150 g burro lurpack salato
100 g gherigli di noci
100 g mandorle intere
50 g zucchero di canna
1 uovo + 1 tuorlo (uova grosse)
150 g zucchero zefiro
1 cucchiaio cacao zuccherato

Versare nel mixer le noci, le mandorle e lo zucchero di canna, frullare qualche istante per ridurre tutto a farina leggermente grossolana.
Mettere tutto nel contenitore del Kenwood con il burro tagliato a pezzettini.
Impastare con il gancio a K.
Appena l’impasto inizia a compattarsi, versarlo sulla spianatoia coperta da carta cellophan.
Compattare l’impasto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero.
per questa torta basta meta' della dose di pasta frolla sopra descritta
tortiera a cerniera Ø 24
5 mele annurca
½ vasetto di marmellata di albicocche
latte q.b.
½ bustina di cremore tartaro.

Lavare, sbucciare e togliere il torsolo alle mele.
Tagliarle a fettine e appoggiarle in una teglia larga adatta al MO (microonde).
Versare sopra poca acqua e cuocerle a 850 w per 5 minuti, mescolarle e cuocerle per altri 5 minuti.
Lasciarle raffreddare.
In una scodella versare la marmellata di albicocche con tanto latte freddo quanto basta a stemperare la marmellata, deve rimanere una cremina densina.
Preriscaldare il forno a 180°
prendere la frolla dal frigorifero, aiutandosi con due fogli di carta forno, (uno sotto e l’altro sopra all’impasto), dare la forma rotonda sufficiente a coprire la base della tortiera.
Bagnare e strizzare molto bene un pezzo di carta forno, stenderla bene, appoggiare sopra delicatamente l’impasto e altrettanto delicatamente passarla nella tortiera .
Schiacciare le eccedenze del bordo in modo da creare un cordoncino, spolverare la base con il lievito cremore tartato, versare la cremina di latte e marmellata e spalmarla con un pennello di silicone.
Distribuire le mele su tutta la superficie e infornare nel forno caldo per 40 minuti.
L’impasto risulta tenero, raffreddando si rassoda.
La base è leggermente friabile e tutto l’insieme è poco dolce ma molto gradevole.

martedì 21 ottobre 2014

Crauti alla mia maniera

Già che ci sono vi posto anche questa ricetta di crauti quasi light, scarsi di condimento e con un goccio di olio versato direttamente sulle porzioni servite.
Anche il cognato ha gradito, 1 kg sono tanti ma i crauti più invecchiano da cotti e più sono buoni).


CRAUTI alla MIA MANIERA
secchiello da 1 kg di Sauerkraut Zuccato
5 spicchi di aglio
2 piccole mele di montagna
1 foglia di alloro
3 bacche di pepe nero
1 pizzicone di cumino
2 dadi
100 g pancetta affumicata
poco olio per il soffritto
un piccolo giro di olio nei piatti

1 muset friulano (corrisponde al cotechino "il gusto fra i due è molto diverso")

Preparare molto presto i crauti, devono pipiare a lungo e più sono cotti, meglio è.
Versare poco olio in un tegame, a freddo unire l'aglio sbucciato e tritato grossolanamente, la pancetta tagliata a dadi, e il pepe.
Sfrigolare piano piano e intanto risciacquare rapidamente i crauti.
Appena l'aglio inizia ad imbiondire, unire le mele detorsolate, sbucciate e tritate.
Mescolare e versare i crauti sgrondati dall'acqua di risciacquo.
Aggiungere acqua bollente sino a coprire i crauti, la foglia di alloro, i dadi star e il cumino.
Portare a bollore e poi abbassare la fiamma quasi completamente.
A metà cottura abbasssare completamente la fiamma e lasciar pipiare leggermente il tutto.
Correggere con il sale se serve e ... se vi ricordate, stemperare 1 cucchiaio raso di farina per ispessire il sughetto (io me ne sono dimenticata).
Cuocere per 3 ore circa.

Intanto che i crauti cuociono, bagnare un pezzo di carta forno, strizzarla bene, bucherellare il muset con uno stecchino e avvolgerlo nella carta forno. 
Legarlo a mò di salame, immergerlo in acqua fredda dentro alla pentola a pressione.
Dal fischio della pentola abbassare al minimo il fuoco e cuocere per 1 ora e mezza.
Spegnere e lasciare intiepidire il muset nella sua acqua.

Alla fine togliere l'involucro di carta forno, tagliarlo  e servire la porzione nel piatto dei crauti.

Muset friulano gusto diverso rispetto al cotechino

Crauti in cottura . mescolare di tanto in tanto

1 porzione di crauti e 1 fetta di cotechino ... aggiungere pepe macinato al momento se serve e un filo di olio 
Bon Appetite

lunedì 20 ottobre 2014

Manicotti con zucca burro e salvia

Se al mio dolce metà è piaciuta, posso ritenermi soddisfatta. Se a voi non garba l'aglio, siete padronissimi di soffriggerlo intero e toglierlo quando inizia a imbiondire.
A voi l'ardua sentenza.

MANICOTTI con ZUCCA  
BURRO e SALVIA
per 1 porzione da 80 g + 1 da 50 g

130 g pasta manicotti
1 fetta di zucca cotta al vapore
burro buono di malga
3 spicchi di aglio
1 ciuffetto di tenere foglioline di salvia
sale per la pasta
formaggio montasio grattugiato (la foto l'ho fatta senza ma poi è stato messo abbondante)

Sbucciare gli spicchi d'aglio e tagliarli a fettine.
Mentre cuoce la pasta, mettere in una piccola padella tipo wock il burro, l'aglio e la salvia.
Lasciare sfrigolare molto piano e appena l'aglio inizia a imbiondire, spegnere il fuoco, unire la zucca e schiacciarla con i rebbi della forchette.
Prima di togliere la pasta dal fuoco, prelevare 3 o 4 cucchiai di acqua di cottura e unirla al sugo di zucca.
Scolare la pasta molto bene, unirla al sugo, riaccendere un attimo il fuoco e mescolare con cura.
Versare la pasta nei piatti caldi e spolverare ben bene con il formaggio grattugiato


Guten Appetit

domenica 19 ottobre 2014

Muffins con la zucca

Tempo di zucche, anche se piccole, una intera non la mangiamo in due in un sol colpo e perciò una volta decorticata, la preparo in modi diversi.
Questi sono Muffins quasi light, me li sono preparati per la colazione ... ma a dire il vero ci deve essere un topone che ogni tanto se ne sgranocchia uno, va bene così, tanto prima della fine della stagione faccio in tempo a farne ancora.
Foto web: ortobelloroad.blogspot.com  -  La zucca che uso io


MUFFINS con la  ZUCCA
per 6 muffins grandi e 3 piccoli

250-300 g di zucca cotta al vapore
200 g farina 0
60 g Sciroppo di Agave
1 yogurt Total greco
1 uovo
1 bustina di lievito
cannella a piacere
1 pizzico di sale
1/2 bicchiere di latte se serve

*** Ho messo una bustina di lievito intera, perchè non avevo bicarbonato
     - ho aggiunto il latte perchè ho aggiunto un poco di zucca in più e l'impasto risultava piuttosto sodo e quindi ho unito il latte a poco a poco.

Sbattere lo yogurt con l'agave, aggiungere l'uovo ed infine mescolare insieme alla zucca ben schiacciata con i rebbi della forchetta.
Mescolare la farina con la cannella e il lievito ... setacciare sul composto cremoso e mescolare con cura.
Se l'impasto è troppo sodo, aggiungere il latte a poco a poco, unire il sale e dopo aver amalgamato, riempire i pirottini per 2/3 della loro capienza.
Cuocere nel forno preriscaldato a 200° per 25-30 minuti.
Dopo cotti, sistemarli su una gratella a raffredddare.
Volendo starebbero bene spolverati con zucchero a velo ... ma qui nessuno vuole imbrattarsi la boccuccia con lo zucchero bianco ^_____^

Yogurt, sciroppo d'Agave, uovo

Zucca schiacciata con i rebbi della forchetta

Pirottini riempiti ... pronti da cuocere

Muffins cotti


Muffins cotti, a raffreddare sulla gratella

sabato 18 ottobre 2014

Carbonara di zucca e trevisana

Non potevo aspettare oltre, altrimenti poi mi dimentico della ricetta e finisce cheuna buona ricettina rimanga solo con la foto.
Tempo di zucche, tempo di passione per chi ama i colori forti della stagione autunnale e questa è la stagione giusta per il bel colore giallo intenso delle zucche.
Coraggio, provate e poi mi saprete dire.


CARBONARA di ZUCCA e TREVISANA
per 1 porzione da 80g e una ridotta da 60 g (dietaperennedipendente)

140 g manicotti della Garofalo
2 uova intere
120 g zucca cotta al vapore
40 g di trevisana lunga, solo la parte rossa
2 spicchi di aglio
30 g guanciale tagliato a quadrettini piccoli
formaggio montasio grattugiato
olio
sale

Cuocere le fette di zucca ben mondate, al vapore nel microonde.
In un wock o tegasme dai bordi un poco alti, soffriggere l'aglio affettato in poco olio, unire le foglie di trevisana tagliata a striscioline, lavata e sgrondata.
Aggiungere il guanciale e lasciarlo rosolare a fuoco molto basso.
Infine, senza salare, aggiungere la zucca, schiacciarla con i rebbi della forchetta, lasciare insaporire e spegnere.
Cuocere la pasta e prima di scolarla, togliere 4 cucchiai di acqua e unirla al condimento con la zucca.
Riaccendere il fornello, mescolare il sughetto, unire la pasta e mescolare.
A quasto punto, sempre con il fornello acceso al minimo, unire le uova rotte in una ciotolina, mescolare velocemente e lasciare rapprendere un poco il tutto.
Servire nel piatto caldo, guarnito con una fetta di zucca cotta.
Spolverare a piacere con del buon formaggio grana.
Altro chè gnam gnam, Orsomio ha divorato la pasta a quattro palmenti ... e per accontentarmi, mi ha persino lasciato un piccolo presepe immaginario ... ^_____^ la capanna con Guseppe e Maria.

Piatto condito senza formaggio

Non vi sembra la capanna del presepe ??? ...

 Trevisana in cottura che sfrigola piano piano con il guanciale

  Condimento con la zucca ... ricordatevi di aggiungere l'acqua di cottura della pasta e di mescolare bene.