IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

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venerdì 3 luglio 2015

Croce nuova sul Tinisa







10 giorni di assenza dal mio paesello, et voilà, al mio ritorno trovo una piacevole novità, hanno posizionato una bellissima croce nuova, sul cucuzzolo del Monte Tinisa (Tinise in friulano) che fa parte delle Alpi Carniche.
Alto 2120 m s.l.m. svetta tra i comuni di Ampezzo e Sauris nella Carnia occidentale.
Le fotografie non sono mie, ho chiesto il permesso di postarle sul mio blog, ad un caro amico conosciuto da poco … fra l’altro è il gestore del Rifugio Tita Piaz, se vi interessano escursioni, relax o gusto per la natura, qui lo trovate. Più sotto vi metterò le coordinate.

CROCE NUOVA SUL TINISA
Questa la presentazione di Stefano Lozza:

Nuova croce sul Tinisa , un opera d'arte di Tiziano Varnerin . Il simbolo della nostra cultura per non dimenticare quello che i nostri nonni ci hanno insegnato . La croce sarà visibile da Tolmezzo ,grazie alle sfere di acciaio che riflettono il sole a tutte le ore .Grazie all'amministrazione comunale di Ampezzo che ha finanziato il lavoro e grazie sopratutto a Bepi Belo e Simone che hanno fatto il lavoro . Adesso il Sentiero attrezzato Pascul " la cresta nel celo " e completo anche grazie al lavoro delle guide Alpine che hanno ampliato la parte attrezzata . Vi aspettiamo sul Passo Pura.

Sull'altro versante il Lago di Sauris



Il puntino rosso si riferisce all'elicottero che sta trasportando la croce.






















http://www.rifugiotitapiaz.it/index.php/contatti.html
Informazioni sul contatto
RIFUGIO TITA PIAZ
Indirizzo:
Loc. Passo Pura 
Ampezzo
UD
33021
Italy
Telefono:
+39 0433-88273
Cellulare:
+39 339.137.8897 | +39 333.1041150

domenica 28 giugno 2015

Orecchiette e lenticchie


Chi l'ha detto che le orecchiette si fanno solo con le cime di rapa ? Qui mica sempre si trovano e io avevo 1/2 pacchetto di pasta da terminare, per non avere la dispensa piena di rimasugli.
Faceva frescolino e pensavamo ad un buon minestrone e invece ho tenuto il sugo delle lenticchie un poco brodoso et vualà una'ottima minestra di lenticchie e orecchiette.


ORECCHIETTE e LENTICCHIE
per 2 porzioni

250 g orecchiette
1 scatoletta di lenticchie bonduelle
soffritto di cipolla sedano prezzemolo
1 cucchiaino di triplo concentrato Mutti
olio
montasio grattugiato
sale e pepe

A freddo mettere un filino di olio, il soffritto, le lenticchie e il concentrato di pomodoro in un tegamino con 1 bicchiere di acqua e lasciare insaporire finchè il sughetto si è ristretto.
Cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata.
Scolare, condire con il sugo di lenticchie e dividere le porzioni.
Pepare e cospargere le orecchiette con il formaggio grattugiato.
Un filo di olio et voilà, una preparazione molto gustosa.

sabato 27 giugno 2015

Frittata di sclopit a spicchi





Perfetta, prendetene 2 spicchi e poi allontanate il piatto di portata ... crea dipendenza.
Il mio Matteo, che di solito ridacchia sotto i baffi e nulla dice, non finiva più di osannarmi. Aveva già visto una frittata a spicchi sul mio blog, ma sino all'altra sera per lui era solo una visione.
La prossima volta devo correggere il tiro, in questa frittata non ho messo la farina e quindi in cottura la frittata si è alzata, ma poi si è afflosciata ... per contro, la prima frittata spicchiosa era rimasta bella gonfia.
http://ilfogolar.blogspot.it/2015/06/frittata-spicchiosa.html#links


FRITTATA di SCLOPIT
Silene - strigoli - bubbolini -
1 stampo in silicone per cibi a spicchi - per 4 porzioni

8 uova 
1 manciatona di sclopit
1 cipollotto simil Tropea
100 g montasio grattugiato
latte 1 bicchiere circa
sale e pepe 
olio

Staccare tutte le foglie dai rametti di sclopit, lavarle, asciugarle e tritarle bene con il cipollotto similtropea.
In una capiente terrina sbattere le uova con 3 cucchiai di olio.
Aggiungere gli sclopit, il montasio e amalgamare con delicatezza.
Diluire con l'olio, aggiustare di pepe e sale e lasciare riposare una mezz'oretta.
Intanto accendere il forno a 180°, e pennellare con l'olio lo stampo.
Con un mestolo versare l'impasto negli spicchi dello stampo.
Infornare la frittatona, dopo 10 minuti alzare il forno a 230° circa e cuocere finchè la frittata è dorata.
Quando è ben cotta spegnere il forno, sformarla appoggiando sopra un piatto e poi girarla su un altro piatto in modo che la frittata dorata si presenti bene.
Per la gioia dei golosastri, ho spolverato la frittata con altro formaggio e portato in tavola.
Il contorno era di lattuga gentile e rucola.

Impasto

Stampo riempito con l'impasto di uova

Frittata sformata e girata


Sclopit o silene che ho seminato nel mio orto

STORIE …
In friulano si chiamano sclopit, perché quando la pianta invecchia produce un fiore bianco e panciuto che, schiacciato sul dorso della mano o altro, produce uno schiocco.

Etimologia secondo Wikipedia
Il nome del genere (Silene) si riferisce alla forma del palloncino del fiore. Si racconta che Bacco avesse un compagno di nome Sileno con una gran pancia rotonda. Ma probabilmente questo nome è anche connesso con la parola greca “sialon” (= saliva); un riferimento alla sostanza bianca attaccaticcia secreta dal fusto di molte specie del genere.
In francese il nostro genere si chiama “Silène” o “Sormillet”, in tedesco si chiama “Leimkraut” e in inglese “Catchfly”.

Lattuga gentile di nostra produzione

Rucola selvatica di nostra produzione.

venerdì 26 giugno 2015

Cascina Corba Ristorante







Sono a Milano di passaggio per pratiche urgenti da sbrigare.
Mio figlio è molto contento di vederci  e l'altra sera mi ha fatto una sorpresa molto gradita, portando me e babbo a cena.
Sa che mi piace il pesce e quindi ha scelto un posticino che conosco da una vita, da quando siamo approdati a Milano negli anni 50, arrivando dalle risaie della Lomellina, che però non ho mai frequentato.
La cascina Corba è una vecchia cascina a corte chiusa del 600; a corte chiusa vuol dire che le case e le stalle dei vari animali, chiudevano a quadrato un grande cortile.
La ricostruzione di Milano dopo la guerra, ha fatto sì che si espandessero le case e i confini della città e quindi le cascine, non avendo più marcite e prati per l'erba per gli animali, hanno cominciato a trasferirsi altrove oppure eliminando completamente le cascine per dare spazio a nuovi quartieri e quindi nuove case.
Negli anni 50 anche la cascina Corba ha subìto una trasformazione, è stata ripristinata  e ristrutturata la vecchia casa padronale che è diventata ristorante, il resto è stato demolito per lasciare spazio ad un bellissimo giardino annesso al ristorante.
Col tempo il locale è stata classificato fra i migliori ristoranti, per il prestigio e l'alta qualità del servizio, mantenendo in essere il nome di "Cascina Corba".

CASCINA CORBA Ristorante



Detto di Charles Boudelaire


Piccolo assaggio

Pane e focaccia

Il mio antipasto di mare alla catalana (se non ricordo male)

Babbo e figlio hanno chiesto una tagliata di salmone accompagnata da crostini e burro da spalmare.

Bellissima teglia di rame con gli spaghettoni ai frutti di mare

Capperi, questo è Francesco un cameriere molto pratico, simpatico e svelto, che ha saputo consigliarci al meglio sulle nostre scelte. Grazie Francesco

Porzioncina di spaghetti per i miei uomini


Per me fritto misto, leggero e croccante, talmente buono che sul cartoccio sono rimaste solo le chele dei gamberoni.

Tiramisu rivisitato per Matteo

Sorbetto al limone per Carlo

Crema Catalana per me, delicata e goduriosa.

Ottima cena, serata meravigliosa con gli uomini della mia vita. Abbiamo cenato all'interno in un angolo strategico, mi sono goduta tutti i lavori del ristorante all'interno e lo spazio esterno adiacente al giardino tutto in fiore, con rose e ortensie in un tripudio di colori.


Queste ultime due foto sono prese dal web.