IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

domenica 31 agosto 2014

I nipotini

I NIPOTINI
I nipotini sono ritornati nella loro casa a Londra, il Pargolo è tornato dalle ferie e finalmente si torna alla normalità. Sapere che sono raminghi per il mondo mi fanno rizzare i capelli.
I cuccioli ci hanno dato una sferzata di gioventù, anche se il tempo non è stato per nulla clemente,
almeno hanno fatto due belle gite in alta montagna con i bambini del CAI di Forni di Sopra, accompagnati anche dal nonno.
Sono stati a funghi sempre con il nonno e hanno riportato un buon bottino di cui erano strafelici.
Infine pesca in un limpido laghetto di acque sorgive di Portis di Venzone anche con la nonna.
(11 trote, più di 3 kg di pesce da pulire
alla fine della pulizia delle trote ... nonostante la voglia di mangiare pesce ... non sono riuscita ad inghiottirne neppure un pezzetto).
ma ho brindato per la felicità che ho letto nelle faccine dei piccoli topastri.
Pur essendo piccoli me ne hanno combinate tante ... come quella di slacciarmi in continuazione il grembiule ... che alla fine non ho messo più con il risultato di avere un onorevolissimo medagliere dal collo al sottopancia.
I cucchiai di legno che stavo usando sparivano (e meno male che ne ho una buona scorta perché li adoro.
E via cantando.
Ora non ci sono ma Orsomio ed io sembriamo degli zombi vaganti per casa, raccogliendo un giocattolo, una carta di caramelle nascosto fra i cuscini del divano e le lacrimucce che brillano, ma ci sforziamo di non far cadere.
Dai, alla prossima ... quando torneranno a Natale.

Ero diventata elettrica così

Ora sono tornata alla normalità ma sono triste

11 trote, 3 kg e passa di pesce da pulire ... il pesce mi piace tantissimo, ma pulirlo non è il massimo, preferisco acquistarlo già pulito.
Ma quando sei lì a pescare ti rubano l'anima ... nonna posso prenderne ancora uno ? va bene,
ma nonna, lui però ne a preso uno in più
E  allora ti devi inventare  con il cuore pesante: "ma tu però ne hai pescati 2 molto grandi.
E così gli animi si sono placati e siamo tornati a casa con il nostro buon bottino.
Certamente i piccoli non potevano pescarli in una pescherie ^_____^

I funghi che hanno raccolto i miei cucciolotti, il nonno indicava le macchie di funghi e loro correvano a raccoglierli (rigorosamente come aveva insegnato il nonno) e riportavano il bottino nella cesta.
Quasi alla fine del raccolto è tornata la pioggia e il nonno allegramente gli ha fatto attraversare il bosco ridendo e scherzando ... la macchina sulla stradina vicino al bosco me li ha riportati bagnati ma felici.
Il risotto con salsiccia e funghi li ha rinvigoriti ancora di più.

lunedì 18 agosto 2014

Chiuso per ferie

Oggi iniziano le mie ferie , arrivano i miei nipotini Londinini, può darsi che riesca a postare qualche cosa ma se non mi vedete in circolazione, sapete che sarò raminga sulle nostre montagne con i piccoli o sarò molto indaffarata a preparare manicaretti per tutti.

CHIUSO PER FERIE - 
ARRIVO NIPOTINI LONDININI


BUONE FERIE A TUTTI VOI









Sullo sfondo in basso c'è il Lago di Sauris - sulla destra c'è una malga

domenica 17 agosto 2014

Risotto finferli e salsicciaSauris

E se fai una piccola passeggiata e proprio ai lati della strada carreggiabile vi cade l'occhietto pauroso su una piccola macchia di colore giallo-carico marroncino e vi accorgete che sono funghi finferli-cantarellus ?
Beata borsina che porto sempre con me, guardinga li ho raccolti lasciando le radici, li ho portati a casa e nell'intimità della mia cucinotta li ho puliti, lavati e cucinati.
Occhietto pauroso ??? ho una fifa folle di bestie striscianti e quindi a piedi non ho mai gli occhi rivolti alle bellezze che la natura mi regala, ma sono guardinghi e incollati a terra.
Quel giorno sono partita da casa senza macchina fotografica e del risotto finito neppure l'ombra, il profumo era fantastico, l'appetito galoppante e quindi cucinato e mangiato con gusto.
Solo alla fine il pentimento per non aver pensato alle foto.
foto del web: http://www.azannunci.eu/annuncio-164511/finferli-cantharellus-lutescens.html



RISOTTO FINFERLI 
e SALSICCIA SAURIS
per 4 porzioni

400 g riso carnaroli
2 salsicce sauris
1 manciatona finferli-cantarellus
3 spicchi d'aglio
1 cucchiaio scarso di battuto mio (sedano-carota-cipolla-prezzemolo)
1 dado ai funghi star
burro q.b.
formaggio Montasio grattugiato

Preparare il burro fuso con gli spicchi di aglio tritati fini, unire le salsicce spezzettate con le mani e lasciarle rosolare a fuoco lento.
Aggiungere i finferli lavati e sgrondati dall'acqua, mescolare, lasciare insaporire e lasciateli cuocere conla loro acqua ... prima con il coperchio e poi senza.
Quando il sugo si è rappreso, unire prima il battuto, mescolare e poi il riso e lasciarlo rosolare. Spegnere e se avete tempo, lasciare insaporire un'oretta.
Intanto portare a ebollizione 1 lt di acqua con il dado.
Riprendere il risotto, lasciarlo sfrigolare ancora un attimo e poi aggiungere il brodo di dado in un colpo solo.
Lasciare riprendere il bollore senza mescolare.
Dopo 5 minuti mescolare e cuocere all'onda. Intanto tenere in caldo altra acqua se serve.
Attenti al sale, con le salsicce e il dado il mio risotto era ok, ma all'occorrenza correggete con altro sale.
Quando il riso è al vostro punto di cottura giusto, fate in modo che sia morbido e non asciutto.
Aggiungete una buona manciata di montasio grattugiato e mescolare, un buon pezzo di burro, e lasciare mantecare.
Lasciar riposare per 3 minuti o più ... servire e aggiungere altro formaggio per chi ne vuole.

martedì 12 agosto 2014

Minestra di tenerumi

Stagione di tenerumi, un pò di caldo è arrivato anche qui e le mie cocuzze siciliane mi regalano un piccolo diversivo nel mio modo di mangiare.
I tenerumi sono i getti terminali delle piante di cocuzza e questi vengono cimati per dar modo alle piante di espandersi in larghezza e non in lunghezza.
E' solo da due anni che coltivo cocuzze siciliane ed è solo da quest'anno che preparo questo piatto diverso dai soliti.
Leggendo sangoogle ho visto che si cucinano in due modi, cucinando minestra o cucinandoli asciutti. Dati i tempi freddi, sino ad ora li ho fatti 3 volte e sempre come minestra minestra, sono ottimi e rinfrescanti, purificano l'organismo.

MINESTRA di TENERUMI
per 2 porzioni


1 mazzetto di tenerumi
a parte
Mettere in una pentola i tenerumi lavati e sgrondati, la patata sbucciata, lavata e tagliata a cubetti, i fagioli e aggiungere acqua sufficiente per 2 porzioni.

1 patata media
1 scatoletta piccola di fagioli borlotti

crostini di pane tostato
burro fuso
formaggio montasio grattugiato
pepe per chi vuole

Aggiungere un dado vegetale, portare a ebollizione e cuocere per 1 oretta.
Quello che vedete è il mio piattino non ancora completato, all'Orsomio ho passato tutto.
Mentre il brodo sobbolle, tostare i dadini di pane nel forno.
In u pentolino mettere un pezzetto di burro e lasciarlo fondere finchè prende un leggero color nocciola.
Mettere nei piatti i crostini di pane, formaggio grattugiato e di sopra un poco di burro fuso.
Mescolare eeee ... buon gnam gnam



Cime di pianta di zucchine lunghe siciliane o cocuzze

lunedì 11 agosto 2014

La nipote di Monselice mi ha chiesto se le preparavo un pò di caponata che le piace tanto ...
Mi ha portato 2 melanzane bianche (che non avevo mai mangiato-solo viste) e quindi mi sono messa all'opera.
I nipotini Londinini hanno visto le foto e si sono già prenotati la scorta per la prossima settimana, l'hanno battezzata la Caponata di papà nasone ...
La fantasia dei bambini è grande, ho spiegato che non ho le melanzane bianche ma mi hanno detto che ne basta una grande col nasone e due più piccole e anche se sono tutte viola non fa niente. Bella lì
La Caponata è un piatto tipico della bellissima cucina siciliana, la caponata è un contorno, ma anche un antipasto, a base di melanzane. La sua caratteristica principale è proprio quella del suo gusto agrodolce, dovuto alla presenza di aceto e zucchero tra gli ingredienti.
Di versioni originali ce n’è a  iosa,  la sua preparazione varia  però da casa a casa, con  l’aggiunta di alcuni ingredienti a seconda delle zone della Sicilia in cui la si mangia, le aggiunte sono  uvetta e pinoli, o mandorle. La sua preparazione è semplicissima, il suo sapore è straordinario ma, per gustarla al meglio, lasciatela riposare un giorno in frigo e gustatela a temperatura ambiente fresco - ma mi raccomando, portate in tavola tanto pane.

CAPONATA di MELANZANE
2 melanzane bianche
1 melanzana panciuta
200 d  di passata di pomodoro  Mutti
200 gr di olive nere snocciolate
1 cuore di sedano
capperi a volontà
1 cipolla bianca e grande
un mazzetto di basilico
1 cucchiaio raso di zucchero
1/2 bicchiere d’aceto
sale q.b
olio per friggere
In una padella tipo wok, soffriggere la cipolla mondata e tagliata a pezzetti, appena inizia ad imbiondire unire il sedano lavato, ben sgrondato dall’acqua e tagliato a rondelle.
Lasciare insaporire e unire la passata di pomodoro
Apperna il sughetto inizia ad asciugarsi, aggiungere i capperi, le olive, lo zucchero e l’aceto.
Mescolare, lasciare insaporire e cuocere appena per un paio di minuti.
Trasferire tutto in una capiente terrina, mescolare di tanto in tanto e lasciare riposare e raffreddare.
Ora tagliare le melanzane a dadetti più o meno grossi secondo preferenze individuali e friggerle in abbondante olio.
Man mano che sono pronte, scolarle nella carta assorbente, lasciarle leggermente raffreddare, salarle poco poco e unirle nella terrina con le altre verdure.
Mescolare, unire il basilico tagliato sottile, rimestare spesso anche quando è tutto pronto.
Appena è tutto raffreddato, chiudere la terrina con pellicola e riporre in frigorifero …
IL GIORNO DOPO E’ PIU’ BUONO
Togliere dal frigorifero un’oretta prima
*** Buonissima sia come antipasto che come contorno.






lunedì 4 agosto 2014

Galletto - ğhalut imbriago

Lo so che siete curiose ... ma qui mica ho mangiato solo zucchine neèèèè !!!
Ho  cucinato il ğhalut (galletto piccoletto) 
Al canta il ghial
al crichie il dì
mandi ninine
... e il resto non lo ricordo ... ^____^
Da bravi godetevi la ricettina del galletto 'mbriago (mezzo friulano e mezzo veneto), ma fa niente
quando è buono è buono !


Foto del web: http://www.laboutiquedellacarne.eu/index.php?main_page=index&cPath=5

GALLETTO - ĞHALUT IMBRIAGO
per 2 porzioni

1 galletto vallespluga
1 bustina aromi ariosto
3 spicchi di aglio
1 dado ai funghi
pochissimo condimento
1/2 lt di Friulano (vino buonissimo ex tocai)
Pentola a pressione

A freddo, nella pentola a pressione, versare pochissimo condimento ... olio o burro, appoggiare il galletto, il dado spezzettato e cospargere il galletto con la bustina di aromi.
Unire l'aglio sbucciato intero e il vino.
Chiudere il coperchio e portare a ebollizione, quando la valvola del coperchio fischia, abbassare la fiamma in modo che ci sia una cottura molto dolce.
Lasciare cuocere una ventina di minuti, scuotendo di tanto in tanto la pentola per non fare attaccare il galletto.
Aprire la pentola, girare il galletto e terminale la cottura lasciando rapprendere il sughetto.
Ahiòòò, a me non è servito, ma se vi serve aggiungete ancora Friulano ... mica acqua nèèè, altrimenti diventerebbe galletto annegato con tutte queste piogge.
L'importante è che si senta questo buon sapore finale che sà di aromi e vino ristretto.
Ehhh ! buon gnam gnam
Questo è 1/2 galletto, con le cocuzze alla siciliana

domenica 3 agosto 2014

Cocuzza alla siciliana

Zucchine ??? ennone, zucchina siciliana o "cucuzza o cocuzza", ma di un buono che voi non ci credete.
Bella soda e tosta che non si spappola in cottura, ve ne ho già parlato e vi assicuro che in ogni tipo di cottura è fantastica e proprio perchè in cottura non si spappola come le altre.

COCUZZA alla SICILIANA
per 2 porzioni

1 pezzo di cocuzza o zucchina siciliana
1 spicchione di aglio
1 scalogno giovane (ce l'avevo fresco di orto)
maggiorana
timo
pane grattugiato 
poco sale
pepe appena macinato
alici sott'olio a piacere
burro poco
olio q.b.

Preparare il pane in un piatto fondo con la maggiorana,  il timo e mescolare.
Tritare grossolanamente l'aglio e lo scalogno e soffriggerli poco poco in un pezzetto di burro e un pizzichino di sale grosso.
Unire la zucchina tagliata come meglio preferite e rosolare per bene portandola ad una cottura desiderata.
A parte soffriggere uno spicchietto di aglio (che poi viene tolto), con l'olio e le alici che vengono schiacciate a purè, ed infine aggiungere il pane con il pepe.
Mescolare questo miscuglio sino all'assorbimento dell'olio.
Appena imbiondisce, versare questo pane sulle zucchine ... mescolare velocemente e servire calde.
... quelle poche rimaste ^___^ erano ottime anche fredde.

Pane con timo, maggiorana e pepe (questo è facoltativo)
Questo è il pane che uso per le panature
La cocuzza o zucchina lagenaria era lunga 80 cm ... questo è il pezzo che ho utilizzato oggi.
Solo nel rigonfiamento di sono i semi e quelli li ho eliminati, nel resto della zucchina è tutto edibile senza scarti.
Scalogno e aglio a soffriggere nell'olio
Zucchine che sfrigolano
Pane grattugiato che soffrigge nell'olio
Pane versato nelle zucchine ... et voilà !
Buon gnam gnam ... ottime da baffi della birra moretti ^______^
Pezzo di cocuzza ... prodotto più gbrande del nostro orto e il più piccolo gingillo ... un peperoncino tondo rosso più piccolo di una noce.
Cocca di mamma, 80 cm nonostante l'acqua caduta in abbondanza.
Questa sera cocuzza lessata in insalata ... evvai che ti fa bene !!!