IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

domenica 13 aprile 2014

Vacanza a San Vito Lo Capo (TP) - seguiranno foto per 1 settimana











Eccomi ritornata dopo una bellissima vacanza a SAN VITO LO CAPO (TP),  insieme ai miei londinini e ai consuoceri veronesi.
Per oggi vi dovete accontentare di una introduzione del mio viaggio, ho fatto 1700 foto ancora tutte da selezionare e da dividere per percorso. La maggior parte sono state fatte con la macchina in viaggio e siccome la nostra comitiva era formata da tre macchine, in fotografia vedrete spesso una punto metallizzata azzurra.
Il navigatore era mio genero su una fiat 500 con moglie e i due bimbi,









La fiat punto la guidava il consuocero
La fiat 500L la guidava mio marito

STORIA di SAN VITO LO CAPO 
in provincia di Trapani
(La storia l'ho presa integralmente da http://www.hotelfree.it/itinerari_Sicilia/san_vito_lo_capo.asp)

Nato come borgo di pescatori, protetto dalle mareggiate grazie ad un dolce golfo, oggi San Vito Lo Capo è una delle più rinomate spiagge siciliane, capace di appassionare per la limpidezza delle acque e per la suggestiva cornice del golfo che la circonda.
Posto su un promontorio, fra la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e quella di Monte Cofano, il paese di San Vito Lo Capo si sviluppò, in origine, come luogo di ristoro per i pellegrini che arrivavano qui per  venerare San Vito Martire. Al culto di San Vito è legata anche la Cappella di Santa Crescenza, posta sulla via per arrivare al paese. Si racconta che fu costruita nel luogo in cui una frana uccise Crescenza, la nutrice del Santo.  
Negli ultimi anni, San Vito Lo Capo è cresciuta grazie al turismo estivo, con ristorantini e strutture ricettive, ma, fino a non molto tempo fa, il paese si era dedicato quasi esclusivamente alla pesca. Fino alla metà del 1600, era attiva anche la Tonnara del Secco, una delle tantissime che si trovavano in tutta la Sicilia, per la pesca e la lavorazione del tonno rosso.


Santuario di San Vito a San Vito Lo Capo notturno


A giugno, San Vito Lo Capo festeggia il Santo patrono, a cui sono legati l’origine e il nome del paese. Si racconta infatti che San Vito iniziò proprio da qui la sua opera di evangelizzazione, anche se su di lui pendeva già un ordine di morte. Per il ruolo speciale che il luogo ebbe nella vita del Santo, qui sorse un santuario, per secoli meta di pellegrini devoti a San Vito, attorno al quale sorse poi il primo nucleo abitativo di San Vito Lo Capo. In occasione della Festa di San Vito, i pescatori portano la statua del martire in processione in mare, per poi riportarlo a riva con la suggestiva rievocazione storica dello sbarco del Santo, al tramonto, tra luci e fuochi d’artificio. Accompagnano i festeggiamenti per San Vito anche giochi, spettacoli musicali  e mostre di prodotti locali. La Festa di San Vito inaugura la stagione degli eventi e manifestazioni che si svolgono, ogni estate, a San Vito Lo Capo.


Nella bella e suggestiva cittadina di San Vito Lo capo, tra innumerevoli luoghi pieni di attrattiva turistica e splendidi scenari, si annovera anche la cappella diSanta Crescenzia. Il grazioso edificio a pianta quadrata è stato costruito nel XIII secolo in onore della nutrice di San Vito, Santa Crescenzia, della quale si narra che essa morì, appunto, nel luogo dove oggi sorge l’omonima cappella.
La leggenda narra che la santa avesse il potere di allontanare la paura dalle persone nel caso in cui gettassero una pietra nella cappella (allontanare 'u scantu' come si dice in siciliano). La storia di Santa Crescenzia ha più versioni, molte delle quali intinte di mito e folklore e che rimandano ad antichi miracoli e poteri magici.
Una di queste narrazioni, infatti, racconta che Santa Crescenzia dopo essersi voltata per guardare la sua citta mentre veniva rasa al suolo, divenne essa stessa pietra nella sua cappella.
La struttura è stata costruita dagli arabi ma vanta influenze di varie etnie: possiamo infatti notare elementi che rimandano alle culture gotiche e normanne. Inizialmente usata come luogo di ritrovo per i pellegrini, in seguito divenne una vera e propria fortezza-alloggio (intorno al 400).
Da sempre la cappella di Santa Crescenzia vanta una grande devozione tanto che tutt'oggi molti turisti e abitanti del luogo vi si recano per visitarla e renderle omaggio.


Panorama
Seguiranno ancora foto giorno per giorno

sabato 5 aprile 2014

Buone vacanze


CHIUSO PER UNA SETTIMANA !!! raggiungo i miei bimbi !!!


Arrivederci alla prossima, 
un bacione a tutti

venerdì 4 aprile 2014

Ravioloni al tarassaco

Non è un dolcetto ... anzi è piuttosto amaretto perchè il tarassaco non è stato preventivamente cotto.
A noi piace amaro nature e quindi non dandogli la cottura preventiva, questa verdura stupenda mantiene il suo sapore.
Per trovarla ancora piccina bisogna spostarsi in continuazione, non fa ancora abbastanza caldo per trovarla un poco più grande da cuocere e quindi va bene in qualsiasi misura la si trovi.


foto dal web: www.blogger.com/blogger.g


RAVIOLONI al TARASSACO
per 3 porzioni ... ma anche meno perchè sono troppo buoni

1pasta sfoglia rettangolare
tarassaco raccolto, curato e lavato a lungo
8 spicchi di aglio
2 hg mortadella tagliata fine
non l'ho messo ma una spennellata di latte in superficie ci starebbe bene
tarassaco, quanto ne trovate - che vi serve in tantissime preparazioni

Il pomeriggio ho lavato e rilavato il tarassaco, ha bisogno di tanta cura.
Senza sgrondarlo troppo ho avviato l'ambaradan

In una teglia dai bordi alti, scaldare l'olio con l'aglio tagliato a fette e sfrigolare quest'ultimo sino ai primi segni di rossore.
Togliere l'aglio e inserire nella padella il tarassaco. Attente che se ne mettete pochi per volta schizza l'olio e quindi proteggetevi con una retina per cibi o con il coperchio.
Salare, pepare e portare a cottura.
Il giorno dopo srotolare la pasta sfoglia, tagliarla come da vostra preferenza, anche più piccoli i rettangolini.
Nei miei ravioloni ho tagliuzzato il tarassaco, mettere dei mucchietti di verdura in una metà dell'impasto, un pezzo di mortadella e chiudere a triangolo.
Con i rebbi della forchetta sigillare la chiusura dei ravioloni.
Metterli nel forno caldo a 200° per 30 minuti circa.
Bom apetit ... gnam gnam ... mamma che buoni



giovedì 3 aprile 2014

Foto curiose









Primavera è bello e sopratutto qui in montagna lo si apprezza molto. Il mio amato bene si è regalato una piantina di mele Florina e l'ha piantata nel nostro orticello, è tanto piccina ma ci hanno assicurato che questa qualità di mele sopravvive al nostro clima. 
Le compagnucce di riproduzione ci sono nel giardino vicino al nostro orto, ci sono 3 piante della stessa qualità che forniscono tante buone mele  ogni anno.
Avevamo già fatto l'esperienza con le mele golden della melinda anni fa, volevamo tenderle a filare e non ad albero, ma qui non c'è terreno adatto e il clima men che meno, il freddo che arriva dalla diga di Sauris giù per il fiume lumiei, non consente certe coltivazioni.
Spero che questa volta la nostra melaria ci regali dei buoni frutti.
Insieme a questi vi lascio altre foto che vi faranno divertire e spero che in questo we vi regali un bel sorriso.

FOTO CURIOSE


Le nostre montagne sono ancora imbiancate di neve


La piantina di mele acquistata con tanta passione dal mio amato bene ^____^


Dai, è piccina ma è molto carina


Non si riesce a fotografarla, è nascosta anche dal tutore  che la sostiene


Dai, spero proprio che diventi una bella piantina


Ecco, questa è la qualità di mele che potremo raccogliere ... (foto di www.coquinaria.it)


I fiori rossi che mi piacciono tanto, qui crescono bene, la mia amica ne ha messo un rametto vicino al muro e questo è cresciuto in mezzo ad una carriola ruggine e a bidoni di plastica che servono per la raccolta dell'acqua.


Bello questo tronco, sembrano le gambe di un gigante rovesciato ^____^  voi non sognate mai ???


Ho un grande dubbio, questo arbusto mi sembra un Calicanto, è in un campetto vicino a casa, il proprietario lo conosco, ma quando ho deciso di fotografarlo e di mettere anche il suo nome, pare che il mio amico sia diventato un uccel di bosco



Scuola materna gestita dalle suore, è proprio dietro alla nostra casa, con gioia vedo i bimbi al mattino  e quando tornano a casa al pomeriggio. Poi quando passi, vedi il deposito delle biciclette della nostra squadra ciclistica,  e il deposito delle ferrari ... dei nostri piloti di formula uno ^____^



E non possono mancare i palloni della nostra squadra di calcio ... dei primi in classifica ^___^


Ecco amici miei, l'inverno passato ci ha regalato ... oltre alla neve, anche questi tramonti stupendi ... 


Mi dite come faccio a lasciare tutto questo ben di Dio ?


Paesaggio di neve recente


Veduta di uno stavolo di Forni di Sopra ... gli stavoli sono fienili abbandonati ... ma a 1000 mt circa vi da l'idea di quanta neve è scesa.

mercoledì 2 aprile 2014

Gamberi lardellati e panati di nocciole

Ho fatto una volta solo la bisque di crostacei e mi è piaciuta, i miei Orsi  al contrario, arricciano il naso, perciò vi passo questo metodo che ho potuto sfruttare una volta sola diverso tempo fa e poi ho archiviato la ricetta perchè qui preferiscono i gamberoni sgusciati al momento, conditi con olio sale pepe e limone.

foto web: http://www.marebleu.passweb.it/negozio/prodotti/ittici/ittici-catering/gamberi-argentini-l-3-#!prettyPhoto

GAMBERI LARDELLATI 
e PANATI di NOCCIOLE
più BISQUE
per 4 porzioni

24 gamberoni
24 fettine di lardo spruzzate di erbe ariosto (se lo trovate, meglio il lardo già erborinato)
100 g nocciole sgusciate e tostate
olio ex v q.b.
sale e pepe
1 bicchiere di vino bianco secco (per la bisque)

Pulire i gamberoni togliendo le teste e i carapaci, lasciando la coda in fondo.
Avvolgere i gamberoni con il lardo leggermente spolverato con l'aroma delle erbe ariosto e passarle nelle nocciole tritate grossolanamente cercando di pressarle leggermente per fare aderire l'impanatura.
Infornare nel forno caldo a 180° per 10 minuti.

BISQUE
Con le teste e i carapaci preparare una bisque mettendo tutto a soffriggere in un pentolino, scaldare un filo d'olio, quindi aggiungere carapaci, le teste e con la  fiamma  bella vivace, i gusci devono tostare ben bene, cambiando colore in modo da diventare di un bel rosso acceso.
Bagnare con il vino bianco freddissimo che aiuta a tirare fuori i succhi delle teste, cuocere sobbollendo piano e riducendo il liquido per 15 minuti circa.
Schiacciare tutti i carapaci e le teste con lo schiacciapatate, ottenendo una bisque veloce che potete congelare e usare per altre preparazioni.

sabato 29 marzo 2014

Colori di primavera






Generale inverno ha dato l'ok per i colori della primavera






Ecco un pò di primavera qui sulle mie montagne. Gli orti e i campi sono ancora brulli, la terra è ancora gelata e fin dopo Pasqua fa in tempo a piovere ancora (se siamo fortunati) ... e può darsi che ci arrivi ancora qualche spruzzata di neve.
Intanto godiamoci i colori, spero che vi piacciano !!!

COLORI della PRIMAVERA 2014


bucaneve del nostro orticello


primule per caso ... buttate in un vaso, con tanta acqua e neve sono cresciute in mezzo ad un manto di muschio


Bucaneve a campanella sempre nel nostro orticello


Bucaneve a campanella


Crocus gialli


Viole del pensiero


Viole del pensiero


Cespuglio di magnolia di un giardino vicino


Pianta di pruno (??) di un giardino vicino


Pruno e magnolia (giapponese?)


Sempre pruno e forsizia ... che meraviglia questi contrasti di colore


Non so come si chiama ma mi piace un sacco, cespuglio spontaneo che qui usano anche come divisorio fra orti ... così come la forsizia.


Vederle così non rendono merito


A vedere il contrasto con il cielo azzurro mozza il fiato dalla bellezza


Peccato avere un orto piccolo piccolo, mi piacerebbe tanto avere un cespuglio tutto mio


Mi devo accontentare delle foto che riesco a fare


Sono anche curiose, sbucano dalle maglie della rete metalica


Stanno bene appoggiate ai tubi


Ed è veramente un piacere osservarli.