IL FOGOLÂR

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“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

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martedì 22 aprile 2014

San Vito Lo Capo e strada per Erice



Eccoci alle foto della bellissima Sicilia. Ve ne metterò tante e se vi stancate ditemelo che le diliuirò durante tutto l'anno.
Il viaggio dell'andata (5 aprile) è stato allucinante, partenza da Treviso con Ryanair ... ritardo sulla partenza di1 ora e mezza. Di conseguenza siamo atterrati a Palermo quando ormai l'imbrunire avanzava a grandi passi, per fortuna ci siamo portati il navigatore, altrimenti usciti dall'autostrada di Trapani per dirigerci a San Vito Lo Capo, ci saremmo persi per strada.
Ormai buio pesto sulle strade, paesi illuminati ma deserti e quindi impossibilitati a chiedere se la direzione era giusta. Chi è abituato a viaggiare con il navigatore, sa che ogni tanto ti butta su stradine secondarie e se la strada non la conosci per nulla è facile perdersi.
Le prime 3 foto sono della spiaggia di San Vito Lo Capo (il giorno 6 di aprile) e poi dei paesaggi in direzione Erice.
A questo proposito, domani vi posterò le foto di Erice con una nebbia fittissima, un freddo becco e turisti zero ... forse eravamo noi e pochi altri. Giornata peggiore non potevamo trovarla.


Spiaggia di San Vito Lo Capo, la colazione la facevamo sempre in uno dei pochi bar aperti e proprio vicino alla spiaggia.


In fondo il bellissimo faro di San Vito Lo Capo


Questa è la spiaggia più importante di San Vito Lo Capo e anche se non era ancora aperta l'alta stagione turistica, al mattino c'era sempre una ruspa che toglieva i residui che il mare portava di notte e sistemava la spiaggia.


Quello che mi ha lasciata basita, sono le bellissime ceramiche che illustravano le insegne dei vari hotels, 
B & B e i numeri civici delle case ... ma non solo e più avanti vi farò vedere.




Non mancano insegne pittoresche come questa e davanti ad ogni casa c'è una profusione di vasi indescrivibile. Peccato che la stagione non sia stata clemente, altrimenti la profusione di colori sarebbe stato indescrivibile.


In ogni giardinetto antistante le case, ho notato sempre una o più piante di limoni cariche di frutti.
Le piante delle arance erano ormai tutte spoglie di frutti non ce n'era più neppure uno,  però c'erano già un sacco di rami in fiore.


Pino marino


Da qui in poi le foto sono fatte attraverso i vetri della macchina con il mezzo in movimento. Ne troverete di storte e forse alcune anche mosse, ma abbiate pazienza non è facile fotografare con l'auto in movimento.




Il tempo era ballerino, le nubi si alternavano ad ampie schiarite e quindi in una giornata abbiamo visto nuvole chiare, scure di passaggio e sole benefico che scaldava esageratamente le ossa ^___^







Ecco, quassù c'è Erice coperta in continuazione da quella nuvola un pò bianca e spesso nera, che poi era un forte nebbione che ci ha impedito di vedere questa caratteristica cittadina.























Se non erro la cittadina sotto dovrebbe essere Castellammare del Golfo e in alto di fronte (coperto dalla nube di nebbia), è Erice.



Da qui si inizia la salita per Erice