IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

venerdì 19 settembre 2014

Tutres, tirtlen, türteln

Dei tirtlen o tutres, ve ne avevo già parlato qui
www.blogger.com/blog-this.g?t&u=http://ilfogolar.blogspot.it/2008/10/tutres.html
Ieri li ho rifatti a casa della mia amica Angela, ho usato gli stessi ingredienti per l'impasto dei tutres, ma ho cambiato ripieno.
Ahioòòòò !!!
Angela aveva invitati e appena portavamo in tavola i tirtlen, le cavallette li divoravano anche se si ustionavano un poco lingua e palato.
Jesus, manco il tempo di fare una foto ... io e Angela felici della sfacchinata e abbiamo sentito solo il profumo, ma va bene così, è una soddisfazione vedere che i commensali fanno onore a ciò che prepari.



TUTRES - TIRTLEN - 
TÜRTELN

Per l'impasto250 g di farina di segale
250 g di farina di frumento
2 uova,
sale
30 g di burro fuso
strutto

Per il ripieno di crauti
Da queste parti si trovano i sacchetti di crauti pronti per la cottura
ma vanno bene anche quelli in scatola
Per la loro cottura, è valida la vostra ricetta ma si raccomanda di aggiungere un pò di farina affinchè il sughetto si addensi.
Nella ricetta originale le “tutres” si riempiono con un ripieno di ricotta e patate.

Per l'impasto:Impastare gli ingredienti ed eventualmente aggiungere tanta acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto liscio e non troppo duro.
Lasciare riposare l’impasto per circa un’ora.
Formare un salamotto del diametro di cm 5 e tagliare dei dischetti che poi verranno stesi sino a raggiungere la grandezza di un piattino da dessert.
Mettere il ripieno di crauti che avrete cotto nel vostro solito modo per circa 30 minuti e poi lasciare raffreddare. 
Appoggiare su di un tondello di sfoglia un buon pizzicone di crauti e ricoprire con altra sfoglia uguale.
Chiudere bene l'orlo con i rebbi della forchetta e friggere nello strutto caldo per circa 2 minuti per parte.
Appena sono dorati su tutti e due i lati, scolarli su carta da cucina e servire subito molto caldi.
Si può sostituire lo strutto con l'olio ... ma la loro goduriosa fine è nello strutto


tutres - tirtlen - türteln
sono frittelle tipiche delle cucine dolomitiche tirolesi,  ripiene principalmente di spinaci, coste, patate o crauti.
I turtres derivano dal nome ladino da erba, che sono molto simili alle frittelle ma il loro formato è a stella, mezzaluna o quadrangolari e sono delle vere e proprie paste ripiene di spinaci selvatici e ricotta.
Spesso al posto della ricotta mettono la poina fumegada stagionada (ricotta affumicata stagionata) che dona a queste frittelle un sapore particolare.
Generalmente si mangiano come spuntino verso le 8,30-9, perchè le giornate in montagna iniziano molto presto e i lavori pesanti richiedono un intermezzo, oppure a mezzo giorno come secondo o come accompagnamento allo spezzatino.
Provate e sarete soddisfatti.
Le foto purtroppo non sono mie, le ho prese da siti esteri.

Qui trovate la mia ricetta dei krauti
http://ilfogolar.blogspot.it/2013/11/crauti-light.html#links

giovedì 18 settembre 2014

Marinata di carciofi e topinambur

Ecco una ricettina inusuale, che può andarvi bene sia come antipastino ma anche come accompagnamento.
Preparatela una mezz'oretta prima, così le verdure si ammorbidiscono nella loro marinata; se però preferite le verdure croccanti, preparatele all'ultimo momento.
Semplice da fare, e garantisco la sua bontà.

Foto carciofo:  www.meteorivierapicena.net
Foto Fiori topinambur: www.funghiemicologia.com

MARINATA di CARCIOFI e TOPINAMBUR
per 4 porzioni

300 o 400 g di topinambur
2 o 3 carciofi freschi
olio
pizzico di sale e pepe
succo di 1 limone grande
un pizzicone di prezzemolo tritato fine.

Spazzolare i topinambur e spelarli con lo sbucciapatate, lavarli e asciugarli con pannocarta.
Affettarli finemente con la mandolina e versarli in una terrina.
Togliere le foglie più dure ai carciofi, lasciando solo il cuore, che avrete ripulito dalla barba centrale.
Tagliare anche questi molto finemente ed aggiungerli ai topinambur con il succo del limone.
Mescolare subito per evitare che anneriscano.
Terminare di condire con olio, sale, pepe e il prezzemolo.
Mescolare e lasciare riposare.

*** Se vi è possibile, scegliete i topinambur che non siano bitorzoluti, così faticate di meno a sbucciarli.
Foto topinambur: www.cucchiaioverde.it
FotoTNcarciofi-crudi-in-insalata.max ricette-calorie.com

lunedì 15 settembre 2014

Baccalà alla Gallega


La mia  prima produzione di baccalà di fine estate, inutile dire che per me è un pranzo, una cena e se è vero che fanno anche i dolci, li mangerei volentieri.


BACCALA' alla GALLEGA
per 4 porzioni

1 kg circa di baccalà
10 patate circa
pochi pomodorini se ne avete
1/2 scatola di pelati
1 cipolla
aglio, diversi spicchi e se piacciono abbondate
Olio q.b
foglia di alloro 

Intanto il baccalà deve essere dissalato,
Lasciarlo sobbollire in poca acqua per 5 minuti con 1 foglia di alloro.
Togliere il baccalà con la schiumarola e nell'acqua mettere le patate tagliate a pezzettoni, scolarle ma conservare sempre l'acqua.
Tritare grossolanamente cipolla e aglio e lasciarlo insaporire nell'olio, aggiungere i pochi pomodorini e lasciare rosolare per benino e delicatamente
Appena il soffritto imbiondisce, unire un poco di polpa di pomodoro (ne basta poca)
Aggiungere, se lo avete, un cucchiaio di erbe già pronte (intendo un battuto di sedano, cipolla, e quello che più vi piace)
e naturalmente mettere il baccalà e sempre con la pelle rivolta verso il basso.
Cuocere per una mezz'oretta, aggiungendo le patate quasi cotte.
In questo modo prendono sapore e cuociono con il baccalà che le insaporisce ancora di più.

Si comincia l'opera deliziosa
Tritato tutto finemente
Baccalà cotto da aggiungere alle varie preparazioni
Baccalà aggiunto alla pasta di Orsomio che se l'è mangiata con gusto.
Questo è il mio piattino un poco più sfizioso ,,, c'erano delle acciughette che non piacevano al papy mio e quindi le ho mimetizzate e riciclate per me.

venerdì 12 settembre 2014

Zucchina cocuzza sabbiosa

La zucchina cocuzza siciliana e bella tosta e soda, perciò si presta ad essere cucinata in tanti modi.
Questa volta ho deciso di utilizzare una ricetta che di solito si usa per le patate e devo dire che ne sono rimasta molto soddisfatta e quel poco che c'era, è statospazzolato amabilmente da me e Orsomio.
Se trovate queste zucchine, ve le consiglio ... sono favolose.



ZUCCHINA COCUZZA SABBIOSA
per 2 porzioni

2 cocuzze piccole
1 cipolla similtropea
pomodorini datterini
pane grattugiato q.b.
formaggio montasio grattugiato a piacere
maggiorana dell'orto mio
aromi ariosto
olio poco

Lavare e tagliare a rondelle le zucchine
Mettere a bollire l'acqua con il sale e appena inizia a bollire, versare le zucchine e sbollentarle per 1 minuto, massimo 2 ... dall'inizio del bollore.
Spegnere il fuoco, scolare con la schiumarola le zucchine e mettere nell'acqua la cipolla tagliata a rondelle ... lasciare anche queste nell'acqua bollente per pochi istanti e scolarle.
Intanto versare in una terrina poco olio e unire la maggiorana e gli aromi dell'ariosto, versare zucchine e cipolla e mescolare diverse volte per amalgamare tutti i componenti.
Unire anche 1 manciata di pomodorini (i miei si stavano appassendo e quindi ho pensato di recuperarli).
Intanto preparare una panure con pane  e formaggio montasio grattugiati e mescolarli.
Accendere il forno a 230°
In una placca da forno appoggiare la carta forno e versare sopra le zucchine marinate.
Spolverare con la panure di formaggio e pane, condire con un filo di olio e infornare.
Portare la temperatura del forno a 180° e cuocere per 20-30 minuti circa.
Tolte dal forno, buone, croccanti, profumate e veramente goduriose.


Zucchine e cipolla pronte da sbollentare.


Zucchine sbollentate e messe a marinare nell'olio e gli aromi


Marinata con aggiunta di podorini datterini


Panure di pane e formaggio


Questa povera zucchina sembra aliena ... ma porella è cresciuta in mezzo a due tronchi di zucchina e un palo di sostegno per fagioli e quindi sembra atrofizzata.


Zucchine sabbiose pronte


Una porzione simile me la sarei scofanata deliziosamente da sola ... ma da brava ho diviso il malloppo con la dolcissima metà.

mercoledì 10 settembre 2014

La cocuzzona

Nonostante tutto, anche quest'anno mi è cresciuto un piccolo mostro godurioso nell'orto.
e sì, di acqua ne abbiamo avuta tanta e di cocuzze siciliane ne ho avute diverse, che poi ti vedono mentre ne raccogli una o due e non hai cuore di non darne ... in compenso mi forniscono sempre di altri ortaggi e quindi se non mangio cocuzze, mangio "tegoline" alias fagiolini o  cornetti e  i conti tornano sempre, il mercato di libero scambio fra amici, qui è semplice e sempre reciproco.
Il grande mostro, per il momento non lo raccolgo, spero sempre che esca un pò di sole che  maturi al massimo, in modo da ricavarne i semi da essiccare, come ho fatto l'anno scorso e in primavera la soddisfazione di rivedere le giovani piantine nascere dai semi amorevolmente conservati.

COCUZZA SICILIANA




Mucche

No, molte cose non "quagliano" (non quadrano), il tempo è matto abbiamo avuto acqua acqua e ancora acqua per tutto il periodo che doveva essere estate.
Non ho la stufa a legna, e di accendere i caloriferi non se ne parla affatto, anche se ormai abbiamo deciso di vivere qui in montagna per la maggior parte dell'anno, ma spesso ho acceso il forno della cucina a gas per riscaldare la nostra piccola cucinotta.
Domenica pomeriggio (solo il 7 settembre), le prime mucche sono tornate dall'alpeggio e questo non è un buon segno.
L'erba in alta montagna non è buona, fa molto freddo e di conseguenza il latte per formaggi e ricotte, non è il massimo.
Di solito le mucche ritornano dagli alti alpeggi a fine settembre e, se il tempo è buono, anche a metà ottobre  ... e se così non è, cosa ci riserva l'inverno imminente ???
Dai, speriamo bene, per tutti coloro che viaggiano per lavoro, affari o altro, se il tempo è cattivo non è il massimo.
Spero proprio che il tempo metta giudizio ...

RITORNO dalle MALGHE 
MOLTO ANTICIPATO ... mààà










venerdì 5 settembre 2014

Ossobuchi semplici

Ecco il mio segreto (se così si può chiamare), per fare un puccino uguale a quello dei ristoranti. In famiglia ancora nessuno se ne è accorto e i commenti sono sempre più che positivi.


Dado per intingoli e arrosti ... se ancora non lo avete provato, usatelo. 
Trovo molto buono anche quello della Bauer, ma non sempre lo trovo


OSSOBUCHI SEMPLICI
per 2 porzioni

2 ossibuchi medi di vitellone
1/2 dado Maggi
1 mazzetto di sponsali, cipollotti primaverili
pomodorini ciliegini
2 scalogni affettati
1/2 cucchiaino di triplo concentrato mutti
olio
1 noce di burro
Sale e pepe se servono.

Lavare e sgrondare grossolanamente gli sponsali (o cipollotti freschi), appoggiarli in una casseruola con poco olio e una noce di burro con gli scalogni e i pomodorini.
Accendere il gas, mettere il coperchio e avviare la cottura.
A parte, in 1 bicchiere di acqua, portare a bollore buona parte del dado maggi e lasciarlo sciogliere completamente.
Appena la carne è stata rosolatadolcemente, aggiungere il brodo preparato.
Chiudere di nuovo con il coperchio e cuocere a fuoco basso per 1 ora circa.
Di tanto in tanto controllare che il sughetto non si sia troppo rappreso ed eventualmente aggiungere acqua calda.
A metà cottura salare e pepare se necessario. (Volendo potete aggiungere gli aromi che più vi piacciono.
Ci voleva una buona polentina, ma stranamente era una giornata di sole e quindi ho lasciato perdere.

*** Con lo stesso dado Maggi ho cotto anche l'arrosto qui sotto. Una volta cotto l'ho avvolto in carta stagnola e raffreddato in frigorifero.
Da freddo l'arrosto si taglia meglio.
Il delizioso sughetto l'ho conservato in un contenitore e usato all'occorrenza ... per irrorare la carne o per condire la pasta.