IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

lunedì 20 ottobre 2014

Manicotti con zucca burro e salvia

Se al mio dolce metà è piaciuta, posso ritenermi soddisfatta. Se a voi non garba l'aglio, siete padronissimi di soffriggerlo intero e toglierlo quando inizia a imbiondire.
A voi l'ardua sentenza.

MANICOTTI con ZUCCA  
BURRO e SALVIA
per 1 porzione da 80 g + 1 da 50 g

130 g pasta manicotti
1 fetta di zucca cotta al vapore
burro buono di malga
3 spicchi di aglio
1 ciuffetto di tenere foglioline di salvia
sale per la pasta
formaggio montasio grattugiato (la foto l'ho fatta senza ma poi è stato messo abbondante)

Sbucciare gli spicchi d'aglio e tagliarli a fettine.
Mentre cuoce la pasta, mettere in una piccola padella tipo wock il burro, l'aglio e la salvia.
Lasciare sfrigolare molto piano e appena l'aglio inizia a imbiondire, spegnere il fuoco, unire la zucca e schiacciarla con i rebbi della forchette.
Prima di togliere la pasta dal fuoco, prelevare 3 o 4 cucchiai di acqua di cottura e unirla al sugo di zucca.
Scolare la pasta molto bene, unirla al sugo, riaccendere un attimo il fuoco e mescolare con cura.
Versare la pasta nei piatti caldi e spolverare ben bene con il formaggio grattugiato


Guten Appetit

domenica 19 ottobre 2014

Muffins con la zucca

Tempo di zucche, anche se piccole, una intera non la mangiamo in due in un sol colpo e perciò una volta decorticata, la preparo in modi diversi.
Questi sono Muffins quasi light, me li sono preparati per la colazione ... ma a dire il vero ci deve essere un topone che ogni tanto se ne sgranocchia uno, va bene così, tanto prima della fine della stagione faccio in tempo a farne ancora.
Foto web: ortobelloroad.blogspot.com  -  La zucca che uso io


MUFFINS con la  ZUCCA
per 6 muffins grandi e 3 piccoli

250-300 g di zucca cotta al vapore
200 g farina 0
60 g Sciroppo di Agave
1 yogurt Total greco
1 uovo
1 bustina di lievito
cannella a piacere
1 pizzico di sale
1/2 bicchiere di latte se serve

*** Ho messo una bustina di lievito intera, perchè non avevo bicarbonato
     - ho aggiunto il latte perchè ho aggiunto un poco di zucca in più e l'impasto risultava piuttosto sodo e quindi ho unito il latte a poco a poco.

Sbattere lo yogurt con l'agave, aggiungere l'uovo ed infine mescolare insieme alla zucca ben schiacciata con i rebbi della forchetta.
Mescolare la farina con la cannella e il lievito ... setacciare sul composto cremoso e mescolare con cura.
Se l'impasto è troppo sodo, aggiungere il latte a poco a poco, unire il sale e dopo aver amalgamato, riempire i pirottini per 2/3 della loro capienza.
Cuocere nel forno preriscaldato a 200° per 25-30 minuti.
Dopo cotti, sistemarli su una gratella a raffredddare.
Volendo starebbero bene spolverati con zucchero a velo ... ma qui nessuno vuole imbrattarsi la boccuccia con lo zucchero bianco ^_____^

Yogurt, sciroppo d'Agave, uovo

Zucca schiacciata con i rebbi della forchetta

Pirottini riempiti ... pronti da cuocere

Muffins cotti


Muffins cotti, a raffreddare sulla gratella

sabato 18 ottobre 2014

Carbonara di zucca e trevisana

Non potevo aspettare oltre, altrimenti poi mi dimentico della ricetta e finisce cheuna buona ricettina rimanga solo con la foto.
Tempo di zucche, tempo di passione per chi ama i colori forti della stagione autunnale e questa è la stagione giusta per il bel colore giallo intenso delle zucche.
Coraggio, provate e poi mi saprete dire.


CARBONARA di ZUCCA e TREVISANA
per 1 porzione da 80g e una ridotta da 60 g (dietaperennedipendente)

140 g manicotti della Garofalo
2 uova intere
120 g zucca cotta al vapore
40 g di trevisana lunga, solo la parte rossa
2 spicchi di aglio
30 g guanciale tagliato a quadrettini piccoli
formaggio montasio grattugiato
olio
sale

Cuocere le fette di zucca ben mondate, al vapore nel microonde.
In un wock o tegasme dai bordi un poco alti, soffriggere l'aglio affettato in poco olio, unire le foglie di trevisana tagliata a striscioline, lavata e sgrondata.
Aggiungere il guanciale e lasciarlo rosolare a fuoco molto basso.
Infine, senza salare, aggiungere la zucca, schiacciarla con i rebbi della forchetta, lasciare insaporire e spegnere.
Cuocere la pasta e prima di scolarla, togliere 4 cucchiai di acqua e unirla al condimento con la zucca.
Riaccendere il fornello, mescolare il sughetto, unire la pasta e mescolare.
A quasto punto, sempre con il fornello acceso al minimo, unire le uova rotte in una ciotolina, mescolare velocemente e lasciare rapprendere un poco il tutto.
Servire nel piatto caldo, guarnito con una fetta di zucca cotta.
Spolverare a piacere con del buon formaggio grana.
Altro chè gnam gnam, Orsomio ha divorato la pasta a quattro palmenti ... e per accontentarmi, mi ha persino lasciato un piccolo presepe immaginario ... ^_____^ la capanna con Guseppe e Maria.

Piatto condito senza formaggio

Non vi sembra la capanna del presepe ??? ...

 Trevisana in cottura che sfrigola piano piano con il guanciale

  Condimento con la zucca ... ricordatevi di aggiungere l'acqua di cottura della pasta e di mescolare bene.

martedì 14 ottobre 2014

Baccalà ai tondini o fagioli lardari













Finalmente è arrivata la stagione del baccalà !, come soffro in estate perchè non lo trovo in commercio. Naturalmente vi parlo del baccalà salato che si trova in commercio da ottobre e sino a dopo Pasqua.
Poi, se c'è ancora produzione vecchia, è facile che sia deteriorata nei depositi e quindi vi raccomando di prendere il baccalà salato che sia bello bianco e turgido.
Se ha delle zone o dei segni gialli tendenti all'arancione, vuol dire che non è più conservato ad oc.
Mi piace anche lo stoccafisso, ma non ho il posto adatto per lasciarlo a bagno per diversi giorni.
Lo acquisto dal pescivendolo, solo se è già bagnato e pronto da cuocere.
Perciò amici miei se vi posto qualche ricetta di buon baccalà, sopportatemi ... io non posso proprio farne a meno.

BACCALÁ ai TONDINI
o FAGIOLI LARDARI
per 3 porzioni

900 g circa di baccalà salato
farina di mais
olio di semi

1 scatola di fagioli tondininelli  Montello
verdure per soffritto che tengo sempre pronto
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di triploconcentrato Mutti
olio
sale se necessario, pepe

Dissalare il baccalà per 24 ore in acqua fredda, avendo cura di cambiare l'acqua almeno 3 o 4 volte.
Risciacquare, asciugare con carta da cucina e infarinare i pezzi di baccalà con farina di mais fioretto, la farina fine fine che si usa anche per i dolci.
Friggerli in pochissimo olio di semi e appena prendono colore, toglierli dalla padella e conservarli a parte.
Nella stessa padella, togliere l'eventuale olio in eccesso, (io non ne avevo, perchè di olio ce n'era veramente poco).
Versare un poco di olio ex.v.oliva e soffriggere il battuto di verdure insieme all'aglio intero oppure tagliato a pezzetti.
Dopo un poco aggiungere il concentrato di pomodoro, diluito in 1/2 bicchiere di acqua molto calda.
Cuocere per qualche minuto e infine aggiungere i fagioli.
Salare se serve e pepare, adagiare il bacccalà con la pelle verso il basso e lasciare insaporire finchè il sughetto si è ristretto al punto giusto.
Servire nei piatti caldi ed eventualmente condire con un filino di olio crudo.
Mmmmmm, gnam gnam !

Buon appetito

Lasciare restringere il sughetto e poi tutto è pronto

Baccalà fritto in poco olio di semi

Fagioli in cottura


Baccalà fritto e tenuto a parte

Baccalà che si insaporisce insieme ai fagioli

Pietanza pronta

*** Eeee ... ai brontoloni, spaghettini con baccalà lessato, sughetto di fagioli, formaggio grattugiato e un piccolo giro di olio.

I fagioli lardari, detti anche “tondini”, in virtù della loro forma rotondeggiante, sono una coltura presente nella provincia di Napoli ed in particolare nel comune di Agerola Villaricca
Si tratta di un fagiolo bianco di piccole dimensioni, che si presta all’essiccazione; la sua buccia è tenera alla cottura, ma il seme è resistente e il sapore intenso e caratteristico. Secondo l’antica tradizione, le piante vengono “incannate”, cioè fatte arrampicare su sostegni costruiti con canne, oppure coltivate vicino alle piante di mais da granella; il baccello viene raccolto ancora acerbo e lasciato maturare al sole fino a quando non si essicca, momento in cui viene battuto per separare i legumi. È una specie particolare, caratteristica di un’area molto circoscritta, e proprio per questo rappresenta un ingrediente fondamentale per piatti tipici della zona, come la pasta e fagioli e le minestre di verdure dai contorni, ai minestroni, alle insalate. Come tutti i legumi sono un alimento equilibrato, completamente senza colesterolo, ricco in fibre e minerali. Il loro sapore delicato fa sì che siano squisiti anche semplicemente lessi e conditi con un ottimo olio di oliva.Il tondino viene seminato a marzo e raccolto a fine giugno ancora acerbo Successivamente i baccelli seccati al sole vengono battuti con bastoni fino ad ottenerne la separazione dei fagioli.

lunedì 13 ottobre 2014

Pomodori sabbiati - microonde













Avevo voglia di pomodori che non fossero i soliti pomodori e così ho pensato di prepararmi i pomodori sabbiati, accipicchia, sono buoni sì, dipende anche dal formaggio ci metti e quanto ne metti.
Buoni buoni


POMODORI SABBIATI
per 1 porzione

2 pomodori di media grandezza maturi
1 spicchio di aglio
1 manciatina pane grattugiato
1 manciata di formaggio montasio grattugiato
origano a piacere
sale peperoncino
olio

Mescolare aglio pane formaggio origano sale e peperoncino.
Versare metà composto in un piatto fondo formare uno strato con 1 pomodoro tagliato a fette
Spolverare con il rimanente composto grattugiato e appoggiare sopra l'altro pomodoro tagliato a fette.
Un piccolo giro di olio e cuocere nel forno a microonde - 950 W per 15 minuti.
Mamma che buoni !

domenica 12 ottobre 2014

Similstrucolo di lamponi

Solo un piccolo errore, ho messo insieme ai lamponi un'uva dolcissima ... aveva un solo difetto, i semini che la mia amica non si aspettava,
Sapore ottimo, strucolo malfatto che si è girato come ha voluto lui.

SIMILSTRUCOLO di LAMPONI



Semplicissima pasta di pane

Aggiunto lamponi, uva bianca dolcissima e 2 cucchiaini di zucchero a velo.
Lasciati macerare per un'oretta circa.
Arrotolato la frutta nella pasta di pane
Spennellato lo strucolo con burro fuso
Infornato a 235° per un'ora.
A metà cottura ho rispennellato lo strucolo con i succhi che sono fuorusciti.
Ottimo, unico fastidio i semini dell'uva.

sabato 11 ottobre 2014

Tortino polentino con lamponi













Dovevo fare i muffins ma li volevo con la farina per polenta fioretto, non avevo le porzioni giuste, avrei dovuto cercare le ricette sul web ma non avevo tempo e così ho fatto a occhio e assemblato in una terrina per torte Pie, tipiche inglesi.
E' diventato un maffone, l'aspetto è bello, gli ingredienti buoni e spero, dopo cena di mangiarmi un buon dolcetto.
Non me ne vogliano le brave pasticciere, sono consapevole che le proporzioni non sono canoniche, ma se volete correggere i miei errori, ne sarò molto contenta.


Ottima,  ragazzi con il latte al mattino me la sono proprio goduta.


TORTINO POLENTINO con LAMPONI
per 4 porzioni

70 g farina di mais fioretto (molto fine per dolci)
50 g farina 00
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

1 uovo grande
1 cucchiaio di Sciroppo d'Agave (dolcificante adatto anche per diabetici)
1 yogurt bianco cremoso
2 cucchiai di latte
1 fialetta di essenza di limone

lamponi rossi e gialli

In una terrina amalgamare l'uovo, lo sciroppo, lo yogurt, il latte e l'essenza di limone.
Nella vaschetta della bilancia mescolare direttamente le farine, il lievito e il sale.
Aggiungere questi ultimi nella terrina dei liquidi e mescolare un poco con un cucchiaio di legno.
Bagnare e strizzare un pezzetto di carta forno, adagiarla nella piccola terrina e coprire con i lamponi.
Versare sopra il composto amalgamato e cuocere a forno già caldo 190° per 1 ora.
Non meravigliatevi per il tempo, ma c'è la farina di mais che deve cuocere bene.

Le mie due terrine per Pie inglesi, le ho acquistate a Londra e sono rosse,
questa è una foto del web: http://it.aliexpress.com/popular/pie-ceramic.html