IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

domenica 24 maggio 2015

Cento anni dopo - 24 Maggio 2015







CENTO ANNI DOPO
24 MAGGIO 2015



Queste due sono foto scattate dal mio amico Marco Vergendo

Foto del web: www.alpinibelledo.i

Le stelle alpine sono sempre state il simbolo dei nostri alpini mio nonno ne portò una alla nonna, finita la prima guerra del 15-18.
Mio padre ne portò una alla mamma terminata la seconda guerra nel 46.
Dedico a tutti gli alpini, foto delle mie di Stelle Alpine. 
Ormai in alta montagna non ci vado più, le mie ginocchia non me lo permettono, ma mi piace averle e tutti gli anni ne compero un vaso nel vivaio di piante; sono bellissime.








sabato 23 maggio 2015

Carote in padella






Sto spolverando vecchie ricette che piacevano ai miei ragazzi quando erano bambini, le riporto qui per ricordarmi quando arriveranno i miei topolini londinini.
Questa ricetta è semplicissima, l'aglio a noi piace abbondante anche perchè, una volta cotto è digeribilissimo, in ogni caso potete mettere l'aglio in camicia e toglierlo a fine cottura.


CAROTE in PADELLA
per 2 porzioni

carote sufficienti per 2 porzioni
prezzemolo a piacere
aglio a piacere
olio
sale

Sbucciare le carote e tagliarle a rondelle.
Versarle in un tegame con l'olio e un goccio di acqua.
Spolverare con prezzemolo e aglio tritati grossolanamente, chiudere il tegamino con il coperchio e avviare la cottura a fuoco lento.
Mescolare di tanto in tanto e aggiungere poca acqua se necessita.
Salare e terminare la cottura ... 20 minuti circa se le rondelle sono sottili.
Un buon contorno che i miei figli mangiavano volentieri.

venerdì 22 maggio 2015

Gnocchi ai gambetti di asparagi









Ormai anche voi sapete come riciclare certi cibi, in ogni caso vi racconto come ho riciclato quei pezzi di asparagi che avevo tagliato ieri.
Intanto con lo sbucciapatate ho sbucciato gambetto per gambetto.
In un tegamino ho versato un poco di olio e un pezzettino di burro. Ho aggiunto i gambi di asparagi tagliati a rondelline, i barbigli di 3 cipollotti e qualche fogliolina di maggiorana fresca.
E con che aqccompagnare questo sughetto ??? gnocchiiiii !!!

GNOCCHI ai GAMBETTI di ASPARAGI
per 3 porzioni

1 kg di gnocchi
gambi di asparagi
barbigli di 3 cipollotti
maggiorana fresca (no secca) in alternativa buccia di limone grattugiato
olio poco
burro poco
sale

Sbucciare i gambi degli asparagi e ridurli a rondelle.
Metterle in un tegamino con olio e burro.
Soffriggere i gambi, preparare i barbigli dei cipollotti tagliati anche questi a rondelle e poche foglioline di maggiorana tritata e unirle al sughetto.
Aggiungere qualche goccia di acqua e cuocere piano per 1/4 d'ora circa.
Cuocere gli gnocchi e porzionarli nei piatti.
Sotto alle foto ci sono i condimenti vari

Gnocchi per me, piatto finito con :
Sugo piccante fuoco d'amore, gnocchi, sugo di gambi d'asparagi, ricotta grattugiata.

Sugo di peperoncini Fuoco d'amore

Gnocchi mescolati prima della ricotta

Piatto mio terminato

Marito solo gnocchi, burro fuso e manca la grattatina di ricotta affumicata.

Porzione di gnocchi tenuti per la sera ... solo sugo di gambi di asparagi

giovedì 21 maggio 2015

Asparagi pirata









Carlo, a cosa stai pensando
Grunt fffff ... sembrava un orso infuriato ...
Sto pensando ai nostri nipotini, e sto segnando le passeggiate che possiamo fare, a come organizzarle ... e se piove cosa combinare su in soffitta.
Nonno previdente, e la nonna mattacchiona si diverte a preparare delle cosine che potrebbero ingolosire i piccoli, per le loro forme.

ASPARAGI PIRATA
per 2 porzioni

2 mazzi di asparagi verdi
4 uova
burro a piacere
sale
1 fetta di prosciutto cotto da 1 hg circa

Tagliare il pezzo di gambo più duro degli asparagi e tenerli a parte, nella prossima ricetta vi spiego cosa ne ho fatto.
Lessare le punte degli asparagi, a noi piacciono al dente.
Scolarli e preparare le porzioni nei piatti riscaldati sopra a mezza fetta di prosciutto.
Intanto preparare le uova all'occhio di bue o, come si dice in milanese "in cereghin" come siete capaci voi.
Versare sugli asparagi due uova  e un poco di sugo e servire.
Di solito metto anche una spolverata di formaggio grattugiato, questa volta me ne sono dimenticata perchè pensavo alle faccine che avevano formato le uova sugli asparagi.
A voi ridacchiare

Ti conosco mascherina ^_____^

Pirata con occhietto semichiuso

Guarda tu uno stesso piatto fotografato in modi diversi, qui si vedono bene le orecchie del pirata.

Orsomio ha detto che sono una mattacchiona, ma che ci volete fare, anche i figli mi dicono che sono una bambinona ... sono molto tenera ma mi piacciono tanto le coccole.

mercoledì 20 maggio 2015

Polpette cous cous del diavolo







Bene, vi ho detto che di cous cous ne avevo fatto una doppia porzione e quindi con l'altra ho preparato polpette al forno.
Quella che vedete è una bellissima cuscussiera, in alto c'è la pentola con il fondo forato, si versa dentro il cous cous (quello fatto a mano), e si appoggia sopra alla pentola di sotto con acqua in ebollizione.
In pratica il cous cous deve cuocere al vapore. Però il sistema di cottura del cous cous comperato già fatto, il metodo di cottura è molto più semplice.


POLPETTE COUS COUS del DIAVOLO
tappetino per teglia da forno

cous cous già cotto
1 uovo
1 hg di pancetta arrotolata tagliata a pezzettini
1 cucchiaino colmo di peperoncino Fuoco d'Amore
1 manciata di formaggio montasio grattugiato
buccia di limone grattugiata
pane grattugiato

Il cous cous in eccedenza versarlo in una terrina, aggiungere 1 uovo, la pancetta tagliata a pezzettini, la buccia di limone grattugiata, 1 cucchiaino colmo di peperoncino Fuoco d'Amore, 1 manciatona di montasio grattugiato.
Amalgamare gli ingredienti e lasciar riposare per una mezz'oretta.
Formare delle polpette, passarle nel pane grattugiato e man mano appoggiarle su una teglia da forno coperta da carta forno oppure dal tappetino Ernesto che è un equivalente della carta forno.
Questo tappetino si può utilizzare più volte, basta lavarlo a mano con una spugnetta ... no lavastoviglie o pagliette.
Lasciarli dorare per una decina di minuti per parte e servire calde o fredde.
Forno a 180° già caldo ......... no condimento






martedì 19 maggio 2015

Cous cous al curry








Cous cous, mi piace parecchio ma all'adorato Orsomio no.
Quindi quando lo preparo lo faccio per due o tre volte. Oggi come al solito ero di corsa e quindi a 1/2 giorno era liscio e semplice che di più non si può, ma mi sono soddisfatta.


COUS COUS al CURRY
per 2 porzioni

200 g cous cous
olio
burro
curry
1 wusterone
1 cipollotto fresco

Cuocere il cous cous come da istruzioni.
Intanto grigliare il wusterone e appena è cotto da tutte le parti, togliere la pelle.
Versare una porzione di cous cous nel piatto, spolverare a piacere con il curry, condire con un piccolo giro di olio, mescolare e completare con il cipollotto tagliato a fettine.
Appoggiare il wusterone eee ... buon appetito

domenica 17 maggio 2015

Plum cake quattro quarti







Sono un pollo, quando una cosa non mi viene per un paio di volte, l'abbandono sino a quando mi viene il buzzo buono.
Ma dico io, devo arrivare alla mia veneranda età per imparare a montare a neve ferma gli albumi (i bianchi delle uova?) ...
Eheee mi hanno sempre detto, non c'è niente di più facile di un albume montato a neve. Col piffero, e così ho fatto tante torte con le uova lavorate intere senza guardare troppo per il sottile.
Oggi finalmente ho trovato il momento buono, mi sono armata di pazienza e sono riuscita a montare l'albume a neve ferma alla perfezione. Chissà se riuscirò a preparare le meringhe ??? uno di questi giorni ci provo.

PLUM CAKE QUATTRO QUARTI
1 contenitore di carta

4 uova piccole 200 g col guscio
200 g zucchero a velo
200 g burro
200 g farina 00
2 pizzichi di sale
1/2 cucchiaino vaniglia Burbon
1 cucchiaino colmo di pasta di arancia (o buccia di limone grattugiata)

Preparare il burro fuso, lasciandolo appena appena di color nocciola e lasciarlo raffreddare.
Dividere le uova:
montare a neve ferma l'albume (il bianco dell'uovo) con un pizzico di sale e tenerlo a parte.
Accendere il forno a 200°
In un'altra ciotola lavorare col frullatore i tuorli (gialli delle uova), con lo zucchero a velo e un pizzico di sale, sino ad ottenere una spuma chiara.
Aggiungere il burro fuso freddo, la farina, la vaniglia e la pasta di arancia (ma chi non ce l'ha può usare la buccia di arancia o di limone grattugiata).
Amalgamare per bene sino ad ottenere un impasto omogeneo.
A questo punto versare il bianco a neve e mescolare sempre nello stesso senso, dal basso verso l'alto.
Appena è tutto incorporato, versare nel contenitore da plum cake.
Battere leggermente sul tavolo per livellare l'impasto e infornare
a 200° per 15 minuti
abbassare a 180° per 35 minuti.
Appoggiare il contenitore sulla gratella a metà forno.
Quando il plum cake è tiepido, sformarlo e spolverarlo con zucchero a velo.

*** questo quattro quarti con il bianco montato, non richiede il lievito. A quanto sembra, è perfetto.