IL FOGOLÂR

IL FOGOLÂR
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc

My Family - Papy Mamy - Teo & Mary - eee...

domenica 25 gennaio 2015

Pasticcio di Tacconelli in salsa Mornay

Come accontentare un marito capriccioso.
... che ti preparo per pranzo ? è da un po' che non ti faccio la pasta al forno, la gradiresti ?
- Uffa, quella bechamella non la sopporto
... mmmhhh va bè, se ti preparo il pasticcio mica ha la bechamella, c'è la salsa mornay.


La salsa mornay è una variante della salsa bechamella che ha delle aggiunte, secondo le nazioni di provenienza.
In francia si aggiunge alla bechamella del formaggio “Gruyére”, in Svizzera dell’ “Emmental” e in Italia del “Grana” grattugiato.
Si  adatta come salsa di accompagnamento  ai piatti di pesce, pollo o per pasticci di pasta.
Anche qui le leggende o le storie sono tante, io conosco quella sotto indicata.
Questa salsa viene classificata a partire dal 1820 nel libro “Le Cuisinier royal” e venne presentata da Carlo X di Francia  nel ristorante Grand Véfour che a quei tempi si trovava sotto i portici del Palais-Royal.
Questa salsa prese il nome dal conte Charles e suo fratello … i marchesi Mornay, che frequentavano il ristorante.

Pasta conditaa con la crema di zucca
PASTICCIO di TACCONELLI 
in SALSA MORNAY

Per la salsa Mornay (friulana):
50 g burro
100 g farina di mais
80 g formaggio grattugiato Montasio
Sale pepe
2 tuorli di uova leggermente sbattuti
Latte a sufficienza per rendere la bechamella una crema liscia.

Per la crema di zucca: 
2 fette zucca
1 confezione di ricotta
Sale

Pasta:
300 g. tacconelli lessati al dente

Per la salsa Mornay alla friulana:
Sciogliere il burro, aggiungere la farina di mais fioretto con un pizzico di sale e latte per formare una buona bechamella, quando è bella liscia, aggiungere il formaggio montasio pepe.
Mescolare e appena è tutto amalgamato incorporare le uova, spegnere il fornello.
Per la crema di zucca:
Schiacciare con i rebbi della forchetta la zucca in un recipiente, mescolarla alla ricotta e salare poco poco.
Assemblaggio:
Scolare la pasta al dente, mescolarla con la crema di zucca, e aggiungere la salsa Mornay.
Allungare con il latte se la preparazione risulta troppo asciutta.
Mescolare e versare la preparazione nelle vaschette cuky
Forno 200° già caldo per 30 minuti circa.

Pasta pronta con crema di zucca e salsa Mornay

Vaschette di pasticcio in forno

Pasticcio cotto ... una vaschetta in congelatore e l'altra scofanata

Porzione di pasticcio alla Mornay

Vaschetta chiusa e stipata nel congelatore

Tacconelli usati per il pasticcio in salsa Mornay

sabato 24 gennaio 2015

Cake di verdure

In origine avrei dovuto fare i medaglioni simil Ikea ma il tempo era ristretto  e anziché suddividere l’impasto per fare medaglioni, ho cotto un unico cake
Le quantità sono un po’ a occhio ma il bello di questo cake è che non rappresenta un clone perfetto dei medaglioni, perciò sono ben felice della mia tortina.


 CAKE di VERDURE
2 fette di zucca lessata
1 patata grandina
½ broccolo romano verde 
1 pezzo di porro la parte del collo che ha un po’ di verde e altrettanto bianco.
250 g ricotta (1 piccola confezione))
erba cipollina
olio sufficiente ad ammorbidire l’impasto
sale
pepe

La zucca l’avevo già lessata e schiacciarla con i rebbi della forchetta
Lessare il broccolo e schiacciarlo alla meglio
Lessare le patate e schiacciarle a purè
Mescolare queste verdure, salare e pepare poco poco.
Tritare il porro, unirlo al composto con l’erba cipollina, la ricotta e controllare se tutto va bene.
Amalgamare con cura e  versare olio sufficiente per mantenere un impasto morbido.
Aggiustare di sale se serve, lasciare riposare il tempo necessario per riscaldare il forno a 180°.
Cuocere 30 minuti circa.






http://www.italianbotanicalheritage.com/it/scheda.php?struttura=415

venerdì 23 gennaio 2015

Plum cake ai marroni









Non ricordo perché avevo acquistato un vasetto di marmellata ai marroni, senz'altro avevo visto una ricetta che mi aveva stimolato, ma poi questo prezioso vasetto è rimasto ramingo e solitario in un armadietto, finché ho visto che la scadenza era vicina ed ecco che oggi col vasetto davanti mi è venuta l'ispirazione e zacchete ... plum cake per la felicità di Orsomio.
Non vi posso indicare nessuna fonte perché ho spizzicato qua e la ed alla fine ho assemblato a mio giudizio.



PLUM CAKE ai MARRONI
stampo da cake

150 g farina 0 (era un rimasuglio)
50 g fecola di patate
60 g sciroppo di agave
100 g burro
3 uova
1 cucchiaino di pasta di arancia (vedi post di ieri)
1 vasetto di crema di marroni
1 bustina di lievito

Impastare le farine con le uova, lo zucchero il pizzico di sale e il burro tagliato a pezzettini.
Quando il burro è ben sminuzzato, unire tutta la crema del vasetto, 1/2 bicchiere di latte scarsino e impastare di nuovo.
Per ultimo aggiungere il lievito, amalgamare e versare nello stampo da plumcake foderato con carta forno inumidita e strizzata.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 30 minuti




giovedì 22 gennaio 2015

Pasta di arancia







Stavo sfogliando un po' di blog, quando mi sono scontrata con questo:
http://www.acquaefarina-sississima.com//search?q=pasta+di+arance
parlava della Sicilia e mi sono tornate alla mente le belle immagini e i profumi di Sicilia visti e sentiti in occasione del mio viaggio dell'aprile scorso.
Sono rimasta attratta dall'immagine di questa pasta d'arancia e mi sono messa all'opera.
Il profumo e il sapore sono ottimi, ora la userò con parsimonia visto che le arance migliori sono ormai passate, ma intanto proviamo a vedere i risultati.
Avrei dovuto tritare le bucce più fini, ma sarà per la prossima volta.


PASTA di ARANCIA

2 arance (non trattate ... possibilmente)
zucchero pari peso delle bucce di arance

Sbucciare le arance con lo sbuccia patate in modo da ottenere solo la buccia gialla senza la parte bianca..
Mettere le bucce in una bacinella con acqua fredda per 2 giorni, e cambiare l'acqua 2 volte al giorno.
Scolarle, asciugarle per bene e tritarle molto fini con il mixer.
Pesare le bucce e mescolarle con pari peso di zucchero.
Inserire tutto in un tegamino e cuocere a fuoco basso per 30 minuti, mescolando molto spesso.
Lasciare raffreddare il composto, mettere tutto in un vasetto, chiudere e conservarlo in frigorifero.


mercoledì 21 gennaio 2015

Plum cake di zucca, arancia e yogurt










Questo è un dolce buonissimo che ho trovato in un blog spagnolo:
http://miscuadernosdecocina.blogspot.it/
Purtroppo non avevo ne formaggio cremoso e neppure ricotta e così ho usato lo yogurt greco ma il mio dolcino non si è alzato come si deve, lo rifarò presto ma questa volta con un philadelpia o altro, con la speranza che questa volta fili tutto liscio.
Quello che mi piace di questi blog spagnoli, portoghesi francesi (sono quelli che guardo di più), è la traduzione maccheronica che mi da il traduttore.
Ma se mi piace una foto e sopratutto gli ingredienti che ormai traduco da sola, allora sono tentata a cimentarmi in quella preparazione.
E quindi questa volta vi propino "PlumCake de calabaza, naranja y crema de queso"
Ricordate che il formaggio cremoso non l'avevo e l'ho sostituito con lo yogurt greco


PLUM CAKE di ZUCCA ARANCIA 
e YOGURT

Ingredienti
1 arancia intera (togliere solo un poco di calottina dalla parte del picciolo)
200 grammi di zucca lessata
g 175 yogurt greco 
60 g sciroppo di agave
3 uova
70 g di olio di semi
280 g di farina manitoba
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Lavare e tagliare a pezzi l’arancia e inserirla nel boccale del robot, ridurre a purè, aggiungere la zucca, le uova lo yogurt, l’olio, lo sciroppo d’agave e miscelare il tutto.
Versare questo composto in una capiente terrina.
Setacciare sopra a questo impasto la farina con il lievito e il sale.
Mescolare dal basso verso l’alto per non sgonfiare troppo l’impasto.
Foderare con carta forno inumidito, uno stampo da plumcake e versare l’impasto.
Cuocere per 30-40 minuti o finchè  lo stecchetto inserito per prova, esce asciutto.







 Devo alzare la gratella, altrimenti mi si brucicchia il fondo.

martedì 20 gennaio 2015

Crema risobrulé




Dopo le diverse libagioni festaiole, un semplice e nutriente dessert per cena, è più che sufficiente.
Un frutto e andaleeee ... pedalaleeee.
Per le feste non ho fatto quel granche, Orsino ha approfittato della poca neve per andare a sciare e c'era a Natale a pranzo e alla sera, ma il nostro tran tran è stato scombussolato e preparare cose diverse dalle nostre solite, un po' di scompiglio ce l'ha portato.
Bene, soddisfatti con poco e con questa cremina rinfrescante ci siamo saziati a sufficienza. Un frutto e serata in compagnia.

CREMA RISOBRULÉ
4 formine + 1 ciotola

1 lt latte intero
200 g farina di riso
50 g sciroppo di agave
100 g uva secca gigante
cannella in polvere
zucchero semolato

Mescolare la farina con la cannella e appena il latte è in ebollizione, unire la farina poca per volta e mescolare in fretta per evitare la formazione di grumi..
Dopo che la farina è stata tutta versata, mescolare in continuazione per una decina di minuti per evitare la formazione di grumi. La crema si attacca facilmente.
Spegnere, aggiungere l’uva e amalgamare.
Con la bagna per dolci all’arancia, spennellare le formine, versare la crema e spolverare le superfici con lo zucchero.

Ed in fine, con la fiamma del cannello caramellizzare le superfici delle creme. (evabbè lasciatemi prendere la mano e poi la caramellizzazione sarà perfetta.)


lunedì 19 gennaio 2015

Ris-arancia ...bòòòòò














Volevo dei biscotti e invece mi è venuto un pappozzo che non riuscivo a gestire.
Capperi, aggiungete poco latte per volta ... e mettine poco ,,, e ancora non basta ... mettine ancora un altro poco e zacchete adesso è troppo.
A sììì ???
No biscotti ma il mappazzo me lo gestisco a colazione, magari per quando andrà in onda questa foto vi saprò dire se era buono oppure no
Eccredo sì che era buono ... i biscotti bòòò li ho preparati sabato sera, tagliati e passati a seccare in forno.
Domenica mattina prima della messa delle 7 li ho tolti dal forno e ho preparato due scatole di latta da riempire... tornata alle 8 dopo la chiacchierata con le amiche e il caffettino al bar...
Mannaggia, biscotti dimezzati ... ma è mai possibile ?
Orsomio si era alzato presto, ha fatto colazione e ha pensato bene di dimezzarmi la produzione e ha avuto il coraggio di dirmi che erano proprio buoni (cosa che non fa mai).
Pazienza sono veramente ottimi e li rifarò ancora allo stesso modo.


RIS-ARANCIA ... BÒÒÒÒ ?!?!?
2 vaschette cuki

250 g farina di riso
100 g farina autolievitante
170 g yogurt greco
50 g sciroppo di agave
50 g aroma spumadoro (ha un intenso sapore di arancia)
2 uova
1 bustina di lievito di birra
 pizzico di sale fine
latte 60 ml (troppi) Alla fine l'impasto era mollic

In una terrina versare un pizzico di sale, le farine setacciate e il lievito setacciate.
Aggiungere lo yogurt lo sciroppo di agave, l'aroma all'arancia e le uova.
Mescolare con una forchetta e quando è tutto amalgamato aggiungere il latte poco alla volta (sino ad ottenere un impasto sodo e liscio) così doveva diventare ...
Ma siccome l'impasto era molliccio, l'ho versato in due vaschette della cuki.
Forno caldo a 180° per 20 minuti.