Foto Rosetta marzo 2017

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Primavera ad Ampezzo

mercoledì 17 ottobre 2012

Ragù d'anatra

Vi parlo delle anatre, perché i miei nonni erano di origini venete, trapiantati in Lomellina (terra di risaie), ancora prima dell’ultima guerra, perciò molte delle loro tradizioni mi sono rimaste  impresse.
Il Veneto, come la Lomellina, è ricca  di acque e quindi l’anatra, ben si ambienta nei cortili che abbiano  dell’acqua a disposizione per sguazzarci dentro.
Perciò anche da queste parti l’anatra  è allevata alla grande e segue antiche tradizioni.
Basti pensare che i “bigoi co’ l’arna” (bigoli con il ragù d’anatra), sono quasi un precetto per la festa del Rosario … ai primi di ottobre.
Questa ricetta è pressapoco come quella che faceva mia nonna e a casa nostra è sempre gradita.
Di rigore, tagliatelle o pappardelle fresche ... ma nulla vieta di fare i Bigoli di Bassano che acquisto al supermercato ... in genere al Pam.



 Il mio ragù non è questo ^___^





RAGÙ D’ANATRA
 per 6  porzioni

2 cosce e contro cosce di anatra
150 gr di carne macinata di maiale
2 luganeghe o salsicce
1 cipolla media
2 scalogno
2 spicchio d’aglio
 1 gambo di sedano piccolo
 2 carote piccole,
qualche rametto di timo fresco,
1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro Mutti
 brodo di pollo o anche di dado
1 bicchiere di tocai friulano
olio  e burro q.b.
sale e pepe

Togliere la pelle dell’anatra , disossare le cosce molto bene, spolpando alla perfezione l’osso e tagliare la carne a pezzettini con il coltello. (lavoraccio ma ottimo).
Togliere la pelle alle salsicce e disfarle con le mani.
Mettere l’anatra, il macinato di maiale e la salsiccia in una terrina e mescolarle fra di loro con le mani per amalgamarle meglio.
Tritare con il mixer le verdure
Sciogliere il burro nell’olio in una capiente casseruola, rosolare le verdure e salarle subito con un pizzicotto di sale grosso (serve a mantenere gli aromi e a non farle bruciacchiare).
Dopo poco aggiungere le carni e rosolarle a fuoco allegro.
Bagnare con il tocai friulano e lasciare sfumare.
Abbassare la fiamma, versare due mestoli di brodo caldo, il triplo concentrato, il sale e il pepe macinato al momento.
Cuocere per un’ora  circa  e  se necessario aggiungere poco brodo caldo per volta.
Prima di spegnere, controllare la sapidità e condire tagliatelle o pappardelle fresche.

8 commenti:

Giuliana ha detto...

deve essere fantastico Rosetta! Me lo salvo subito, ho delle cosce in freezer, mio marito adora l'anatra e io invece il ragù.....prevedo pranzetti deliziosi....

Grazie!!

mandi

Rosetta ha detto...

Quando nonna aveva il pollaio, ho mangiato tante di quelle anatre, oche e galline veraci ... che solo il buon Dio lo sa.
Cibo buono, genuino, cucinato con amore.
Non c'era nulla ma alla domenica una bestiolina divisa per 10 o 15, c'era sempre ... bastava poca ciccia e tanta puccetta.
Che vita.
Buon pomeriggio
Mandi

Tina/Dulcis in fundo ha detto...

io lo adoro,ogni tanto lo faccio....golosissima anche la tua versione...buona giornata:)

Rosetta ha detto...

Brava Tina, buon pomeriggio
Mandi

Ely Valsecchi ha detto...

Saporito e gustoso! L'go provato una volta sola fatto alla perfezione e mi è piaciuto tantissimo e visto che ora l'anantra purtroppo non ruspante si trova anche al super lo proverò con questa ricetta che so già essere un successo! Buon pomeriggio

carmencook ha detto...

Chisà che profumino quel ragù!!!
Bravissima Rosetta!!
Un abbraccio e buona serata
Carmen

Rosetta ha detto...

Buon pomeriggio anche a te Ely.
Mandi

Rosetta ha detto...

Sì Carmen, il profumo era veramente buono, devo riprendere l'anatra.
Buona serata
Mandi