Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

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Vita genuina di montagna ... Voltois UD

mercoledì 27 febbraio 2008

Liquore ai semi di mela


foto www.bimboflap.it

LIQUORE AI SEMI DI MELA
g. 50 di semi di mela
ml. 500 alcol puro BG 95°
ml. 400 acqua
g. 400 zucchero
Ho messo in infusione i semi di mela per tre settimane nell'alcol puro.
Ho portato ad ebollizione l'acqua con lo zucchero, ho fatto freddare ed ho messo lo sciroppo insieme all'alcol ed ai semi per un'altra settimana.
Ho poi filtrato e lasciato riposare per un paio di mesi.
In montagna ci sono tante piante di mele abbandonate, ho constatato che il liquore fatto con queste mele, è più gentile e profumato.

Cointreu di Frate Indovino


foto www.allposters.com







COINTREU DI FRATE INDOVINO

Quante volte vi serve un liquore per un cocktails per un dolce o altro e non l'avete ? Questa ricetta è di Frte Indovino, l'ho preparato ed è ottimo.

Dalla bisaccia di Frate Indovino

LIQUORE AL SAPORE DI COINTREU
1 lt di alcool a 95°
1 arancia non trattata
10 chicchi di caffè in grani
0,6 lt di acqua
600 g di zucchero
Mettere l'alcool in un vaso capiente e legare con uno spago l'arancia al coperchio in modo tale che quest'ultima rimanga sospesa all'interno del recipiente senza toccare l'alcool stesso.
Aggiungere il caffè e lasciare riposare 30 giorni.
Quindi provvedere a comporre lo sciroppo con acqua e zucchero da aggiungere all'infuso (portare a bollore l'acqua, sciogliere lo zucchero, lasciar raffreddare e unire all'infuso).
Lasciare riposare per altri 30 giorni, filtrare e riporre in bottiglie piccole.

***Ho praticato un piccolo foro nel coperchio del recipiente, ho fatto passare lo spago con legata l'arancia e ho sigillato con scotch per non far passare l'aria.

domenica 24 febbraio 2008

Treccia di Brioche con LM di Marina Braito

Avete mai visto cosa può nascere da un flop ?
Volevo fare la Treccia di Marina Braito con il lievito madre LM.
Non avendo a disposizione LM fresco, ho utilizzato la pasta da riporto con l’aggiunta di lievito di birra LB.Ho fatto i conti senza l’oste, siccome la mia testolina frulla sempre e non fa mai le cose come sono scritte, ho preso un pezzo di ricetta da una parte, un pezzo dall’altra e poi un pezzo della mia fantasia ed ecco cosa mi è uscito … intanto una produzione industriale


blob impazzito dopo neppure 2 ore di lievitazione










Ricetta

TRECCIA DI BRIOCHE CON LM (Marina Braito)
500 g di farina forte (o 70% farina 00 + 30% Manitoba)
200 g di lievito madre
2 tuorli
100 g di zucchero
200 g di latte
100 g di burro morbido
1 cucchiaino di sale
Impastare tutti gli ingredienti tranne gli ultimi (ossia burro e sale).
Far incordare. Poi aggiungere il burro a pezzetti e infine il sale. Far assorbire bene il burro. Coprire la ciotola con pellicola e lasciare tutta la notte nel forno spento. La mattina formare 2 trecce (3 cordoni ognuna, di pari peso) e mettere a lievitare su teglia rivestita di carta forno. Spennellare con l’ uovo sbattuto con poco latte.
Cospargere di zucchero in granella, oppure mandorle a lamella. (Io metto semplicemente dello zucchero semolato nelle fessure della treccia)
Infornare a 200° per 20 minuti circa.


Con tutto quel blob è uscita una produzione industriale ed ecco cosa ho fatto




















come sono invitanti


















in un seconda infornata ho cotto la ciambella 20 minuti













Modifiche mie
Ho chiesto consiglio di come usare la pasta da riporto (che non è altro che la pasta di pane), senza specificare quale ricetta dovevo fare e perciò mi hanno indicato
370 g di acqua (ho messo la minerale frizzante)
e 25 g di LB lievito di birra.

Dal momento che avevo aggiunto tutti gli ingredienti meno il burro e il sale e l’impasto era sottoforma di pastella e mai si incordava, ho aggiunto ancora farina di kamut

Quindi, anziché mettere la farina indicata nella ricetta, ho messo:
500 g farina di Kamut - 100 g farina 00 - 200 g farina Manitoba

E siccome sono bizzarra, non ho pensato di aggiungere gli altri ingredienti in proporzione.

Non so se sia stata l’acqua minerale gassata o il troppo lievito di birra … il fatto è che ho messo il contenitore con l’impasto a lievitare nel forno con la lucina accesa.
Pensavo che i tempi di lievitazione fossero lunghi (vedi ricetta originale) e invece dopo neppure 2 ore mi sono ritrovata quella massa feconda che si sviluppava sempre più.
Che fare ? buttare o no? ho quindi giocato il tutto per tutto, ho confezionato le trecce e ne sono venuta 3, in più una bella ciambella con dentro le gocce di cioccolato.

Vabbè, il marito si è lamentato perché preparo sempre le cose in grande quantità.

Risultato:
Direi eccellente, se penso che quella buon massa forse era da buttare. Le trecce e la ciambella non sono perfette, ma ciò è dovuto al fatto che quella massa non si lasciava lavorare.
I rotoli delle trecce non le ho potute arrotolare, quindi le ho tirate con pazienza sino alla lunghezza giusta.
La Ciambella l’ho dovuta stendere con le mani per poi arrotolarla e appoggiarla nella teglia.

Commenti
Il figlio: mamma è tutto un po’ panoso !
Il padre: allora non è buono !
Il figlio: allora fatti crescere i baffi, perché se li assaggi con il latte … te li lecchi (i baffi) !
Il padre: allora è proprio il caso di provare subito.

Morale
Non mi sono neppure posta il problema della quantità, perché a colazione mangiano sempre volentieri le torte che preparo, in alternativa al pane avanzato che faccio abbrustolire in forno.
Però questa volta, con i loro assaggi, una treccia l'ho data a mamma e ... - per la colazione del mattino mi è rimasto ben poco.
mai dire banzai ! anche gli sgorbi fatti male si possono sistemare !




Spazzola per grattugia


E' molto antipatico tutte le volte dover pulire la grattugia.

Da anni ho risolto il problema, acquistando una spazzolina per camoscio, che si trova in tutti i supermercati nel reparto delle scarpe oppure, sicuramente dal calzolaio.

Ha l'interno con le setole metalliche ed esterne con setole morbide.

Inutile dire che lo tengo solo per la cucina sempre pronta per la pulizia del momento, così ho risolto il problema di pulirla con i rebbi della forchetta o con la punta del coltello.
Oppure di proteggere la grattugina o quella grande con un foglio di carta stagnola (che poi si rompe).
Provare per credere.


Aglio




Quanti rinunciano all'aglio nei cibi perchè per loro è indigesto ?

Un piccolo segreto c'è:

l'aglio, quando non è più fresco, germoglia ed è proprio il germoglio verde che sta in mezzo allo spicchio di aglio che è pesante.
Perciò tagliare lo spicchio a metà, estrarre con la punta del coltello e togliere il germoglio incriminato .

Se volete il sapore dell'aglio soltanto e non volete sentire i pezzetti sotto i denti, schiacciatelo con
lo spremiaglio, attrezzino utile per chi fa uso quotidiano di aglio.
In questo modo il sapore dell'aglio è più ingentilito.


















































Macinino del caffè


Ho un vecchissimo macinino elettrico per macinare il caffè.
E' un prezioso alleato, perchè mi serve per macinare le spezie, i funghi secchi e quant'altro, in piccole quantità.
In questo modo i prodotti macinati restano sempre freschi e sprigionano tutto il loro profumo.



















Tartufo dei poveri













Parlando di sbianchimento cardi di cui avevamo parlato parecchio in Cucinait, ho constatato che moltissime persone non possono avvicinarsi al tartufo, per il suo prezzo proibitivo.
E’ nato così il mio consiglio, che a mia volta ho avuto dalle mie amiche in montagna.
Questa è la ricetta in discussione:

CARDI fonduta tartufo
Ho visto ora la ricetta che trasmette GUSTO sul canale 5.
A chi chiedeva giorni fa come fare per sbianchire i cardi, segnalo che:
lo chef, per sbianchirli, li ha lasciati bollire nel latte portandoli a cottura. (latte puro e non con aggiunta di acqua.
Presentazione simpatica Ha usato le cocottine di terracotta individuali con sotto il lumino. Ha inserito nella cocottina i cardi lessati nel latte al dente, li ha coperti con fonduta tradizionale e sopra ci ha messo una grattata di tartufo.

*** Il mio consiglio per coloro che non si possono permettere il tartufo, propongo il già prezioso porcino fresco.
Se ne avete conservati di freschi in freezer, ne prendete uno e lo grattate, ancora congelato, sulla fonduta. Risultato eccezionale.

*** Per chi non ha neppure il porcino ... (io ce li ho perchè li troviamo in montgna altrimenti non lo comprerei),
prendiere un pizzicotto di funghi secchi, la parte grossa e macinarli fini con un vecchio macinino del caffè.
La polvere ottenuta si spolvera, in questo caso sulla fonduta.
Ricordarsi però di usare i funghi macinati al momento, altrimenti perdono il loro profumo.
Questa polvere appena preparata si puo usare per spolverizzare delle buone tagliatelle in bianco, uno sciapo risottino anemico con prezzemolo, oppure si può usare per qualsiasi pietanza venga in mente e sulla quale ci stà bene una grattata di .. “formaggio di bosco (funghi secchi)”