
“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc
Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Vita genuina di montagna ... Voltois UD
venerdì 30 aprile 2010
Basta un poco di zucchero

giovedì 29 aprile 2010
Crema di melanzane
Questa crema, insieme ad 1 mela cotta, questa sera è stata la mia cena, non avevo fame e questa crema mi ha ridato energie.


CREMA di MELANZANE
Per 1 porzione
1 melanzana piccola
½ cipollotto fresco
Prezzemolo a piacere
1 cucchiaino della mia “Salsa focosa” di cui vi riporto la ricetta.
Lavare e togliere il picciolo alla melanzana.
Cuocere al MO per 10 minuti a 850 w con un goccino di acqua.
Nel boccale del minipimer inserire il cipollotto, la melanzana ancora calda, il prezzemolo e la salsa focosa.
Frullare e servire tiepida.
*** (Non ho messo sale e neppure condimento ... era perfettacosì)
Voce: cibi conservati
Salsa FOCOSA - AGLIO OLIO e PEPERONCINO
300 g peperoncini rossi (quelli acquistati erano ancora verdi, alcuni sono maturati acquisendo il colore rosso in casa)
1 mazzetto di peperoncini rossi piccoli
2 peperoni rossi, carnosi dolci
2 teste d’aglio intere
pochissimo prezzemolo
sale grosso e fine
olio ex v oliva
avrei voluto aggiungere un pizzico di origano, purtroppo me ne sono scordata
Staccare il picciolo a tutti i peperoncini, lavarli e asciugarli molto bene.Lavare i peperoni dolci, asciugarli, togliere i filamenti e i semini e tagliarli a pezzi.Sbucciare l’aglio e tenerlo a parte.In un contenitore con coperchio che li contenga, inserire peperoncini e peperoni, cospargerli molto bene con sale grosso, chiudere con coperchio e scuotere il contenitore di tanto in tanto.Lasciare in infusione col sale per un pomeriggio intero e una notte, in questo modo rilascerannoun poco del la loro acqua di vegetazione.Trascorso il termine, sciacquare molto bene tutti i peperoni e asciugarli perfettamente in canovacci o panno carta.Usare il tritatutto per tritare a piccole intermittenze i peperoni col prezzemolo, quando sono ridotti della grandezza che desiderate, versarli in una terrina che li contenga, tritare a mano l’aglio e unirlo ai peperoni.Salare con sale fine, coprire quasi a filo con buon olio e mescolare accuratamente.Travasare la salsa aglio olio e peperoncino nei barattoli ben puliti.Rabboccare con altro olio se necessario, chiudere perfettamente i vasi, avvolgerli uno ad uno in fogli di panno carta e inserire i barattoli in una pentola che li contenga.Coprirli con acqua fredda e sterilizzarli calcolando 15/20 minuti dall’inizio del bollore dell’acqua.Lasciare i barattoli nella loro acqua sino a raffreddamento completo.Asciugare i vasi e riporli in dispensa.Una volta aperti, i vasi devono essere conservati in frigorifero.
sabato 24 aprile 2010
Torta 68
E si, una volta all’anno c’è il giro di boa !
Io la torta l’ho fatta semplice come desiderava l’Orso mio e poi lui si è divertito a farcirla e a decorarla !!! : )))


5 uova intere
120 g farina 00
80 g fecola di patate
250 zucchero
200 g burro di arachidi
Scorza di limone grattugiato
50 g latticello o buttermilk
1 cucchiaino aroma mandorle amare
1 bustina di lievito per dolci Baùle volante
Niente sale, il burro di arachidi è già salato di suo
Montare le uova con lo zucchero per 15/20 minuti come il Pan di Spagna, finchè diventa bello spumoso e sollevando lo sbattitore la scia di composto rimane a galla prima di affondare (in gergo si dice – che scrive).
Aggiungere il latte, la scorza del limone e il burro di arachidi.
Amalgamare molto bene e infine “a mano”, aggiungere la farina, la fecola e il lievito setacciati.
Questo è un accorgimento importante, serve per non smontare il composto di uova.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 45 minuti.
Teglia del Ø 26.

Rami dice che questa torta è preferibile cuocerla in una teglia del Ø 28 oppure in due teglie del Ø 24.
Risotto peposo morbido
Punizione, l’ultima volta che avevo preparato il risotto avevano trovato un sacco di difetti … e che era un poco sciapo, e che gli ingredienti non legavano e che …..
E cheeee, questa volta sono rimasti a guardarmi !!! :-)))

per 1 porzione
buon brodo di gallina sgrassato
60 g di riso carnaroli
1 nocciolina di burro
generosa spolverata di formaggio grattugiato
abbondante pepe (4 stagioni)
Tostare appena il riso senza condimento in un tegamino antiaderente.
Aggiungere poco brodo per volta sino a cottura del riso.
Spegnere il fuoco, unire una nocciolina di burro, il formaggio e il pepe.
Mescolare delicatamente, lasciare riposare pochi minuti e servire ben caldo.
venerdì 23 aprile 2010
Due pani
Eddai, ho barato, ma è la prima volta che mi vengono così bene.
Con i lievitati lo sapete già che non ci vado a braccetto e quindi mi sono arrangiata con la pasta del pane acquistata al supermercato … dovevate vedere la faccia degli Orsi miei, hanno strabuzzato gli occhi e poi la battutina … “roba da non credere” non ha mai sfornato dei gioielli simili !!!

La base è la pasta del pane, erano 750 g e l’ho divisa a metà.
1 uovo sbattuto con un po’ di latte.
PANETTI RUCOLA CIPOLLOTTI
1 manciata di rucola tritata grossolanamente
1 cipollotto tagliato fine
Sgonfiare la pasta del pane.
Tirarla in un rettangolo.
Spolverare con rucola e cipolla, arrotolare e impastare un poco.
Dividere il panetto in 4 parti e dare la forma arrotondata ai panetti.
Appoggiarli sulla teglia da forno foderata con carta forno e spennellarli con l’uovo sbattuto con il latte.
Lasciar lievitare nel forno con la lucina accesa per 1 ora e poi toglierli lasciandoli sempre al caldo.
Preriscaldare il forno a 200 °, spennellare di nuovo delicatamente e rimettere i pani e cuocere per 35 minuti.
Spegnere il forno, capovolgere i pani e lasciarli ancora 10 minuti nel forno spento.
Infine appoggiarli sulla gratella a raffreddare.

FILONE ALL’UVA No zucchero
mix di uve a piacere
uovo sbattuto con il latte
Sgonfiare la pasta del pane
Spennellare tutta la superficie con l’uovo sbattuto con il latte.
Cospargere con uva a piacere e arrotolare l’impasto come lo strudel.
Appoggiarlo sulla teglia da forno foderata da carta forno.
Spennellare la superficie ancora con uovo e latte e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa o in un posto caldo per 1 ora .
Togliere dal forno e spennellare con latte e uovo di nuovo e delicatamente. Preriscaldare il forno a 200°, cuocere per 35 minuti, spegnere, girare il filone e lasciarlo al caldo ancora 10 minuti.
Sfornare e appoggiare il filone all’uva sulla gratello per raffreddare.
giovedì 22 aprile 2010
Super involtini

… Montagna, la finestra della cucina è semiaperta (compatibilmente con il freddo che entra) … fuori il profumo del cibo si spande lungo il vicoletto, la polenta è appena stata versata sul tagliere …
Toc toc (sul vetro) che profumoooo ! puoi aggiungere un posto a tavola ?
E’ Dario il figlio della mia amica Maria … e vuoi dirgli di nò ???
Ma cerrrto, ed ecco un bel piatto con un pezzo di polenta, un involtino e un puccino che mi è venuto fantastico pronti a volare in casa di Maria … ma le porzioni erano solo per dueeeeee !!!
Non fa nulla, in effetti quell’involtino non era proprio dietetico, l’ho dato col cuore e mi fa senz’altro doppiamente bene alla salute.
Niente paura, ho rimediato con una porzione di baccalà che tenevo gelosamente custodito in freezer per i momenti buoni … accompagnamento ideale per una buona polentina bianca.
4 foglie di cicoria rossa (è un’insalata di campo un poco duretta)
2 sottilette tigre
80 g di salame “soppressa”
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di crème fraiche
NO SALE
Su ogni fetta di prosciutto appoggiare due foglie di cicoria, sopra una sottiletta divisa a metà e sopra 40 g di salame.
Arrotolare gli involtini delicatamente e appoggiarli con la parte della chiusura, nella padella con l’olio.
Mettere il coperchio e avviare la cottura, appena l’olio sfrigola, abbassare la fiamma e lasciar dorare bene l’involtino da tutte e due le parti.
Aggiungere la crème fraiche con due dita di pinot grigio, stemperare bene e servire ben caldo con la polenta bianca.
Ossobuco alla milanese con gremolata
