Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

venerdì 21 marzo 2014

Trevisana brasata alla piastra

Più che verdure cotte, a noi piacciono le verdure crude, brasate o appena stufate ed è per questo che qualsiasi verdura che mi capita, se non è cruda finisce in padella.
Orsomio ed io amiamo molto le verdure e in tavola, come accompagnamento alle pietanze, non mancano mai.

TREVISANA BRASATA alla PIASTRA
per 2 porzioni

1 cespo di insalata trevisana lunga
sale grosso
sale fine e pepe q.b.
olio evo

Tagliare a metà, lavare e sgrondare appena, il cespo di insalata trevisana.
Mettere sul fuoco la padella per la cottura ai ferri, con un pò di chicchi di sale grosso.
Appena la padella è calda, appoggiare le due metà di trevisana e cuocere su tutte e due i lati.
Appoggiarli sul piatto come contorno, condire a filo con l'olio, il sale e il pepe.


Trevisana ai ferri


Trevisana tagliata, lavata e sgrondata dall'acqua

giovedì 20 marzo 2014

Fegato fritto con polenta bianca

In mancanza di tempo e non potendo cercare la mia foto della polenta bianca, mi sono imbattuta in una gustosa ricetta sul sito della www.furlanina.com, ho trovato ifegato fresco, ho provato e siamo rimasti soddisfatti.
Molto spesso tengo di scorta un blocco di polenta in frigorifero, sempre pronto da riscaldare alla piastra se si presentano amici improvvisi.




foto del web: www.furlanina.com


FEGATO FRITTO 
con POLENTA BIANCA
per 2 porzioni

250 gr di fegato di vitello
1 uova
pangrattato
1 rametto di rosmarino fresco
limone grattugiato a piacere
burro q.b.
sale e pepe

Tagliare a listarelle il fegato.
Immergerlo nelle uova sbattute e poi nel pangrattato aromatizzato con il rosmarino e il limone grattugiato.
Friggere nel burro schiumoso, scolarlo e appoggiarlo su carta assorbente.
Salare, disporre su un piatto le fette di polenta bianca, adagiare sopra il fegato, condire con il burro e servire.
Innaffiare la pietanza con del vino Schioppettino tipico del Friuli denominato anche Ribolla Nera, dal gusto poco tannico morbido ma fresco con profumi nettamente fruttati.
Tagliare a fette la polenta e scaldarla in una padella senza condimento.

mercoledì 19 marzo 2014

Calamari in guazzetto

Che stordita, ero talmente annebbiata dal profumo e dalla voglia di mangiare questa meraviglia, che non sono neppure riuscita a fotografare la pietanza finita ... ma provatela e scoprirete da soli quanto sia gustosa, saporita e ottima.

foto web: http://www.gommonauti.it/ptopic49180.html

CALAMARI in GUAZZETTO
per 2 porzioni

450 g di calamari
1 cipolla ramata grande
una carotina
mezza costola di sedano
1 piccola foglia di alloro
1 limone non trattato 
2 peperoni piccoli rosso e giallo
1/2 lt di vino bianco
Olio ex.v.
sale e pepe
preparato ariosto per arrosti

Staccare i tentacoli dai calamari già puliti e lavati, tagliarli a pezzi e il resto ad anelli.
Cuocerli 15 minuti dal bollore con una fetta di limone e l'alloro.
Scolarli e mettere i molluschi in una casseruola ... saltarli con l'olio caldo e aggiungere la cipolla, il sedano, i peperoni , tagliati ad anelli.
Insaporire, unire il resto del limone tagliato a spicchi (che alla fine sarà tolto).
Coprire con il vino, salare, pepare e aggiungere un pizzicone di preparato ariosto.
Cuocere 1/2 ora coperto mescolando di tanto in tanto.
Ridurre il sughetto a fuoco vivace e servire con polenta abbrustolita o crostoni di pane.

martedì 18 marzo 2014

Erbazzone di sfoglia

Scusatemi, ieri sera diavol-google non ha fatto il suo dovere, non ha memorizzato e non mi ha stampato la ricetta e neppure le didascalie delle foto. Sono molto dispiaciuta perchè questo erbazzone era veramente buono.
Erbazzone, non prendetemi sul serio, il mio è fatto con la comune pasta sfoglia, l'involucro esterno dell'erbazzone è fatto con una pasta di pane che rimane in frigorifero dai 3-4 giorni e io non avevo tutto questo tempo a disposizione.
2 confezioni pasta sfoglia rettangolare già pronte
Tritare il tarassaco già lessato e passarlo in padella on olio e aglio finchè le erbe si sono asciugate molto bene.

E poi l'erbazzone è fatto con spinaci e altre erbe ... e a questo punto non sapevo più che nome dare a questa preziosissima ricettina che credo che mi accompagnerà per diversi giorni ancora.
Qui in paese il tarassaco si trova ormai grandino e si cuoce pochissimo ... ma chi va più in alto dove ci sono solo chiazze di neve sciolta, trova quello piccino che è uno sballo mangiato crudo ...
non fatemelo dire, mi viene una voglia immensa, andrebbe mangiato "cûl lardiel" lardo oppure speck oppure pancetta preferibilmente affumicata.
Per il tarassaco, grazie al tipico “soffione”, che viene fatto volare via in un fiato, gli innamorati si scambiano promesse d’amore: se i semini, dopo il soffio, volavano via tutti, disperdendosi nel vento, i loro desideri, si dice, verranno realizzati. Il tarassaco viene anche definito scherzosamente “Piscialletto” per le sue forti azioni drenanti e depurative.


ERBAZZONE di SFOGLIA
per 4 porzioni (piatto unico)

tarassaco cotto
3 uova
150 g ricotta
2 cucchiai di pane grattugiato
2 manciatone di formaggio pecorino grattugiato
1 manciata di formaggio montasio grattugiato
2 rametti di maggiorana
1 spicchio di aglio
sale e pepe
olio poco
latte q.b.

Lasciare raffreddare e poi unire le uova leggermente sbattute, la ricotta, il pane, i formaggi le foglioline di maggiorana il sale e il pepe.
Amalgamare molto bene e lasciare riposare per una decina di minuti.
Stendere una sfoglia di pasta sulla placca del forno, lasciandola sulla sua carta.
Distribuire l'impasto di verdure, lasciando liberi un paio di cm di pasta sfoglia (come se il tarassaco fosse in una cornice).
Livellare bene e appoggiare sopra l'altra pasta sfoglia (questa volta togliere la carta).
Sigillare tutto il bordo, rivoltandolo verso l'alto.
Bucherellare con i rebbi della forchetta tutta la superficie della sfoglia e spennellare con abbondante latte.
Appoggiare in forno già caldo a 230° per 30 minuti circa o finchè tutto è ben dorato.
Gnam gnam !! Bom apetite


Erbazzone cotto


Porzione di erbazzone


Tarassaco cotto



Piantina di tarassaco


Quando la piantina di tarassaco invecchia, dai suoi boccioli che nascono nel cuore della piantina, sbocciano dei bellissimi e allegri fiori gialli. Quando questi maturano, si formano questi bellissimi soffioni. 


Buona, mi ha soddisfatto in tutti i sensi



L'assalto è stato garantito.

sabato 15 marzo 2014

Spezzatino di carne lesssa

Neve, neve e neve a giorni alterni. Meno male che a 650 mt s.l.m. spesso viene neve mista a pioggia, ma la voglia di stare al calduccio in casa e di preparare delle cose buone che riscaldano il pancino, è una tentazione grande.
Quella che vedete è una foto di Forni di Sopra, l'ingresso del ristorante Polenta e Frico in località Nuoitas.
Bella vero ? ma lassù di neve ne è venuta tanta e le gallerie scavate per poter entrare in casa o negli alberghi, nei negozi, nei bar, non si contano.

Ho l'altezza del Rè, quindi fate i vostri conti ^_____^





E ora gustatevi questa carne lessa ... a volte preparo polpette, e questa volta ho pensato di preparare lo spezzatino.
Con la polenta bella calda era una goduria.

SPEZZATINO di CARNE LESSA
per 2 porzioni

1/2 kg circa di carne già lessata
4 patate di media grandezza
soffritto che preparo io : con sedano, prezzemolo, carota, cipolla, salvia, rosmarino e sale per conservarlo
1/2 cucchiaino di triploconcentrato di pomodoro Mutti
olio evo
pepe e occhio al sale (il mio soffritto è già salato)
brodo vegetale

In un tegame versare l'olio il concentrato di pomodoro, e le patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzi irregolari.
Unire 1 bicchiere di brodo vegetale,  portare a ebollizione e aggiungere la carne.
Cuocere sino a cottura delle patate, aggiustando di sale se necessario e pepe.
Quando è pronto, alzare la fiamma per restringere il sughetto.
Servire caldo con polenta appena rovesciata sul tagliere.


                           


venerdì 14 marzo 2014

Braciole affumicate con fagioli cannellini

Un buon piatto di fagioli non può mancare e insieme non c'è nulla di meglio di una buona braciola affumicata.
Le avevo prese in montagna e volevo prepararle per Matteo, ma fra lavoro, morosina e allenamenti è sempre impegnato e così per non riempirgli troppo il frigorifero, ho deciso di cucinare queste deliziose braciole per me e Orsomio.
Contorno ? fagioli cannellini, e cipolle ... ma sarebbero state più indicate le cipolle ramate o bianche, quelle rosse non mi hanno soddisfatto più di quel tanto.

BRACIOLE AFFUMICATE 
con FAGIOLI CANNELLINI
per 2 porzioni

2 braciole affumicate Kaiserhof
4 cipolle rosse piccole
2 spicchi di aglio
2 scatole piccole di fagioli cannellini bonduelle
poco burro
brodo vegetale
olio a filo a crudo
sale e pepe

Mondare le cipolle e l'aglio e tagliali a rondelline.
Metterli in una larga padella con poco burro.
Salare le cipolle con un poco di sale grosso.
Quando le cipolle sono belle lucide, unire le braciole e 1/2 bicchiere di brodo vegetale.
Coprire la padella e cuocere piano per 15 minuti circa.
Aggiungere i fagioli, ancora brodo vegetale se serve  e cuocere finchè la pietanza e cotta a puntino.
Alla fine aggiustare di sale e restringere il sughetto se ce n'è troppo.
Preparare la pietanza nei piatti, versare a filo un goccino di olio e una macinatina di pepe se è gradito.
Buon appetito.


Piatto finito


Cipolla a rosolare


Aggiunta di braciole


I prodotti di questa ditta, sono ottimi


Fagioli cannellini

giovedì 13 marzo 2014

Uova della Titti bolognese

E' da tanto che conosco questa ricetta, me l'aveva passata un'amica di forum. In quel periodo non c'erano ancora le macchine fotografiche digitali e perciò avevo un ritaglio di giornale in un contenitore che ho sempre custodito gelosamente e man mano che faccio le pietanze, il cartaceo sparisce.
Quando torno in montagna faccio queste uova così poi vi posterò la mia foto.


UOVA della TITTI BOLOGNESE
per 2 porzioni

burro buono
4 uova
2 fette di prosciutto cotto un poco altine
2 fette di montasio giovane tagliate a macchina (nell'originale ci vuole la fontina)
4 cucchiaini di salsa di pomodoro della vostra  (altrimenti tomato ketchup)

Sciogliere il burro in una larga padella.
Rompere dentro le uova e lasciare rapprendere il bianco (come per le uova all'occhio di bue).
Appena l'albume inizia a diventare bianco, salarlo leggermente. (occhio a non salare il tuorlo ... il giallo diventa duro e gommoso).
Tagliare a metà le fette di prosciutto, ogni mezza fetta piegarla e appoggiarla su ogni singolo uovo.
Tagliare a metà anche le fette di montasio e appoggiarla sopra al prosciutto.
Infine un cucchiaino di salsa di pomodoro, coprire il recipiente e lasciare sciogliere il formaggio.
Versare nei singoli piatti due uova e buon appetito.