Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

mercoledì 9 luglio 2014

Capesante al forno

Ventagli, Conchiglie del Pellegrino o di San Jacopo (coquilles de Saint Jacques quando sono cucinate alla provenzale).
Tanti nomi ma una bontà unica, e questa bontà è data dalle loro carni dovuta alla loro particolare tecnica che usano per muoversi.
Sono caratterizzate da due grandi valve scenografiche che raggiungono anche 14 cm di ampiezza.
Questi molluschi camminano sul fondo sabbioso aprendo e chiudendo le valve e questo movimento provoca uno spostamento di acqua che permette di camminare per reazione.
Il muscolo che congiunge le due valve è molto sviluppato e saporito, la grossa conchiglia ha due parenti più piccoli "il pettine" e "il canestrello" che hanno lo stesso buon muscolo ma molto più piccolo di quello delle cappesante.
Le valve spesso sono usate per presentare preparazioni di pesce fredde o da gratinare in forno.


CAPESANTE AL FORNO
4 conchiglie

4 conchiglie
pane grattugiato
1 cucchiaio colmo di montasio grattugiato
1 manciata prezzemolo tritato
1 spicchio di aglio tritato
maggiorana e timo tritati
buccia di limone grattugiata
poco sale e pepe
4 cucchiai di besciamella
olio q.b.

Togliere delicatamente il mollusco dalla valva, risciacquare molto bene per togliere la sabbia.
Risciacquare bene le valve e riappoggiare un mollusco (completo di noce bianca e corallo rosso) per ogni conchiglia.
In un piatto fondo mescolare il pane grattugiato con il formaggio, sale, pepe e tutte le erbe tritate finemente insieme all'aglio.
Condire con olio per formare una similpappetta.
Coprire bene il mollusco e se la panatura risulta troppo asciutta versare ancora un goccio di olio.
Prima di infornare coprire con 1 cucchiaio di besciamella.
Forno caldo a 180° e lasciare gratinare.
Io salame ho spento il forno e lasciato dentro le capesante per tenerle al caldo ... ma così mi si è brunita troppo la besciamella.
Buone buone, hanno un'unica pecca, costano una barca.




In queste foto sotto, si vedono le Capesante al naturale ... purtroppo le foto non sono mie, i riferimenti dei siti li ho messi
foto :http://www.venicevacationrentals.it/guida_ristoranti_mangiare_venezia/ristorante_pizzeria_bavaria_fest_venezia/ricetta.php

foto: http://sullealidellemozione.forumcommunity.net/?t=44939243

domenica 6 luglio 2014

Polpo in tajine

Ecco la pietanza di turno con la mia tajine, due inconvenienti ... i cibi sono troooppo buoni e poi dal lato pratico, è molto pesante da maneggiare ma ho risolto il problema lasciando il recipiente sul fuoco spento e di portare le porzioni a tavola già versate nei piatti.
Un altro accorgimento è quello di mettere una retina spargifiamma sotto al coccio, in questo modo il fuoco si dirama in una larga superficie e non si rompe perchè non è a diretto contatto con il fuoco.
Buon appetito ragazzi

Questa è la mia tajine

POLPO in TAJINE
per 6 porzioni

kg 1,200 (2) polpi
1 peperone cornuto
1 cipolla bianca
1 zucchina
1 rametto di rosmarino
1 rametto di maggiorana
buccia grattugiata e succo di limone
olio q.b.
sale e pepe q.b.

Tagliare le verdure, appoggiarle nel piatto della tajine con l'olio e dargli una prima rosolata per almeno 10 minuti.
Lavare i polpi, tagliare le sacche e i tentacoli in due pezzi.
Togliere i peperoni e unire i polpi con 1/2 bicchiere di acqua.
Cuocere coperti con il coperchio a cono per 45 minuti e a fuoco basso.
Aprire solo a metà cottura per vedere se il sugo si è ristretto troppo.

Polpo in cottura

Porzione con polpo, zucchine e come contorno foglie di verza saltate con salsiccia.

Olio e cipolla

Olio cipolla, peperone, rosmarino e timo

Tutto pronto con la grattugiata di buccia di limone.
Lo spazzolino sulla destra è una normale spazzola per scarpe che ho acquistato appositamente per la cucina ... è comodissimo per pulire le grattuge 


Microplane, foto del veb
Una grattugia normale ... la spazzolina toglie tutti i residui di limoni, formaggio ecc, senza bisogno di lavare gli oggetti.

sabato 5 luglio 2014

Tajine di baccalà

La mia pentola di tajine è abbastanza rovinata ... mi è stata regalata dalla figliola molti anni fa, mancandomi spazio, come al solito è finita in soffitta e soltanto l'altro giorno l'ho riportata in auge e non intendo più privarmene.
La tajine di terracotta è un tipo di ceramica ideale in cucina grazie alla resistenza in cottura, data dalla temperatura prolungata sul fuoco, che deve essere basso e costante.
La terracotta viene utilizzata in tutti i Paesi del bacino mediterraneo e un tempo era molto usata anche nel nostro paese, purtroppo questo tipo di vasellame è molto delicato e bisogna maneggiarlo con cura e quindi molti altri materiali lo hanno soppiantato già da lungo tempo.
Il metodo di cottura è ottimo,  ci vuole solo un po’ di pazienza perché la cottura stessa è molto più lenta delle cotture normali.
La tajiniera è una pentola molto usata nei paesi che si affacciano sul mare mediterraneo,  i cibi sono molto vari e saporiti essendo la pentola molto versatile che soddisfa i gusti di tanti.
Molto rinomate sono le  cotture  di cous cous, di fregula, dal riso, dalla farina di mais e tanto altro.
Molte combinazioni sono denominate come tajine di agnello, tajine di pollo, tajine di pesce ecc.
la pentola è formata da un piatto nel quale si mettono i cibi e da un coperchio a forma di cono, che grazie alla sua forma facilita la discesa della condensa verso il basso e quindi grazie a questo sistema, l’aroma dei cibi acquisisce il massimo del suo gusto.


Questa foto è di Faissal Majidi ... appena possibile vi metto la foto della mia tajine che è uguale

TAJINE di BACCALA'
per 4 porzioni

1 kg di baccalà salato
1 cipolla bianca
olio
farina q.b. per infarinare il baccalà
buccia di 1/2 limone grattugiato e il suo succo
maggiorana, timo, origano freschi

800 g patate
insaporitore ariosto
olio + noce di burro

La sera prima dare 3/4 di cottura alle patate in una padella.
Versare nella padella l'olio, una noce di burro e sistemare le patate senza sovrapporle. Cospargerle con l'insaporitore ariosto  e rosolarle per bene. 
Spegnere la fiamma e conservarle per il giorno dopo.
Dissalare  il baccalà per due giorni, risciacquarlo, tagliarlo a pezzi e asciugarlo.
Mescolare la farina con la buccia del limone, mescolare con cura e infarinare il baccalà.
Nel piatto della tajine versare olio q.b., appoggiare sul fondo una cipolla bianca tagliata a pezzi e sopra mettere il baccalà infarinato con il succo di limone.
Chiudere con il coperchioe cuocere a fiamma bassa per 15 minuti circa.
Senza spegnere il fuoco togliere il coperchio e unire le patate con tutto il poco sughetto formatosi.
Richiudere la tajine e cuocere per 1/2 ora circa.
Orsogrigio e Gigi-dei-mondiali mi hanno fatto i complimenti. Io e la mia amica alla quale ho portato l'assaggio non ci calcoliamo ... ^___^ a noi piace sempre il baccalà.

Mi dispiace ma non ho fatto in tempo a fare la foto subito dopo la cottura

Olio, cipolla e erbe aromatiche messe nel piatto della tajine

Baccalà infarinato ... con farina e buccia di limone grattugiata

venerdì 4 luglio 2014

Valigini mortadella-montasio

Ok, dopo la partenza dei giocatori, anche noi dobbbiamo tornare a nutrirci, perciò facciamoci e nostri valigini MM e ricominciamo, per ora con preparazioni nuove, quando le avrò esaurite vi posterò diverse ottime ricettine, pubblicate a suo tempo in alcuni forum di cucina.
^____^ i valigini MM non sono della metropolitana milanese nèèè !?!
Il titolo dice tutto


VALIGINI MORTADELLA-MONTASIO
per 2 porzioni

150 g mortadella
fettine di montasio
1 uovo
buccia di 1/2 limone grattugiato
farina 00 + 2 cucchiai farina di riso
farina di mais fioretto (quella finissima) q.b.
olio di semi e 1 noce di burro
NO sale

Tagliate voi a mano le fette di formaggio montasio (devono essere un poco più spesse delle normali sottilette).
Versare in un piatto la farina normale insieme alla farina di riso e la buccia grattugiata del limone.
Mescolare e conservare a parte.
Mettere sul tagliere due fette o tre di mortadella, appoggiare sopra una fetta di formaggio e chiudere il lembo vicino a voi, poi i due lembi laterali ed infine la parte superiore. In questo modo il formaggio non uscirà in cottura.
Rotolare i valigini nella farina preparata e lasciarli riposare una mezz'oretta .
A parte preparare un altro piatto con l'uovo sbattuto e uno scottex con la farina di mais.
Se necessario ripassare ancora i valigini nella prima farina (ma la farina di riso avrà di sicuro assorbito l'umidità, lasciando le farine ben aderenti).
Intanto che l'olio e il burro si scaldano al punto giusto, passare i valigini nell'uovo e poi nella farina di mais.
Schiacciare bene per farla aderire e friggere stando attenti di non bruciare tutto.
Se avanza un poco di uovo, unire farina di mais sufficiente per formare una pappetta. Metterla a cuocere e si formerà una buona frittatina e gnam gnam pure questa.
Accompagnare con insalatina fresca o pomodori in insalata.

*** ho detto no al sale perchè la mortadella ed il montasio sono già saporiti e il sale potrebbe compromettere la delicatezza del preparato.


mercoledì 25 giugno 2014

Tutti a casa - campionati mondiali 2014

Il CT del campocalcio-ortolano-Ampezzo, arrabbiatissimo e incavolato come non mai, ha riunito tutti i giocatori azzurri al centro campo con tutti i loro bagagli, e li ha rispediti a casa in elicottero.
L'aereo non poteva atterrare nel campo di calcio del Brasil perchè non sono ancora attrezzati per gli atterraggi intercontinentali e quindi i giocatori sono stati rispediti a casa in elicottero, in modo da avere più tempo per meditare sugli errori e le leggerezze fatte in campo.
Intanto, aspettiamo il nuovo incontro mondiale fra 4 anni, fiduciosi che i tempi siano migliori, la squadra più matura e con più voglia di tornare al vero gioco competitivo.
Che dire ? forza Gigi, il tuo gioco è stato migliore dei mondiali.
Altri servizi:
http://ilfogolar.blogspot.it/2010/11/campo-di-calcio-dei-mondiali-del-2010.html#links
http://ilfogolar.blogspot.it/2014/06/mondiali-del-brasile-2014-calcio.html#links

TUTTI A CASA ... Evviva il nostro CT Gigi

Elicottero in campo, in attesa di caricare i giocatori con i loro bagagli per riportarli a casa.
Le macchine al posteggio non ci sono più ... c'è stato un fuggi fuggi generale.
I preparativi per l'atterraggio dell'elicottero
Arrivano i bagagli e rispedizione immediata a casa dei giocatori
Tutto pronto per caricare armi e bagagli e poi via.
Barba e pennello prima della partita che ha portato alla disfatta la nostra nazionale.
La barba perchè sono state pareggiate a forbice le foglie più lunghe ... pennello perchè Gigi ha sempre pennellato per bene il campo (di sabbia), si sa mai che un giocatore s'inciampasse ... e così sono inciampati tutti.

martedì 24 giugno 2014

Tiramisù friulano a modo mio

Maroon mia buona, non farmi più pensare a queste cosine buonine !!!
Evabbè, la Norma (salumiera arrivata da poco) mi chiede: senti, se non ti offendi mentre sistemavo la merce, mi è caduta una scatoletta di mascarpone e si è aperta, tu sai che ormai non la posso vendere, se ti fa piacere te la regalo ...
Urkalèèè !!! tornata a casa ho frullato subito il mascarpone con la panna (che avevo già in casa), per ottenere una crema soffice soffice e poi .... è seguito tutto  il resto.
Ero soddisfatta ... una vaschettina piccola di dolcetto pronto l'ho portata a Norma per farglielo giustamente assaggiare... con la raccomandazione di tenerlo in frigorifero e di lasciarlo riposare ...
...seeèèè, quando sono uscita dal negozio aveva già finito la sua porzione ^___^


TIRAMISÙ FRIULANO ^___^  A MODO MIO
per 4 ... sarebbe meglio per più persone ... ma viste le mie gole ^_____^

g 350 fette biscottate rustiche Cradel (sono gradevolmente poco dolci)
250 g mascarpone
400 g panna

per la bagna
2 cucchiai orzo solubile
2 cucchiai cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero
acqua calda per bagnare le fette

spolverare
zucchero a velo
cacao amaro

Scaldare l'acqua e appena inizia l'ebollizione, trasferirla in una larga terrina o piatto fondo, unire orzo, cacao e zucchero, mescolare, sciogliere e lasciare raffreddare.
Versare il mascarpone e la panna in un'altra terrina e montare il tutto con il frullatore ad immersione (minipimer) o con quello che volete, quando è tutto ben montato tenere un momentino a parte.
Intanto bagnare le fette biscottate nella bagna preparata con orzo, cacao e zucchero e fare un doppio strato in un contenitore che contenga il tiramisù.
Spalmare un poco di crema di mascarpone e panna montati insieme e fare un secondo strato con fette biscottate e poi la crema rimasta.
Quando tutto è ben assemblato, con un colino sfarinare cacao e zucchero a velo sulla preparazione.
Mi dispiace ma proprio pecco nelle foto in sequenza ... c'è sempre qualche cosa che si sovrappone. e quindi non ho fatto la foto finale.
Ecco la ceramica ovale che conteneva la preparazione, ma ce n'era anche un'altra a parte e quindi non ho fatto foto ne per questa e neppure per l'altra.
Credo di trovare queste fette biscottate leggermente dolcificate solo da queste parti, sono veramente ottime e al mattino mi soddisfano meglio delle brioches.
Mascarpone e panna in fase di montaggio ... mi raccomando, niente zucchero per diete o menate varie, così come ve lo propongo, ha appena un sentore di dolce, quel tanto che basta per soddisfarvi.

Bagna per inzuppare le fette biscottate, composta da acqua calda, orzo solubile, cacao amaro e zucchero.
Primo strato di fette biscottate imbevute nella bagna.
Porzione di dolce partito velocemente

Ecco, al mio maritino è rimasto l'angolino ... il resto se n'è ito ^____^

domenica 22 giugno 2014

Zucchine tonde ripiene di Cous Cous

Mi sono buttata sul cous cous e devo dire che oltre ad essere molto versatile, è anche buono.
Ho già fatto altre preparazioni, ma mai con verdure; questa volta ho provato così ma ho in mente alcune altre preparazioni che penso siano abbastanza gradevoli, devo solo procurarmi alcune cosine che qui in montagna non trovo.
Per quelle dovete pazientare, intanto godetevi questa semplicissima ricettina.


ZUCCHINE TONDE 
RIPIENE di COUS COUS
per 3 o più porzioni - (io ne ho mangiata 1 intera - Carlo Solo mezza)

3 zucchine tonde
1 piccola cipolla ramata
1 gambetto di sedano privato dei filamenti
1 piccola carota
buccia di limone grattugiata
1 cucchiaio di pane grattugiato
1 goccio di pinot grigio
80 g cous cous
olio q.b.
1 buona manciata di montasio grattugiato
1 vasetto di vongole al naturale
sale q.b.

Preparare il cous cous come da istruzioni sulla confezione e tenerlo a parte.
Togliere un pezzo di calotta delle zucchine, svuotarle con un cucchiaino e conservare la polpa in una padella antiaderente con un poco di olio.
Versare un goccio di olio nell'incavo delle zucchine scavate e cuocerle al dente al vapore , scolarle e conservarle dopo la cottura.
Intanto cuocere la polpa delle zucchine conservate, tritare grossolanamente le verdure e unirle per la cottura unica.
Sfumare con il vino bianco e cuocere finchè la polpa si è ben spappolata e le verdure rimaste croccanti.
Aggiustare di sale e pepe se è gradito.
Unire il cous cous, il formaggio grattato, dei quadratini di formaggio montasio se lo desiderate e le vongole.
Mescolare per bene e riempire le zucchine.
Spolverarle con un poco di pane grattugiato mescolato a raspadura di limone, condire con  un goccio di olio e posare le zucchine coperte con la loro calotta,  in una piccola teglia foderata con carta forno spennellata di olio.
Terminare la cottura nel forno caldo a 180° per 15-20 minuti.