Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

lunedì 30 giugno 2008

Stella di Natale











MIRACOLI DELLA NATURA




Pensavo di dover buttare la Stella di Natale perchè erano rimasti solo gli stecchi ...
Mi sono dovuta ricredere, a Pasqua era così !






Anche la mia Stella di Natale ha gradito il clima montanaro ... nell'intercapedine della finestra della cucina, ha ripreso tutto il suo splendore ... spero che resista sino al prossimo Natale pimpante e rigogliosa.

Piattoni











Piattoni, cornetti piatti, tegoloni, tegoline piatte e tanti altri nomi più o meno dialettali, ma semprealla famiglia dei fagiolini o cornetti ... appartiene

PIATTONI

Quantitativi a piacere
fagiolini piattoni
pomodorini ciliegini
aglio
poco prezzemolo
basilico
olio consentito a fine cottura
dadino liebig con pochi grassi
sale e pepe q.b.
In un tegame che li contenga bene, rosolare l’aglio (togliere il germoglio interno) in poca acqua con il dadino liebig.
Quando il dadino è sciolto, appoggiare sul fondo della caseruola i pomodorini ciliegini tagliati a metà e sopra appoggiare i piattoni.
Versare un mestolo di brodo vegetale, coprire e cuocere piano per mezz’ora circa.
Mescolare di tanto in tanto, aggiustare di sale e pepe e aggiungere piano e poco per volta brodo vegetale caldo finchè i piattoni saranno cotti. (30.40 minuti in genere sono sufficienti).
Se il sughetto rimane liquido, alzare la fiamma e mescolare spesso, finchè il sughetto si sarà ristretto.
Versare nei piatti come contorno e aggiungere un poco di olio (consentito dalla dieta)

Polenta bianca











E' una foto frettolosa, quelle belle sono andate perse (vedere giraffate).

Anche la polenta bianca la mangiamo volentieri bella soda, se la preferite più tenera, mettete più acqua già in partenza.


POLENTA BIANCA

per 6 persone
1/2 kg farina granoturco bianca per polenta
2 lt acqua
sale

Portare a ebollizione l'acqua con il sale.
Appena l'acqua inizia a fremere, versare la farina rimestandola con una frusta a mano in modo che non si formino grumi.
Appoggiare sopra al paiolo una reticella paraspruzzi, in questo modo non vi ritroverete il fornello inzaccherato.
Appena l'acqua è stata assorbita dalla farina, cominciare a mescolare con il bastone della polenta.
Il fuoco deve rimanere medio alto per una mezz'oretta, poi abbassare un poco per altri 10 minuti (in tutto 40 minuti di cottura).
Rovesciare la polenta sul tagliere di legno e, se tutto va bene vi rimarrà la calotta formata dalla crosta della polenta che vi potrà servire come contenitore degli spezzatini o altro. (un modo diverso per servire la pietanza.
Bom apetit


Aggiornamento del 19.07.08





























Coniglio gustoso























CONIGLIO GUSTOSO
1 spallotta di coniglio (per intenderci è la gamba anteriore)
10 spicchi di aglio
1 ramo di rosmarino (ruspante … molto profumato)
pomodorini ciliegini a piacere
10 capperi dissalati
birra chiara forte
sale
olio solo a crudo sul sughetto
In una casseruola che lo contenga, appoggiare la spallotta di coniglio.
Distribuire sopra il gambo di rosmarino spezzettato e gli spicchi di aglio sbucciati.
Coprire quasi a filo il coniglio con la birra, salare leggermenre, appoggiare il coperchio e accendere il fuoco.
Cuocere a fuoco medio basso per 20 minuti circa.
Togliere dal tegame il coniglio , appoggiarlo su un piatto e togliere i rametti di rosmarino.
** (questa operazione è un poco antipatica, poiché gli aghetti in cottura, tendono a staccarsi).
Schiacciare l’aglio con i rebbi della forchetta sino a renderli come una cremina.
** (non preoccupatevi, se usate l’aglio nuovo o se avete l’accortezza di togliere il germoglio che c’è all’interno di quello vecchio, la cremina risulta saporita, inodore e digeribile)
Riappoggiare il coniglio nel tegamino sopra alla cremina d’aglio, cospargere con i capperi dissalati e con i pomodorini tagliati a metà.
** (per i pomodorini non c’è un quantitativo preciso, dipende se lo considerate come contorno di verdure o solamente per dare gusto alla preparazione).
Portare a cottura, restringere il sughetto e servire.

Il prevosto













IL PREVOSTO

Il nuovo prevosto della parrocchia era agitatissimo per la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare.
Completamente nel panico domandò all'Arcivescovo come poteva fare, dato che perfino le gambe non gli reggevano più dalla tensione.
Questi gli suggerì di farsi un bicchierino di grappa prima della messa, per rilassarsi, come fece lui a suo tempo. Cosi fece. Si sentì cosi bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo a una tempesta. Quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo:

"Caro don Angelo, qualche appunto spicciolo :

- Io le avevo detto UN BICCHIERINO di grappa, non mezza bottiglia!

- La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.

- Ci sono 10 comandamenti e non 12.

- Ci sono 12 discepoli e non 10.

- I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma.

- Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno".

- Non ci si riferisce a Gesu Cristo e i suoi discepoli come "J.C. e la sua rock band".

- Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana ", e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione.

- Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e il fantasmino".

- La toilette dove ha orinato a metà messa in realtà era il confessionale... e non è bello bestemmiare perchè non hanno messo lo sciacquone.

- L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi pare esagerato.

- L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.

- Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come antipastini e accompagnate dal vin santo (a tal proposito, non sta bene mettere limone e zucchero sul bordo del calice).

- Quello sulla croce, anche se con la barba assomiglia a Che Guevara, è Nostro Signore Gesù Cristo.

- Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.

- I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non " a farsi fottere".

- La messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti, e quello che girava vestito di nero è il sacrestano, non "quel cornuto dell'arbitro"

- Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non "...una checca in gonna rossa"

- La formula finale corretta e' " La Messa e'finita, andate in pace" e non " Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni".

Per il resto, mi pare andasse abbastanza bene.

L'Arcivescovo.

Baggianate - nuova cartella












Vi ho già detto che ho aperto questo blog come un archivio e perciò aggiungo questa cartella per tenere raccolte quelle che chiamo le mie baggianate o corbezzolerie, come preferite.
A volte mi frullano delle simil-poesie ... (magari fossi poetessa) le scrivo di getto su un foglio che poi rimane in qualche meandro in mezzo ai libri e non le ritrovo più.
Ora potrò conservarle qui raccolte, non sono nulla di particolare però mi ricordano sempre dei momenti felici.
Oppure ci sono altre baggianate che mi piace tenere a portata di mano ed ecco che il mio blog me le custodisce.
Non siete obbligati a leggere naturalmente, tuttavia se qualche cosa vi strappa un sorriso, questo mi rende felice.












ALICE FLAT


Un altro collo lungo lungo lo tirerei volentieri ai gestori di Alice (internet per intenderci).
Per alcuni anni tutto è filato liscio … da un anno a questa parte, da quando hanno aumentato la velocità (penso io), ho subito un disagio continuo da innervosire anche un bufalo.
Ogni 3 per 2 la linea si interrompe, sul monitor appare il numero dell’errore (sempre il solito) –
Telefoni, aspetti 3 giorni per il collegamento a internet … quando ti va bene e se ti lamenti ti dicono di telefonare e di farti depennare dall’abbonamento le giornate di interruzione.
Bene, per quei pochi giorni di passaggio a Milano sono rimasta appiedata di internet un’altra volta.
Abbiamo telefonato giovedì mattina (26/6) e stamane lunedì (30/6) ancora nulla.
Durante la telefonata di sollecito infuocata , seraficamente ti vengono a dire che ci sono lavori in corso sulla linea.
Avvertire i clienti con una mail … nò vero ???
Già, loro si parano quel che non prende il sole con la solita manfrina:
si faccia stornare le giornate… comodo vero ??? ma loro sul contratto hanno garantito un servizio che pago regolarmente, che razza di servizio è ???
Giraffate, evabbè, questa è un’altra.