Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

martedì 29 settembre 2009

Pennette con toc' in braide allo zafferano

Ed io che son piccina, qualche volta faccio uno strappo alla regola e mi faccio un regalino ino ino.
Il toc’ in Braide non è proprio dietetico, però ho evitato il condimento e soprattutto la salsa di morchia che è calorica e che, sommata al toc’ diventa una vera bomba calorica.
Per consolarmi ho dato colore al mio piatto, aggiungendo una bustina di zafferano.

*** Per la salsa ho dato il quantitativo per 4 porzioni quindi se fate la pasta per più persone ne vale la pena preparare il toc’, altrimenti è meglio soprassedere

Pennette condite

Toc' in braide con lo zafferano
PENNETTE con il TOC’ in BRAIDE allo ZAFFERANO

Per 1 porzione di pennette

50 g di pennette rigate
1 mestolino di toc’ in braide
1 bustina di zafferano
Sale

Per la salsa: ( per 4 persone)300 g di formaggio di malgaricotta fresca (non è specificata la quantità, io ho messo 1 ricottina)caprino (non è specificata la quantità, io ho messo 1 caprino duro)1 dl di latte
Fate fondere a bagnomaria i formaggi con il latte e frullate il tutto fino a ottenere una crema piuttosto liquida.

Versare nel piatto un mestolino di toc’ in braide, lo zafferano e mescolare delicatamente.
Aggiungere subito le pennette, mescolare eee … gnam gnam

Toc' in braide - intingolo del podere

Spendo volentieri due parole per Gianni Cosetti “Maestro d’arte culinaria”, chef incontrastato negli anni 80 e 90 quando Luigi Veronelli definì i suoi “menù immensi, inarrivabili, superiori”, e il suo ristorante “Roma” a Tolmezzo arrivò a livelli molto prestigiosi.
Ha sempre lavorato, studiato e migliorato senza sminuirle, le ricette tradizionali della sua (mia) terra di Carnia in Friuli.
Vi riporto un aneddoto letto sulla rivista di cucina: Fuocolento numero 7-8 Luglio-Agosto 2009
Gabriella (una delle 3 figlie) racconta: mi viene in mente il giorno in cui mia nonna stava preparando il frico friabile. Le è scivolato dalla padella ed è caduto sul bordo in ferro della cucina economica, prendendo una strana forma a U. Mio padre ha visto subito l’originalità di quel piccolo incidente domestico, cogliendo la possibilità di presentare il frico in maniera diversa ai suoi clienti. Non è quello che adesso in vari ristoranti fanno con i cestini di frico”

Il mio toc' in braide l'ho servito con salsiccia sfrigolata in uno scalogno

Sul piatto non ho versato il sugo di "morchia", il tegamino era in caldo

Polentina sulla quale è stato versato il toc' in braide
TOC’ in BRAIDE – intingolo del podere
Ricetta tipica rinnovata da Gianni Cosetti

Per la polenta:
200 g farina di mais macinata sottile
2 dl di acqua
2 dl di latte
Sale

Per la salsa:
300 g di formaggio di malga
ricotta fresca (non è specificata la quantità, io ho messo 1 ricottina)
caprino (non è specificata la quantità, io ho messo 1 caprino duro)
1 dl di latte

Per il condimento:
100 g di burro
50 g farina di mais

Polenta:
In una casseruola fate bollire l’acqua e il latte, salate e versate a pioggia la farina mescolando energicamente con la frusta e badando di non formare grumi, cuocete per 30 minuti.
A cottura ultimata ne risulterà una polentina piuttosto tenera.

Salsa:
Fate fondere a bagnomaria i formaggi con il latte e frullate il tutto fino a ottenere una crema piuttosto liquida.

Condimento:
In un tegame rosolate il burro e la farina di mais finchè diventeranno color nocciola: otterrete così la “morchia”.

Servite in piatti singoli la polenta calda, versatevi sopra un mestolo di crema di formaggi e condite con qualche cucchiaio di morchia.

Come rinnovava Gianni Cosetti questo piatto della tradizione a seconda delle stagioni.
In Estate ed in Inverno con una fettina di Torçhon di foie gras e Malvasia
In Primavera con punte di asparagi e Tocai, oppure con frittura di capretto e Chardonnay affinato in barrique.
In Autunno con funghi trifolati e Pinot Bianco o fette sottili di tartufo bianco e Sauvignon.


Frico patate cipolla speck

Come prenderli per la gola :-))))))))))))))
Arrivata a MI domenica pomeriggio, trovo una grossa patata lessata e penso già che un pezzo di cena è pronto … quasi subito arriva l’altolà da Orsino e morosa che mi informano che sono già tre giorni che mangiano patate …
Che fare ? penso subito al buon formaggio salato e allo speck appena portati dalla montagna e si accende la lampadina ! Frico !!! - aggiungo il radicchio portato dalla montagna già pulito, un piccolo risottino e via, tutto sistemato.
Per i ragazzi è stata una sorpresa molto gradevole e quasi quasi si pappavano anche la porzioncina di papà Orso, è proprio bello quando ti siedi a tavola e sono tutti contenti.

FRICO PATATE CIPOLLA SPECK

Frico piccolo per 3 persone

1 patata grande cotta
¼ di cipolla bionda o ramata
100 g di formaggio salato
50 g di speck
un’ombra di burro
poco latte

Tostare la cipolla tritata finissima in poco burro, aggiungere lo speck tritato fine e il formaggio salato tagliato a pezzetti.
Lasciare sciogliere per bene il formaggio e poi aggiungere la patata passata nello schiacciapatate con un goccio di latte.
Amalgamare per bene e livellare il tortino. Lasciar formare una bella crosticina rossiccia da una parte e poi girare il tortino e lasciare che la crosticina si formi anche dall’altra.
Et voilà, il frico è pronto … cotto e mangiato
Tornata alla base, che c’è di meglio di una pizzaiola cittadina con i finferli portati dalla montagna ?
Molto gradevole, i miei uomini sono rimasti soddisfatti

FUSILLI alla PIZZAIOLA con FINFERLI

Per 4 persone

250 g fusilli
passata di pomodoro
1 spicchione di aglio tagliato in 4 ( da togliere o da schiacciare)
origano
un piccolo pugno di finferli freschi
olio
sale grosso e sale fine
formaggio montasio grattugiato

Preparare il sughetto, mettendo in una padella a freddo, l’olio, lo spicchio di aglio, origano a piacere (poco o tanto secondo i gusti), i finferli e una spruzzata di sale fine.
Cuocere per una ventina di minuti a fuoco basso e aggiungere poca acqua di cottura della pasta se serve.
Cuocere i Fusilli in acqua e sale grosso, a cottura ultimata scolare e versare la pasta nella padella.
Mescolare per bene e servire con una buona spolverata di formaggio montasio grattugiato

*** Non abbiatevene se ciò che preparo è sempre in padella … non sono una brava fotografa e oltre tutto appena preparate le porzioni, i piatti mi vengono sfilati da sotto il naso.
La sottoscritta è dietaperennedipendente e quindi i miei piatti sono sempre diversi dai loro, gli Orsi sono sempre affamati e non hanno tempo per aspettare che io faccia una foto decente.

Santi Michele Gabriele Raffaele


Oggi il calendario ci segnala il Martirologio che commemora insieme i santi arcangeli :
Michele, Gabriele e Raffaele.
La Bibbia li ricorda con specifiche missioni:
Michele avversario di Satana, Gabriele annunciatore e Raffaele soccorritore.

Buon onomastico a tutti i Michele e Michela – Gabriele e Gabrielle – Raffaele e Raffaelle

Vecchio proverbio del giorno:
Quando i tre Santi bagnan l’ale, piove sino a Natale.Ovvero, se piove in questo giorno, una spruzzata di pioggia l’avremo sino a Natale.

lunedì 28 settembre 2009

Chiusi gli alpeggi



Sabato pomeriggio (26.09), sono tornati gli ultimi animali dagli alpeggi, i malgari hanno lasciato le loro calde malghe, dove hanno versato parecchio sudore per il gran lavoro sfiancante che comporta la tenuta di una malga.
I malgari non hanno solo il compito di custodire gli animali delle stalle del paese, ma le devono mungere, preparano formaggi e la loro giornata, che inizia all’alba, non è mai finita.

Anche la sottoscritta capretta è tornata all’ovile della città e spera di riabituarsi in fretta ai nuovi ritmi delle giornate, fortuna vuole che il gran caldo se ne è andato, altrimenti sarei schiattata appena arrivata .

Vi propongo alcune foto del rientro delle mucche e delle capre, le sento arrivare dalla Via Nazionale, i loro campanacci sono inconfondibili, faccio appena in tempo a munirmi di macchina fotografica, che pastori e animali sono già sotto alle mie finestre, passano davanti a casa nostra.
Primi ritorni, dalla Via Nazionale si immettono in Via Posciasis

Anche le mucche rispettano i cartelli della velocità !!!

La casetta bianca è l'ex latteria del paese, dovrebbero riaprirla ma per ora ci sono solo voci che circolano.
La costruzione gialla è l'asilo gestito dalle suore.

venerdì 10 luglio 2009

Sagra del prosciutto di Sauris

PROSCIUTTO di SAURIS

Carissimi amici, dopo un'ora sono riuscita ad avere la connessione, mi mancate parecchio, vi invio un grandissimo abbraccio dolomitico e vi avverto che :

domani 11
domenica 12

e

sabato 18
domenica 19

a SAURIS (UD) ci sarà la sagra del prosciutto che prende il nome da questa bellissima località montana.
Che dirvi, è un prosciutto particolare che è meglio gustare sul posto, ci saranno anche bancarelle dell'artigianato locale e diversi stand di degustazione.
Mi spiace non potervi pubblicare la locandina ma con questa connessione ci si deve accontentare.

Mandi mandi