Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

sabato 24 aprile 2010

Risotto peposo morbido

Niente male, il brodo era veramente buono. Gli Orsi si sono scambiati un’occhiata e di fronte alla mia stoicità hanno chiesto perché “io il risotto e loro no” …
Punizione, l’ultima volta che avevo preparato il risotto avevano trovato un sacco di difetti … e che era un poco sciapo, e che gli ingredienti non legavano e che …..
E cheeee, questa volta sono rimasti a guardarmi !!! :-)))

RISOTTO PEPOSO morbido
per 1 porzione

buon brodo di gallina sgrassato
60 g di riso carnaroli
1 nocciolina di burro
generosa spolverata di formaggio grattugiato
abbondante pepe (4 stagioni)

Tostare appena il riso senza condimento in un tegamino antiaderente.
Aggiungere poco brodo per volta sino a cottura del riso.
Spegnere il fuoco, unire una nocciolina di burro, il formaggio e il pepe.
Mescolare delicatamente, lasciare riposare pochi minuti e servire ben caldo.

venerdì 23 aprile 2010

Due pani

Oho come sono felice, oho come sono felice ! ho fatto dei pani bellissimi !
Eddai, ho barato, ma è la prima volta che mi vengono così bene.
Con i lievitati lo sapete già che non ci vado a braccetto e quindi mi sono arrangiata con la pasta del pane acquistata al supermercato … dovevate vedere la faccia degli Orsi miei, hanno strabuzzato gli occhi e poi la battutina … “roba da non credere” non ha mai sfornato dei gioielli simili !!!

DUE PANI
La base è la pasta del pane, erano 750 g e l’ho divisa a metà.
1 uovo sbattuto con un po’ di latte.

PANETTI RUCOLA CIPOLLOTTI
1 manciata di rucola tritata grossolanamente
1 cipollotto tagliato fine

Sgonfiare la pasta del pane.
Tirarla in un rettangolo.
Spolverare con rucola e cipolla, arrotolare e impastare un poco.
Dividere il panetto in 4 parti e dare la forma arrotondata ai panetti.
Appoggiarli sulla teglia da forno foderata con carta forno e spennellarli con l’uovo sbattuto con il latte.
Lasciar lievitare nel forno con la lucina accesa per 1 ora e poi toglierli lasciandoli sempre al caldo.
Preriscaldare il forno a 200 °, spennellare di nuovo delicatamente e rimettere i pani e cuocere per 35 minuti.
Spegnere il forno, capovolgere i pani e lasciarli ancora 10 minuti nel forno spento.
Infine appoggiarli sulla gratella a raffreddare.

FILONE ALL’UVA No zucchero
mix di uve a piacere
uovo sbattuto con il latte

Sgonfiare la pasta del pane
Spennellare tutta la superficie con l’uovo sbattuto con il latte.
Cospargere con uva a piacere e arrotolare l’impasto come lo strudel.
Appoggiarlo sulla teglia da forno foderata da carta forno.
Spennellare la superficie ancora con uovo e latte e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa o in un posto caldo per 1 ora .
Togliere dal forno e spennellare con latte e uovo di nuovo e delicatamente. Preriscaldare il forno a 200°, cuocere per 35 minuti, spegnere, girare il filone e lasciarlo al caldo ancora 10 minuti.
Sfornare e appoggiare il filone all’uva sulla gratello per raffreddare.

giovedì 22 aprile 2010

Super involtini

Non aspettatevi una bella foto del prodotto finito, e quella della polenta è una foto di repertorio che vi ho già proposto.
… Montagna, la finestra della cucina è semiaperta (compatibilmente con il freddo che entra) … fuori il profumo del cibo si spande lungo il vicoletto, la polenta è appena stata versata sul tagliere …
Toc toc (sul vetro) che profumoooo ! puoi aggiungere un posto a tavola ?
E’ Dario il figlio della mia amica Maria … e vuoi dirgli di nò ???
Ma cerrrto, ed ecco un bel piatto con un pezzo di polenta, un involtino e un puccino che mi è venuto fantastico pronti a volare in casa di Maria … ma le porzioni erano solo per dueeeeee !!!
Non fa nulla, in effetti quell’involtino non era proprio dietetico, l’ho dato col cuore e mi fa senz’altro doppiamente bene alla salute.
Niente paura, ho rimediato con una porzione di baccalà che tenevo gelosamente custodito in freezer per i momenti buoni … accompagnamento ideale per una buona polentina bianca.
SUPER INVOLTINI
2 fette di prosciutto da 50 g cad.
4 foglie di cicoria rossa (è un’insalata di campo un poco duretta)
2 sottilette tigre
80 g di salame “soppressa”
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di crème fraiche
NO SALE

Su ogni fetta di prosciutto appoggiare due foglie di cicoria, sopra una sottiletta divisa a metà e sopra 40 g di salame.
Arrotolare gli involtini delicatamente e appoggiarli con la parte della chiusura, nella padella con l’olio.
Mettere il coperchio e avviare la cottura, appena l’olio sfrigola, abbassare la fiamma e lasciar dorare bene l’involtino da tutte e due le parti.
Aggiungere la crème fraiche con due dita di pinot grigio, stemperare bene e servire ben caldo con la polenta bianca.
Terzo passaggio
Secondo passaggio
Primo passaggio

Ossobuco alla milanese con gremolata

Vi lascio una ricetta presa dal mio archivio, per segnalarvi il mio ritornoQuesti ossibuchi sono ottimi, la fonte l'ho segnata, ma li ho fatti talmente tante volte che ormai posso dire che sono miei.


OSSOBUCO alla MILANESE con GREMOLATA
La ricetta di Luciano Longo Osteria de Pja Pomm Carate Brianza
INGREDIENTI
per 4 persone
4 ossibuchi,
una fettina di pancetta di maiale,
2 pomodori,
una costa di sedano,
una carota,
una cipolla,
mezzo spicchio d'aglio,
una foglia d'alloro,
un ramoscello di salvia,
prezzemolo,
la scorza di un quarto di limone,
2 manciate di farina,
2 bicchieri di vino bianco,
sugo di carne di vitello,(altrimenti burro e olio )
brodo di carne,
olio d'oliva,
burro,
sale, pepe
cottura: 2 ore
PREPARAZIONE Condite con sale e pepe gli ossibuchi, infarinateli e fateli ben rosolare in olio. Sistemateli in un recipiente dove avrete fatto rinvenire nel burro cipolla, sedano, carota e pancetta. Unite alloro e salvia. Mettete in forno e completate la rosolatura di carne e verdure. Bagnate con vino bianco, lasciatelo evaporare, unite i pomodori spremuti e tritati, coprite il recipiente e, dopo poco, aggiungete sugo di vitello legato e brodo. Completate la cottura bagnando gli ossibuchi, man mano che asciugano, con altro brodo. Nel frattempo preparate la gremolada tritando finissimamente un pizzico di prezzemolo, il mezzo spicchio d'aglio e la quarta parte della buccia di limone (escludendo il bianco interno). Trasferite gli ossibuchi in un altro recipiente. Passate e sgrassate la salsa, controllatene la consistenza e il volume, aggiungete la gremolada e versate la salsa sugli ossibuchi. Mettete sul fuoco e lasciate bollire lentamente per altri 10 minuti.

mercoledì 31 marzo 2010

Fantasie di Rosetta

Questa preparazione è un omaggio alla rinascita alla vita, che si prepara in questo periodo in prossimità della Pasqua. La loro origine è antica ma l’usanza si è intensificata nei primi del novecento quando le uova di cioccolato non erano diffuse come oggi ed erano leccornìe per pochi.
L’uovo rappresenta il ciclo della vita per la sua forma ovale, il pulcino è il simbolo di una nuova vita che nasce, la colomba è simbolo della pace.
Si tratta di dolci di pasta biscotto, di solo pane, di pane briosciato, che in origine avevano solo la forma di ciambella ed in seguito sono state arricchite, a fantasia, con le forme di colombe, pulcini, campane, croci e tante altre forme, ognuna con un suo significato specifico.
Ora la pasta biscotto, caratterizzata dalla presenza dello strutto e dell’ammoniaca per dolci, e la pasta brio sciata, sono le più usate poiché vengono considerati dolci beneauguranti; queste preparazioni di solo pane si facevano un tempo quando ancora lo zucchero era per pochi.
A lavoro ultimato si lucidano con l’uovo sbattuto e si cospargono di confettini colorati (mompariglia) e sono molto belli da vedere.
I nomi dialettali sono tanti, la cuddurta è la corona, cuddure cu l’ova (corone con le uova), pupi cu l’ovu panaredda, campanaru, cuzzuppe e via così.

Non guardate le mie, non ho manualità e le ho fatte di premura senza guardare troppo per il sottile … l’impasto è buono, solo che mi sono venute “giganti” :-)))
Come li chiamiamo … fantasie ?

Questo è un augurio per tutti voi che mi leggete, Buona Pasqua !

FANTASIE di Rosetta

350 g farina 00
75 g succhero70 g strutto
½ bustina ammoniaca per dolci
75 ml di latte tiepido (versatelo poco alla volta)
Scorza di arancia non trattata a piacere
1 uovo gigante
3 uova sode colorate
mompariglia (confettini colorati)

Rassodare le 3 uova e lasciarle raffreddare.
Nella ciotola dell’impastatrice mettere l’uovo, la farina, lo zucchero, lo strutto, la scorza dell’arancia e il latte poco per volta.
Quando l’impasto è quasi completamente amalgamato, unire l’ammoniaca per dolci.
Infarinare leggermente la spianatoia, dividere in tre parti l’impasto e tirarli a mattarello dell’altezza desiderata, tenendo a parte dell’impasto che servirà per formare le strisce che tengono le uova.
Dare la forma che più piace, posizionare al centro l’uovo sodo e assicurarlo con le strisce … ne basta anche una trasversale.
dLucidare con l’uovo sbattuto e guarnire con la mompariglia.
Infornare nel forno già caldo a 200° per 20/25 minuti.

Pizza catalogna e formaggi

Niente di che, ma era di un buono che ne sono rimasti soddisfatti sia l'olfatto che la vista. La pasta da pizza della Buitoni, seppur buona, mi ha deluso perchè era troppo sottile, il resto ve lo raccomando ... questa era rigorosamente mia, gli Orsi mi hanno tenuto a debita distanza ... c'era caprino e gorgonzola :-))))))))))


PIZZA CATALOGNA e FORMAGGI
½ confezione di pizza Buitoni
1 filo di lio
½ rotolino di formaggio caprino semistagionato
gorgonzola dolce a discrezione
cimette di catalogna
aglio e cipolla disidratati
olio
sale e pepe q.b.

Staccare le cimette della catalogna (sono quelle che si mangiano crude soprattutto nel Lazio), lavarle, tagliarle in quattro e metterle a freddo in una casseruola con l’olio, la cipolla e l’aglio disidratati.
Coprire con il coperchio e cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti circa, salare, pepare e lasciare raffreddare.
Tagliare metà confezione di pizza, quella che non serve riporla in frigorifero.
Sagomare un poco il cordolo dei bordi, all’interno disporre un po’ di cimette di catalogna, il caprino tagliato a rondelle sottili e ciuffetti di gorgonzola.
Condire con un filino di olio.
Infornare a forno caldo 220° per 20-30 minuti, finchè i formaggi sono sciolti e il bordo della pizza si è leggermente colorata.

domenica 28 marzo 2010

Auguri di Pasqua

Sono tornata ieri e sto già preparando i bagagli per partire per le mie amate montagne.
A Londra ai magazzini Harrod’s, ho fotografato queste uova per augurarvi una gioiosa e serena Pasqua insieme ai vostri cari.





Mandiiiiii !