Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

lunedì 4 aprile 2011

Baccalà alla OXO


A Londra i ragazzi mi hanno portato a pranzo in un bel ristorante sule rive del tamigi L'Oxo Restaurant, situato all'ultimo piano dell'Oxo Tower e regala una vista incredibile su Londra.

E' certamente uno dei luoghi più chic che si possa chiedere. Posto panoramico con cucina sobria dove l'accoglienza è ottima, il cibo è buono, con piatti delicati e presentati in modo elegante. Servizio attento e discreto malgrado il gran numero di clienti in sala, nonostante tutto l'atmosfera è calda.

Sistema Oxo non lo so, so solo che il salame era il Coritzo (salame spagnolo), c’erano circa 3 pezzetti di halloumi grigliato (formaggio greco cotto alla piastra) e c’era una fettina di pane tostato imbevuto di buon olio


Vi pareva che mi facessi sfuggire uno sfizioso e invitante piatto di baccalà ? proprio no!

A casa l’ho riprodotto ma mi mancavano due ingredienti particolari e il nostro non è come il loro bacon o pancetta, ma tutto sommato mi è venuto bene ugualmente.


BACCALÀ alla OXO (questa è la mia ricostruzione)

1 porzione


1 pezzo di baccalà 200 g circa

6 cozze

3 fettine di salsiccia piccante Napoli

60 g pancetta stagionata

12 fagioli di spagna

trito di sedano, cipolla, aglio

coriandolo tritato

pomodori

concentrato di pomodoro

burro

peperoncino


Cuocere il baccalà dissalato in acqua per 20 minuti con la pancetta intera, lasciando delicatamente sobbollire.

Spegnere e tenere in caldo.

Cuocere le cozze a parte con un filino di vino bianco finchè si sono aperte.

A parte friggere le fettine di salsiccia Napoli, diluire il concentrato di pomodoro con un paio di cucchiai di brodo di baccalà e tenere in caldo.


Per fare il puccino:

stufare il trito di sedano cipolla e aglio con il burro, allungando con il brodo di baccalà, se necessita di sale, correggere e aggiungere un pizzico di peperoncino.

Prima di spegnere, unire i fagioli e spolverare con il coriandolo tritato.


Preparazione del piatto:

versare il puccino nel piatto.

Sfilacciare la parte magra della pancetta, il resto tagliarlo a tocchetti e distribuirlo sul puccino. Appoggiare il baccalà caldo, versare sopra la salsiccia con un cucchiaio del sughetto e finire la guarnizione con le cozze distribuite attorno al piatto.


Piatto del baccalà del ristorante OXO di Londra - foto mia

Salsiccia o salame piccante Napoli fotoweb


Il sistema Oxo non lo so, so solo che il salame era il Coritzo (salame spagnolo), c’erano circa 3 pezzetti di halloumi grigliato (formaggio greco cotto alla piastra) e c’era una fettina di pane tostato imbevuto di buon olio Foto presa dal web

Formaggio halloumi fatto alla piastra - fotoweb
Chorizo, salame piccante spagnolo - fotoweb

Le nonne fanno





LE NONNE FANNO

Qual è quella nonna che si disfa in quattro per i suoi nipotini ? Con loro ho il cuore tenero come burro e mi basta un sorriso, una smorfietta per farmi comperare e così vi faccio vedere qualche cosa di nonna Losetta

Non mi ricordo come si chiama questo materiale, è simile al pongo ma molto più malleabile, C'è il panino attorcigliato, la libellula con tre ali ma l'altra l'ha persa ... banane, fragole, tarallo, fiorellini e pure un supergelatone nel bicchiere.


Non si può far di meglio con l'altra birba che ti saltella attorno e ti tira per la manica ^___^


Anche di questi colori non ricordo il nome, a Londra ho visto tanti bambini andare alle feste con la faccina colorata.



Martino voleva farmi provare i suoi colori ed io mi sono impegnata al massimo e lui era felicissimo.


Mentre i bimbi corrono per Regent Park con la mamma che galoppa per non perderli di vista ...


La nonna arriva tranquilla con la carrozzina vuota ^___^



Questa nonna è talmente presa dai nipotini che non si accorge di parlare italiano ad un giovane scozzese alticcio hic ... sulla riva del Tamigi ...
Ho capito solo che voleva offrirmi un pò di birra, perchè prima ha brindato al cielo, poi ha allungato la mano verso di me. ^_______^

domenica 3 aprile 2011

Capesante

Che ai miei Londinini piacciano tutti i tipi di pesce non avevo dubbi e quando sono con loro faccio il pieno, ma i piccolini sono golosissimi di pesce li mangiano a quattro palmenti senza fare storie. Marcolino poi, diventerà un forchettone veramente speciale, a lui non basta il bis ma va sempre alla ricerca anche del tris. Martino adora il sushi per lui non ci sono segreti per quanto riguarda la salsa di soia di cui è ghiotto, di salsa wasabi e di zenzero-gari marinato. Immancabilmente Martino vuole sempre portarmi a mangiare il sushi … perché ridacchia come un mattacchione ^___^ … La vedete una tappetta salire su quegli sgabelloni altissimi ? e giù risate. Poi inizia: nonna assaggia la salsa di soia evabbè mi piace … nonna, assaggia lo zenzero, è ottimo e non me lo lascio scappare e alla fine arriva alla salsa wasabi ahiòòò ragazzi, mi piace il rafano, ma il wasabi è almeno dieci volte più piccante … Intanto ha un colore verde accattivante, lo spalmi sul sushi … ma quando lo metti in bocca parte uno sparo di piccante che ti fora il cervello, ti fa lacrimare gli occhi e immediatamente il naso si accende come una lampadina … e il piccolo esplode a ridere. Piccolo irriverente … ma nonna lo mangia così volentieri che ridacchia pure lei. A Londra si trova sempre del pesce molto fresco e un giorno mia figlia ed io abbiamo messo le zampette sulle capesante. Cuore di nonna ha rinunciato ad una capasanta per darne metà ciascuno ai due piccoli ma come sono felice, va bene così. CAPESANTE 18 capesante complete di conghiglia 4 cucchiai di formaggio Montasio grattugiato (portato da MI) 1 mazzetto di prezzemolo 4 spicchi di aglio tagliati in 4 7 cucchiai di pane grattugiato un poco di buccia di limone grattugiata olio ex v sale e pepe Togliere i molluschi dalle valve e lavarli molto bene sotto acqua corrente. Lavare molto bene le conchiglie più incave e appoggiare sopra ad ognuna una valva. In un tegamino versare abbondante olio con l’aglio e soffriggere molto piano finchè l’aglio inizia ad arrossire. Spegnere il fuoco e buttare l’aglio ben scolato. Nel frattempo tritare finemente il prezzemolo, metterlo in una terrinetta con il pane, il formaggio, la buccia di limone, il pepe e il sale. Mescolare e porzionare questa miscela sopra ad ogni valva di capasanta. Con un cucchiaio, versare sopra ogni conchiglia un cucchiaio di olio ben caldo. Informarle a forno preriscaldato 200° per 10 minuti circa, il tempo di gratinare. Sfornare e servire ben calde

venerdì 1 aprile 2011

Scones con dedica

Questi scones li ho preparati a Londra con la ricetta che mi ha passato mia figlia. Vi passo anche la ricetta di una specie di latticello che rende gli scones molto più soffici. Però questa volta dedico la ricetta a mio cugino Renzo Caro Cuginetto ti ho sgamato ! Mi hai lasciato partire per Londra e son dovuta andare al nostro paese in mezzo alle risaie per sapere che sei al secondo raund … anche tu nell’album dei nonni due volte … e anche tu in attesa del secondo maschietto … Lo so che non sei molto telematico, ma una mail me la potevi pur spedire … evabbè vorrà dire che quando sarai a tiro, ti darò una bella tiratina di orecchie … Auguri nonno Renzo e un mondo di auguri ai tuoi ragazzi ! Questi sono quelli che ho fatto a Londra SCONES per 6 – 7 scones 250 gr di farina mista (100 integrale e 150 00) 150 gr di latticello 80 g uvetta 50 gr di burro ammorbidito 1 bustina di cremor tartaro 1 cucchiaio di zucchero di canna 1 pizzicotto di sale 1 uovo Setacciare la farina con il lievito nel boccale della planetaria e mescolare con lo zucchero e il sale. Unire il burro molto morbido e con il gancio a k sbriciolare sino a farlo assorbire dalla farina. Aggiungere l’uvetta, il latticello e impastare velocemente. (gli scones non richiedono una lunga lavorazione, anzi, più è rapida è, meglio è). Magari non versare tutto il latticello, il composto deve essere omogeneo ma non colloso. Stendere l’impasto a 3 cm di spessore sulla spianatoia infarinata. Ritagliare gli scones con gli stampini appositi e ripetere l’operazione con i ritagli sino ad esaurimento dell’impasto. Sistemare gli scones sulla teglia rivestita da carta forno, sistemandoli vicini ma non attaccati. Sbattere l’uovo e spennellare la superficie. Infornare a forno caldo 200° per 15-20 minuti sino a leggera doratura. Lasciarli intiepidire e gli scones che si sono attaccati staccarli delicatamente. Servire tiepidi con burro e marmellata Questi scones li ho mangiati più che volentieri nella sala da thè dei magazzini Liberty di Londra ... con una favolosa devonshire cream e un eccellente tè al gelsomino.
Quelli che ho fatto io, li ho mangiati con questa panna acida che a me piace tanto.


***** LATTICELLO

a Londra è molto facile trovare il latticello, lo usano moltissimo nella panificazione e nella preparazione dei dolci perchè li rende più soffici.

Qui da noi lo trovo solo nei market di Natura SI, però si può sostituire con buon successo, preparando un facsimile di latticello, ed ecco la ricetta:


LATTICELLO questi ingredienti non servono per fare il latticello ma a sostituirlo con discreto successo. 1 cucchiaio di succo di limone o aceto bianco o sidro latte per fare 1 tazza (240 ml) (lasciare riposare 5-10 minuti) questo puo' sostituire 240 ml di latticello

giovedì 31 marzo 2011

Burro all'aglio orsino

Se trovate l'aglio orsino, non perdetevelo, potete preparare il "burro" per le emergenze ... per un piatto veloce oppure per insaporire diversamente una preparazione. L'aglio orsino, come l'erba cipollina, non va cotto, perde tutte le sue proprietà e anche il profumo che lo caratterizza. BURRO all'AGLIO ORSINO 40 g di aglio orsino 2 cucchiai di yogurt naturale 250 g di burro morbido 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere Tritate l’aglio orsino e frullare con lo yogurt. Lavorate il burro a spuma con lo sbattitore elettrico. Unite al burro la miscela di aglio orsino e mescolate per ca. 10 minuti. Aggiungere il peperoncino e amalgamare bene. Dividere il burro all’aglio orsino in due o più parti parti, avvolgerli nella pellicola trasparente e formare dei rotolini. Lasciare rassodare in frigo per ca. 1 ora. *** Il burro all’aglio orsino si sposa con vari piatti, ad es. con carne, frutti di mare e verdure al forno e alla griglia. *** Ben sigillato il burro all’aglio orsino si conserva in congelatore per 2-3 mesi.

Pesto all'aglio orsino

E vi pare che io possa stare lontana senza pensarvi ??? Il mio blog sara’ contento di non dormire a lungo e i miei ragazzi, piccoli compresi, hanno mangiato volentieri i cavatappi con il pesto di aglio orsino. Non ricordavo le dosi che avevo letto qua e la, e mi sono arrangiata alla meno peggio. Per quanto riguarda frutta e verdura, in Uk si trova di tutto nei giorni scorsi, quando ho visto un bel mazzetto di aglio orsino, ho deciso subito di fare una pasta diversa per i miei londinini. Sapevo che in casa c’erano i pistacchi e cosi’ mi sono difesa bene. Il piccolo Marco (1anno) non parla ma fa i fatti, si e’ mangiato tutta la sua pasta e poi allungava la forchetta nel piatto del fratellino Martino PESTO all'AGLIO ORSINO circa 30 g foglie di aglio orsino 30 g di pistacchi di Bronte 1 pomodorino secco 1 cucchiai di formaggio montasio stagionato olio ex v di oliva sale e pepe q.b. Pulire le foglie di aglio orsino con un pannocarta inumidito. Spezzettarlo con le mani e inserirlo nel mixer con tutti gli ingredienti e poco olio. Tritare tutto, versando a filo l'olio, sino ad ottenere una crema morbida ed omogenea. Correggere di sale e pepe se necessario *** L'aglio orsino si può anche congelare, ma il miglior metodo di conservazione consiste nel trasformarlo in pesto. Aglio Orsino: (questa è una bella chicca trovata in internet ... ^___^ i miei Orsi non devono rigenerarsi, ma gradiscono l'aglio orsino) L’AGLIO ORSINO Quando gli orsi abitavano ancora i nostri boschi, in primavera si riempivano la pancia di aglio orsino, il cugino di aglio e cipolle dal profumo che ricorda i porri. Queste verdi foglioline erano una carica di vitamina C dopo il letargo invernale. Oggi l’ambasciatore di marzo è diventato una moda, se non altro perché non provoca quello sgradevole odore d’aglio. L’aglio orsino cresce in quasi tutta Europa. Durante la raccolta è bene fare attenzione a non scambiarlo con la piantina velenosa del mughetto. Ci si accorge della differenza sfregando le foglie tra le dita: quelle di aglio orsino profumano d’aglio. Il mughetto è un fiore meraviglioso, profumatissimo però anche durante la raccolta è bene avere delle precauzioni, il latticello bianco che i gambi di fiori e foglie rilasciano dopo averli recisi, è particolarmente tossico e quindi è bene evitarne il contatto.

martedì 29 marzo 2011

APPLES AND PIZZA FOR MY KIDS

Eccomi di ritorno felice di aver potuto spupazzare i miei topolini per 10 giorni.

Cuore di nonna si è rotolata sul tappeto con loro e ha preparato tutte le cose buone che Martino chiedeva … Marco è ancora piccolo, non parla ma fa i fatti e infatti ha onorato egregiamente tutto ciò che nonna ha preparat

Vi metterei un sacco di fotografie dei bimbi ma sono contraria e i ragazzi stessi non desiderano che le loro foto siano divulgate in internet.

Mio genero ha detto che sono una nonna mattacchiona e naturalmente Orsogrigio si è associato.

Naturalmente la mano d'opera non e' solo mia, Martino mi ha aiutato mentre Marcolino ha mangiato a quattro palmenti.

APPLE di Martino


2 rotoli di Hall butter shortcrust (pasta frolla inglese ^____^

6 biscotti digestive

latte per spennellare

smarties per guarnire

2 mele renette grandi

succo di limone


Stendere un rotolo di pasta frolla su carta forno e sistemarla bene in una teglia su misura. Sbriciolare una parte dei biscotti e distribuirli sul fondo.

Sbucciare e detorsolare le mele, tagliarle a fettine sottili e pssarle nella spremuta di 1 limone. Sgrondare metà delle mele e sistemarle nella teglia.

Spolverare con i restanti biscotti sbriciolati e coprire con le rimanenti mele.

Tagliare i bordi del secondo rotolo di pasta frolla.

Con il pezzo grande formare il coperchio e appoggiarlo sulle mele.

Decorare con i ritagli di pasta frolla e spennellare con il latte.

Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 35 minuti Lasciare raffreddare, mettere sul piatto da portata e guarnire con gli smarties alla nocciola.

SACCOTTINI DI MELE gustosi


2 fogli di Puff pastri ( pasta sfoglia ^___^)

2 mele renette

2 fichi secchi

latte per spennellare


Con i due rotoli formare 4 rettangoli.

Su ogni rettangolo appoggiare 1/2 mela sbucciata e nell'incavo appoggiare 1/2 fico secco. Chiudere le sfoglie e spennellarle con il latte.

Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 30/35 minuti finchè la sfoglia ha preso colore. Martino si è divertito ad aiutarmi ad arrotolare i ciuffi è un piccolo cuoco attento e volonteroso.


PIZZETTE a GÒ GÒ


1 rotolo di pasta sfoglia passata di pomodoro con

1 pizzichino di sale origano

1 pezzetto di mozzarella


Stendere la pasta sfoglia.

Con lo stampo degli scones zigrinato tagliare tanti tondini e sistemarli sulla placca del forno coperta da carta forno.

E qui è iniziato il lavoro a 4 mani ... il ditino di Martino ha schiacciato il centro del tondino, nonna con il cucchiaino ha messo una punta di cucchiaino di passata di pomodoro e spolverato con origano Martino ha finito il lavoro appoggiando sopra i pezzetti di mozzarella.

Martino non ha voluto che reimpastassi gli avanzi ... formavano di loro delle piccole stelline e quindi le ha appoggiate sulla placca e cosparse di origano. Infornare a forno preriscaldato a 180° per 25 minuti circa.

Queste erano le pizzette gettonate da grandi e piccoli ma bisognava vedere la sveltezza di Marcolino, era più veloce della luce ad infilarsele intere nella bocchina.