“Mandi, è il saluto friulano che equivale a ciao. Il significato si perde nella notte dei tempi e vorrebbe dire “nelle mani di Dio” ;ma forse è di origine precristiana, con la frase “nelle mani degli dei”. Nella lingua latina mandi vorrebbe dire: “La mano di Dio ti protegga” (“Manus Dei”) o, anche “Conservati a lungo!” (“Mane diu”) ed ancora dal latino “mane-diu” Vai nelle mani di Dio.” “che tu rimanga a lungo (su questa terra) ”. Mandi a dûc
Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD
martedì 8 dicembre 2015
Baccala' di Zio Paperone
Baccalà, quanto lo amo ... questo è un ottimo periodo per portarlo in tavola, semplicemente bollito, impanato, in insalata, insomma è un ottimo pesce versatile che si gusta volentieri anche in umido con una polenta bella calda.
Questa volta ho voluto provare una preparazione pensata lì per lì. Il baccalà era poco, però una bella fetta di zucca mi faceva l'occhiolino.
Mi sembrava di essere Paperon dei Paperoni nel racconto della zuppa coi bottoni ^________^
Ma leggetevi la ricetta così capirete perchè l'ho chiamato baccalà di zio Paperone ... successo strepitoso.
BACCALA' di ZIO PAPERONE
per 4 porzioni
500 g baccalà salato
1 fetta di zucca
5 patate ottime di montagna
20 olive nere snocciolate
olio
sale pepe e 1 pizzichino di origano
Dissalare il baccalà e lasciarlo in ammollo per 24 ore perchè si riprenda, cambiando spesso l'acqua di deposito.
Portare a ebollizione l'acqua con il baccalà, abbassare la fiamma e cuocerlo 15 minuti.
Estrarlo con la schiumarola e appoggiarlo su un piatto a raffreddare.
Nella stessa acqua bollire le patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzi. Le ho lasciate a bagno con acqua e aceto bianco per 1/2 ora, scolarle e cuocerle per il tempo necessario.
Estrarle con la schiumarola e conservarle in una terrina.
Nella stessa acqua cuocere la zucca tagliata a pezzetti.
Estrarla con la schiumarola e aggiungerla alle patate, e conservare l'acqua di cottura.
In una terrina mettere il baccalà disfatto, le patate e la zucca.
Mancava un tocco in più e quindi ho aggiunto le olive.
Ho condito con olio, sale e pepe e ho aggiunto mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Mescolare ... manca qualche cosa ... ed ecco il tocco magico un pizzico di origano profumato.
Buono, buono da rifare molto presto.
domenica 6 dicembre 2015
Verzottino ai ciccioli di pancetta affumicata
Nati sotto a un cavolo ??? naàààà ma i cavoli sono ottimi e fanno bene alla salute.
Del verzottino vi avevo già parlato e questa volta ve lo consiglio grattugiato fine e condito con ciccioli di pancetta.
Lo trovate anche qui
http://ilfogolar.blogspot.it/2015/02/cavolo-verzotto.html
e questo l'ho fatto come accompagnamento alla tortilla.
VERZOTTINO ai CICCIOLI
di PANCETTA AFFUMICATA
Verzottino tagliato fine fine a mandolina e pancetta affumicata abbrustolita.
giovedì 3 dicembre 2015
Tortilla di baccalà e zucca
Doveva venirmi una tortilla alta, bella, buona, e invece per poco non faccio un disastroso spetascio. Così doveva venirmi ma .....
il diavolo fa le pentole e non i coperchi.
Per lavori in cucina, non ho ancora sistemato tutte le mie mercanzie eee ... come fai a girare la tortilla se non hai il coperchio liscio o un piatto più grance della padella ???
Io ve lo dico e sono sicura che sarete molto più brave di me e riuscirete a cuocere la tortilla intera.
TORTILLA DI BACCALA' E ZUCCA
per 3 porzioni
600 g baccalà surgelato (3 trancetti da 200 g cad.)
3 uova
1 fetta di zucca arrosto (l'avevo già pronta)
burro
sale q.b.
Cuocere il baccalà sino a cottura completa ( e senza condimento).
Appoggiarlo su un piatto e disfarlo con i rebbi della forchetta, insieme alla zucca.
In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale, aggiungere baccalà e zucca e mescolare con cura.
Lasciare risposare finchè tutto è freddo.
In una padella sciogliere il burro (quantità a piacere)
Lasciarlo dorare leggermente e unire tutto l'impasso preparato.
Agitare la padella in modo che il preparato si appiattisca e non attacchi nulla.
Appena la tortilla è cotta da una parte, giratela aiutandovi con un coperchio o un piatto più grande della padella.
A mezza cottura aggiustare di sale se serve.
Buon appetito
Accompagnato con verzottino tagliato a mandolina e pancetta fritta. Ricetta nel prossimo post.
Baccalà in cottura
Baccazlà disfatto con la zucca schiacciata
Uova sbattute con un poco di sale
Preparato pronto
Tortilla in cottura
Tortilla girata
Porzioncina per me
lunedì 30 novembre 2015
Coniglio con patate e borretane in Pressione
La nonna Losetta la possiamo chiamare nonna Smemorina.
Ci tenevo tanto farvi vedere le foto di questa preparazione ma ci crediate o no, la pietanza era bella calda e profumata che non abbiamo aspettato un minuto di più e quindi alle 12 meno 10, Maritorso ed io eravamo già a tavola. Alla fine, quando eravamo ben sazi, mi sono ricordata delle foto da fare.
E da bravi portate pazienza, la memoria è labile ma l'appetito non manca mai.
CONIGLIO con PATATE e BORRETANE
in Pentola a Pressione
per 2 porzioni
1/2 coniglio (coscia, spallotta, filone della schiena)
1 dado knorr di sugo bruno
6 patate piccole
1/2 kg di cipolline borretane
1 gambo di sedano
Sale un poco
Inserire nella pentola a pressione il coniglio, il dado e 1/2 lt di acqua fredda.
Chiudere la pentola e cuocere 20 minuti a partire dal fischio della valvola di sfiato.
Spegnere il fuoco, togliere il coniglio e tenerlo in caldo
Inserire le patate sbucciate, lavate, tagliate solo a metà e tenute a bagno nell'acqua fredda.
Chiudere il coperchio e cuocere 5 minuti a partire dal fischio.
Spegnere di nuovo il fuoco, togliere le patate e conservarle con il coniglio.
Aggiungere le cipolline borretane mondate e tagliate a metà.
Chiudere il coperchio e cuocere per 3 minuti.
Spegnere definitivamente il fuoco, togliere il coperchio e unire patate e coniglio.
Rimane abbastanza sughetto
NO CONDIMENTO, è sufficiente il dado.
venerdì 27 novembre 2015
Tagliatelle impeperonate
Della serie non si butta mai nulla ... forza impastare due uova con 2
hg di farina non ci vuole molto e la pasta fresca vi garantisco che è una favola stupenda. Mi ricorda tanto le domeniche di tantissimi anni fa, quando la nonna al sabato poimeriggio iniziava a impastare la pasta per 12 ....
Il suo lungo mattarello o cannello girava veloce e poi con la cortella (il coltello apposta per tagliare le tagliatelle), scendeva preciso sul rotolo di pasta preparato.
Una bella infarinata alla tavola e ogni tot tagliate, la mano svelta della nonna che gettava queste tagliatelle a prendere aria.
Se poi parliamo dei taglierini, nonna era stupenda, li tagliava talmente fini e regolari che faticavi a mangiarli ... ma non perchè non piacevano, li tenevamo teneramente in caldo per la troppa bontà e ci dispiaceva terminarli in fretta ... anche perchè non c'era mai il bis ^_____^
TAGLIATELLE IMPEPERONATE
per 2 porzioni
Tagliatelle fresche
200 g farina 00
2 uova
Impastare la farina con le uova. Lasciare riposare l'impasto per una mezz'oretta.
Tirare la pasta
Avanzo di peperonata ai 3 gusti (vedi link)
Cuocere le taglietelle quel poco che basta per cuocere la pasta fresca.
Scolare e condire con la peperonata rimasta e riscaldata.
*** naturalmente spolverare con formaggio grattugiato a piacere.
http://ilfogolar.blogspot.it/2015/10/peperonata-3-gusti.html#links
mercoledì 25 novembre 2015
Fagiano impeperonato
Vecchia ricetta già pubblicata nei siti di cucina.
A quei tempi avevo lo zio che me li forniva già spennati e pronti da cucinare.
Questo blog è per me un archivio personale e quindi quando sono a corto di ricette attuali, posto vecchie ricette (che purtroppo non hanno foto perchè a quei tempi non si usava, non c'erano ancorale macchine fotografiche digitali).
FAGIANO IMPEPERONATO
per 4 persone:
1 fagiano
1/2 bicchiere di olio d'oliva
500 gr. di pomodori freschi o pelati
2 peperoni dolci
1 cipolla
sale e pepe
Tagliare il fagiano in piccoli pezzi e farlo dorare in un tegame con olio e cipolla tagliata finemente. Quando sarà ben colorito, salare, pepare ed unire i pomodoripelati e tagliati in pezzi; continuare la cottura a fuocomoderato.
Arrostire i peperoni sulla piastra, pelarli, tagliarli a listarelle, pulirli e metterli a cuocere con un pò d'olio, coperti e a fuoco moderato.
A cottura ultimata, unire al fagiano, lasciare insaporire e dopo circa 10 minuti servire ben caldo.
per 4 persone:
1 fagiano
1/2 bicchiere di olio d'oliva
500 gr. di pomodori freschi o pelati
2 peperoni dolci
1 cipolla
sale e pepe
Tagliare il fagiano in piccoli pezzi e farlo dorare in un tegame con olio e cipolla tagliata finemente. Quando sarà ben colorito, salare, pepare ed unire i pomodoripelati e tagliati in pezzi; continuare la cottura a fuocomoderato.
Arrostire i peperoni sulla piastra, pelarli, tagliarli a listarelle, pulirli e metterli a cuocere con un pò d'olio, coperti e a fuoco moderato.
A cottura ultimata, unire al fagiano, lasciare insaporire e dopo circa 10 minuti servire ben caldo.
martedì 24 novembre 2015
Pelare l'aglio in 15 secondi con il MO (microonde)
Aglio aglio delle mia brame, Lo uso in tutto, in camicia, nudo, sott'olio e penso di essere fortunata perchè in famiglia non mi fanno storie.
Girando in internet, ho trovato questo interessante consiglio che vi giro volentieri, vi riporto il nome del blog e la foto è sempre dello stesso blog,
Un trucco che ho imparato da nonna per non avere controindicazioni, è quello di togliere l'anima verde al centro degli spicchi.
Si taglia lo spicchio a metà e con la punta del coltello si toglie il germoglio interno che provoca l'alito pesante perchè indigesto alla maggior parte degli affezionati.
https://it.lifestyle.yahoo.com/foto/cucina-al-microonde-cose-non-comuni-slideshow/aglio-photo-173150703.html
MICROONDE
PELARE L’AGLIO
IN 15 SECONDI
15 secondi di cottura alla massima potenza sono sufficienti per separare la buccia dallo spicchio d'aglio.
Basterà infine rotearlo sotto le dita per una pelatura perfetta.
Le microonde infatti riscaldano l'acqua contenuta nell'aglio e favoriscono il processo di separazione tra la parte morbida e lo strato esterno più secco.
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