Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois
Vita genuina di montagna ... Voltois UD

domenica 15 marzo 2009

Stocco ricco in portafoglio


Con questo bel pezzettone di stoccafisso ho fatto un altro bel trittico:
stocco ricco in portafoglio – spaghetti al pesto di pomodorini secchi http://ilfogolar.blogspot.com/2008/04/pomodorini-secchi-sottolio.html#links
e cotolette di stocco che ho congelato.

STOCCO RICCO in portafoglio
per 4 persone

stoccafisso ammollato
5 patate medie
1 cuoricino di sedano
2 cipolle
preparato all’arrabbiata
maggiorana
olio ex v oliva
2 bicchieri di birra www.zahrebeer.com/
sale q.b. (dosarlo in tre tempi)

per guarnire:
olive
1 scatola di fagioli cannellini Bonduelle
pane grattugiato
1 cucchiaio colmo di Montasio stagionato grattugiato
maggiorana
peperoncino
3 spicchi d’aglio (facoltativo
olio ex v oliva
sale q.b.

Mettere lo stoccafisso in una pentola capiente che lo conteng, con l’acqua fredda e cuocerlo per 10 minuti. Spegnere e lasciare intiepidire tutto. Scolare e conservare una parte del liquido.
Versare un poco d’olio in un ruoto e tutto a freddo iniziare con un letto di cipolla mondata e tagliata sottile, con metà sedano lavato e tagliato a rondelline.
Coprire con uno strato di patate, salare leggermente e distribuire bene lo stocco sfogliato.
Continuare con le rimanenti cipolle, sedano e finire con le patate.
Salare poco, spolverare la superficie con maggiorana, il preparato all’arrabbiata http://ilfogolar.blogspot.com/2009/03/pasta-o-riso-allarrabbiata.html#links, i fagioli scolati ben distribuiti, le olive, versare la birra e avviare la cottura sul fornello lasciando cuocere per un’ora a fuoco medio-basso col coperchio.
Dopo ¾ d’ora accendere il forno e portarlo a 230°.
Preparare un mix di pane e formaggio grattugiato con maggiorana, peperoncino, aglio tritato grossolanamente e una spolverata di sale.
Spegnere il fornello, accertarsi che il sughetto non si sia ristretto troppo, distribuite sopra le olive e spolverate con il mix preparato.
Coprire con un foglio di alluminio senza sigillarlo (solo appoggiato) e infornare ancora per 1 ora.
Togliere l’alluminio, lasciar gratinare e se il sughetto si è rappreso non resta che servire ben caldo.
Una buona insalatina fresca come accompagnamento et voilà !

1 porzione di stocco

Stocco nel ruoto che cuoce sul fornello


Stocco prima di essere infornato


Preparazione pronta


*** Il ruoto è una teglia tonda dai bordi alti. La mia è fornita di un manico che si può applicare o togliere. Sul fornello metto il manico, quando lo inserisco nel forno lo tolgo.

sabato 14 marzo 2009

Pasta o riso all'arrabbiata

In mancanza di materie prime, non avete mai usato il preparato per la pasta all’arrabbiata ?
Io sì e come al solito la mia è una pasta similarrabbiata perché in casa ho di scorta soltanto il formaggio stagionato da grattugiare Montasio anziché il pecorino … il preparato è veloce e come gusto ci siamo :-)))

Un po' di storia
La ricetta della pasta all’arrabiata è di tradizione romana ma pare che non appartenga al passato, probabilmente è pura fantasia di un oste rinomato che desiderava dare un sapore diverso ai già famosi bucatini all’amatriciana nei primi anni del 900.
Gli ingredienti sono naturali e tipici della zona: peperoncino, pomodoro, olio, pecorino.

PASTA O RISO ALL’ARRABBIATA
Per 4 persone

400 g di pasta di vostro gradimento
2 cucchiai di preparato per Pasta all’arrabbiata
500 g pomodori pelati e tagliati a pezzetti
4 cucchiai di olio ex v oliva
50 g formaggio Montasio stagionato grattugiato

In un tegame riscaldare l’olio, aggiungere il preparato, soffriggere 1 minuto a fuoco bassissimo,aggiungere i pelati, salare e cuocere 15 minuti.
Cuocere al dente la pasta scelta, scolarla e versarla in una terrina.
Mescolare bene, preparare le porzioni nei piatti e spolverare con Montasio grattugiato.
Una spolveratina di prezzemolo fresco tritato molto fine, appaga l’occhio.

*** Il preparato è molto versatile, ho fatto anche il risotto che è piaciuto perchè diverso dal solito.
Ho preparato un risottino morbido, alla fine ho aggiunto il sugo, ho mescolato bene e via come sopra.

SPAGHETTI alla GALLINELLA con il suo pesto
Per 1 persona

Cuocere 100 g di spaghetti al dente, scolarli e tenere a parte un poco di acqua di cottura.
Versare gli spaghetti nel piatto, sbriciolare sopra una parte di gallinella e un paio di cucchiaiate di pesto di sugo di gallinella (vedi qui http://ilfogolar.blogspot.com/2009/03/gallinella-ripiena-trittico.html#links )
Se occorre, aggiungere ancora un poco di acqua di cottura della pasta e una spruzzata di prezzemolo.
GALLINELLA col suo PESTO - quasi light
Verdure cotte

½ gallinella al forno (vedi qui http://ilfogolar.blogspot.com/2009/03/gallinella-ripiena-trittico.html#links )
Versare sopra il pesto (vedi qui http://ilfogolar.blogspot.com/2009/03/gallinella-ripiena-trittico.html#links )

*** ho scritto quasi light … per la presenza dello strutto nel ripieno, che viene poi aggiunto ai pomodorini ecc. – non è molto … ma le dietedipendenti sanno che non si dovrebbe usare
… e va bèèè, un mini mini premio ogni tanto non fa certo male :-)))

Gallinella ripiena - trittico

Trittico di gallinella di mare.

Questo pesce mi piace un sacco, molto pratico ha solo la spina dorsale grossa e poche spine grosse, la polpa rimane soda e gustosa e la trovo molto versatile.
Ho scritto trittico, perché con la stessa ricetta ho fatto 3 preparazioni per 2 persone, ½ porzione per me, ½ per gli spaghetti del marito e con il sughetto ho fatto il pesto che mi è servito per condire gli spaghetti e la mia porzione di pesce..

GALLINELLA RIPIENA al pesto di pomodorini
Per 2 persone


1 gallinella di mare
1 acciughina sott’olio
3 spicchi di aglio
2 cucchiai di birra http://ilfogolar.blogspot.com/2008/10/birra-di-sauris.html#links
Pomodorini secchi sott’olio (la mia ricetta è qui: http://ilfogolar.blogspot.com/2008/04/pomodorini-secchi-sottolio.html#links
NO SALE, è già contenuto nei pomodorini secchi

Per il ripieno:
50 g grissini grattugiati
1 cucchiaino raso di prezzemolo
1 pizzico di preparato secco per la pasta all’arrabbiata (contiene peperoncino, aglio, prezzemolo ecc)
1 cucchiaino raso di maggiorana
1 spicchio di aglio 1 cucchiaino raso di buccia di limone grattugiato
1 cucchiaino generoso di strutto

Preparazione ripieno:
Spezzettare nel mixer i grissini con l’aglio, dare una prima frullata, unire il prezzemolo, il preparato per l’arrabbiata, la maggiorana e dare un’altra frullata. Aggiungere il limone grattugiato, lo strutto e mixare per bene.

Preparazione gallinella:
Inserire il ripieno nel pancino della gallinella.
In una teglia che la contenga, versare un poco di olio, l’acciughina spezzettata, la birra e appoggiare la gallinella ripiena con il dorso verso l’alto.
Disporre nella teglia i pomodorini con qualche cappero, e l’aglio e coprire (senza sigillare) con un foglio di alluminio.
Preriscaldare il forno a 230°, inserire la teglia e cuocere per 30/40 minuti, secondo la grandezza della gallinella.


PESTO di SUGO di GALLINELLA
Nel mixer inserire il sugo della gallinella compresi pomodorini, capperi, aglio (chi vuole lo elimina) e il ripieno che rimane molto morbido. Aggiungere un poco di olio e qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta.Frullare sino ad ottenere una crema morbida e leggere le prossime preparazioni.

Caffè alla Vittoria


Ormai Renzo, del “Caffè alla Vittoria dal 1925” è diventato un amico prezioso.
Al mattino con una o l’altra delle amiche che incontro durante l’orario della spesa, è diventata un’abitudine entrare alla Vittoria, salutare Renzo o la sua simpatica barista e berci un caffè o un orzo macchiato.
Come già vi ho detto qui http://ilfogolar.blogspot.com/2008/10/bar-alla-vittoria-di-ampezzo-carnico.html#links il bar caffè fornisce su prenotazione un servizio di cucina casalinga e proprio da Renzo ho saputo della bella iniziativa che ha incominciato con il primo venerdì di quaresima e cioè, previo prenotazione, c’è una cena a base di pesce.
Alla prima cena ci sono andata, alla seconda non ho potuto per impegni familiari e purtroppo ieri sera ero già a MI …
Spero che Renzo mantenga questa bella tradizione del pesce al venerdì così potrò partecipare ai prossimi convivi al ritorno sulle mie montagne.
Come vedete dalla locandina, il menù è soddisfacente e il prezzo contenuto, mi è piaciuto e sarei ben felice di tornare ancora.
Grazie Renzo

(Mi dispiace non potervi dare le foto di questa cenetta da Bengodi, ho prestato la mia macchina fotografica al Figliolprodigo che ha cambiato le esposizioni … io non ho controllato e le foto sono venute tutte sfocate ggggrrrrrrr)

Vino freddo di osteria - poesia


Vi segnalo questa bella poesia che racchiude l’essenza, il significato e l’importanza che ha il fogolar friulano, il primo raccoglie attorno a se quasi sempre gli avventori di un'osteria ancora ai giorni nostri, i fogolar di casa erano più pratici, per riscaldare la cucina, per cucinare, tenere attorno tutta la famiglia, (quante suole di scarpetti sono state fatte vicino a questo fuoco) … e perché no, per affumicare le pindule (le salsicce) i salamp, il guancial, la squeta fumada (ricotta affumicata) e per tenere al caldo le vivande.

Ora è raro trovare ancora i veri fogolar di casa, sono stati soppiantati dalle stufe economiche che ancora abbondano, nonostante l'era delle più moderne cucine a gas.
Eligio Nassivera, l’autore della poesia è nato ad Ampezzo e la sua poesia è sulla locandina che pubblicizza la Locanda Vittoria di Preone di cui vi ho già parlato nella categoria “aaa Bengodi”; la foto sotto raffigura il fogolar che c’è nella locanda stessa e gli altri fogolar sono stati presi da altri siti.

Foto Fogolar della Locanda Vittoria di Preone

VINO FREDDO DI OSTERIA
Ampezzo 1975

Dalle mie parti
c’è ancora qualche vecchia osteria
coi quarti di vetro
ed il vino freddo di cantina.
Nel giro di panche, nell’angolo,
attorno a un fuoco di faggio,
i vecchi sono sempre gli stessi,riscaldano il vino
parlano di storie passate,
e perdono nella fiamma lo sguardo.

Eligio Nassivera

Foto www.icvalledeilaghi.it - fogolar delle cucine rurali