Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

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Vita genuina di montagna ... Voltois UD

giovedì 27 marzo 2008

Gnocchi annebbiati










gnocchi prima di essere schiacciati
GNOCCHI ANNEBBIATI
Per 4 persone
per gli gnocchi
350 g farina
250 g pane grattugiato
2 uova + 1 tuorlo
Sale q.b.
per il sugo
salamella a nastro a piacere
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaione triplo concentrato di pomodoro mutti
sale q.b.
olio ex v di oliva q.b.
Mettere nel cestello dell’impasttrice la farina e il pane grattugiato, formare il buco e rompere dentro le uova + 1 tuorlo.
Impastare e versare acqua calda a filo, sino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo
Come per gli gnocchi normali di patate.
Formare i cilindri, tagliarli della grandezza desiderata e schiacciarli per farli diventare come
una moneta frastagliata.
Versare l’olio in un tegamino, rosolare un poco lo scalogno e l’aglio tritato e poi unire la salsiccia sbriciolata.
Rosolare molto bene.
Sciogliere il concentrato di pomodoro in un bicchiere di vino e versarlo sulla salsiccia.
All’occorrenza aggiungere brodo vegetale poco alla volta, finchè il sugo è cotto bene.
Salare se occorre.
Gli gnocchi vanno versati nell’acqua in ebollizione e da quando arrivano a galla, cuocerli ancora 3 minuti circa.
In una terrina, versare una cucchiaiata di sugo, una cucchiaiata di Montasio e un po’ di gnocchi scolati con la schiumarola.
Preparare gli strati sino ad esaurimento gnocchi e sugo.
Laciare riposare così per qualche minuto, mescolare delicatamente e versare nei piatti.
Guarnire con un ciuffetto di basilico.

Minestra di pangrattato e zafferano










MINESTRA DI PANGRATTATO
e ZAFFERANO

Pane avanzato secco, tritato e setacciato, serve in cucina da pangrattato e si può anche adoperare per una minestra.
Versare questo pangrattato nel brodo quando bolle, nella stessa proporzione di un semolino.
Unire anche una bustina di zafferano.
A seconda della quantità, rompere due o più uova nella zuppiera, sbatterli un poco, unire una cucchiaiata colma di formaggio Montasio stagionato grattugiato per ogni uovo e versare la minestra bollente poco per volta, continuando a mescolare.
Servire molto calda

martedì 25 marzo 2008

Canederli di patate americane












CANEDERLI di PATATE AMERICANE

Cuocere le patate americane, come quelle normali.
Passarle allo schiacciapatate e raccogliere la polpa in una terrina.
Unire 1 cucchiaio di zucchero, un uovo, 1 cucchiaio colmo di farina e pane grattugiato quanto basta per ottenere un impasto omogeneo.
Con le mani formare dei piccoli canederli (grossi quanto una pallina da tennis)
Cuocerli in acqua bollente “non salata” e quando tornano a galla come gli gnocchi normali, cuocerli ancora 1 o 2 minuti.
Toglierli con la schiumarolae impiattarli singolarmente.
Preparare il burro fuso (burro diventato di un bel color nocciola) e versarlo sopra ai canederli.
Spolverare con zucchero a velo mischiato alla cannella in polvere.
Se serviti come dessert, presentarli nelle coppette.

Crema di aglio











CREMA di AGLIO

250 g aglio fresco in camicia
sale
olio ex v oliva
Cuocere gli spicchi di aglio in camicia, al cartoccio in forno per 40 minuti circa.
Passarli allo schiacciapatate, raccogliere il purè d’aglio in una ciotola, salare e unire olio a filo sino ad ottenere una crema omogenea.
Ottimo da spalmare su crostini di pane o fette di polenta abbrustolita

Molto delicata, digeribile e inodore

*** Eugenia del blog La Bella Auberge, mi ha dato un altro ottimo consiglio: La crema d'aglio, spalmata su crostini leggermente tostati, è perfetta anche come accompagnamento alle zuppe di pesce.

Salame di tono










SALAME DI TONNO

Per 4 persone

400 g tonno sott’olio
4 cucchiai di formaggio Montasio stagionato grattugiato
4 cucchiai di pane grattugiato
4 uova
poca maggiorana fresca (se piace)
pepe facoltativo
Scolare il tonno e frullarlo con la maggiorana.
Versare il composto in una terrina e unire l’uovo, il pane, il montasio e una grattata di pepe se piace.
Amalgamare molto bene, e versare il composto su un foglio di carta stagnola.
Dargli la forma del salamotto e chiuderlo bene con la stagnola.
Portare a bollore dell’acqua in una casseruola e mettere il salamotto.
Cuocere piano per 30 minuti circa.
Presentarlo senza carta stagnola, appoggiato su un piatto ovale foderato da foglie di lattuga, tagliato a fette e accompagnato da salsine delicate come la maionese.

lunedì 24 marzo 2008

Carciofi e patate











CARCIOFI E PATATE

Versare in una casseruola olio q.b.
Appoggiare uno strato di cipolla tagliato a rondelle
sopra mettere gli spicchi di carciofo mondati ecc.ecc.
alternare a spicchi di patate (un poco più grossi perchè cuocciono prima)
Tenere in considerazione la casseruola che deve contener i carciofi senza sovrapporli.
Spolverare con sale, pepe e prezzemolo tritato finissimo.
Aggiungere sempre poca acqua o vino bianco per volta e tenerli coperti.

Verso la fine della cottura rompere un uovo o due a persona, sopra ai carciofi.
Lasciarli solidificare leggermente e poi servire.
Oppure sbattere bene le uova, versarle sopra ben distribuite, lasciarle rapprendere e poi servire.

Brasato col barolo










BRASATO col BAROLO

per 6 persone

1,200 kg di carne per brasato (arrosto della vena oppure cappello del prete)

Olio extra vergine d'oliva

Brodo di carne

Sale e pepe

Per la marinata:

1 bottiglia di vino Barolo

2 cipolle

2 carote

1 costa di sedano

chiodi di garofano

un pezzo di cannella

foglie di alloro

un rametto di rosmarino

timo

4 spicchi d'aglio

In una terrina grandina, mettere la carne e sopra sistemare le cipolle, le carote ed il sedano tagliati a pezzetti.

L'alloro, il timo, l'aglio, rosmarino e le spezie (vanno sempre aggiunti a discrezione e a gusto).

Coprire con il Barolo.

Per una notte lasciare riposare la carne nella marinata, poi toglierla, asciugarla e brasarla in un tegame con l'olio e il burro a fuoco piuttosto vivave, finchè si è formata la crosticina.

Unire il vino della marinata con tutte le verdure, gli odori e le spezie e abbassare il fuoco.

Salare e pepare.

Il vino deve restringersi piano piano

controllando di tanto in tanto la carne, rivoltandola e bagnandola col liquido di cottura.

Quando il vino si è ristretto, se necessario, unire il brodo di carne poco per volta e sino a fine cottura della carne.

Togliere la carne dal tegame, passare tutte le verdure al passaverdura o con il minipimer, rimetterle nel tegame con un pezzettino di burro per mantecare il sughetto.

Se volete fette precisine, lasciate raffreddare la carne, altrimenti tagliatela ancora calda e cospargetela con il loro sughetto e il tutto deve essere servito caldo.