Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

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Vita genuina di montagna ... Voltois UD

martedì 11 febbraio 2014

Crema di liquore alla nutella

Fra le mie amiche c'è Carlina, una donna stupenda con qualche anno più di me, è bravissima a preparare liquori con tutte le erbe e i frutti di bosco della montagna.
E' bravissima con le conserve ... sott'oli, sott'aceti, marmellate e quant'altro.
Mi ha chiesto diverse volte qualche ricetta e ne ha sempre fatto piccoli capolavori.
Qualche giorno fa mi sono presentata da lei con questa ricetta di Crema di liquore alla nutella, mi sembrava buona e fattibile e Carlina si è messa subito all'opera.
la ricetta viene da: http://www.manusmenu.com 
è un bel blog americano nel quale leggo spesso delle belle ricette; mai sperimentate, le traduco con il traduttore sangoogle, ma è tutto un maccheronico italiano che spesso mi ingarbuglia le idee ^___^ ... va da se che mi diverto anche a leggere quelle traduzioni che spesso sono meglio di una barzelletta.
Vi riporto la ricetta che ho passato a Carlina con un paio di foto del sito dal quale le ho prelevate.
Chiedo a Manuela Zangara di darmi il permesso di poterle pubblicare, dal momento che Carlina me ne ha presentato un bicchierino per l'assaggio e non ho neppure potuto fotografare la bottiglietta.
Grazie Manuela e grazie a Carlina che lo ha riprodotto.



CREMA di LIQUORE alla NUTELLA
tempo di preparazione 5 minuti
tempo di cottura 10 min
tempo totale 15 minuti

210 gr di Nutella (a temperatura ambiente)
100 gr di zucchero 
290 gr di panna da montare pesante (Carlina ha usato quella pura di malga ^___^ libidine)
500 ml  Vodka

In una pentola di media grandezza, mescolare insieme la Nutella e lo zucchero.
Cuocere a fuoco medio, aggiungendo lentamente la panna e mescolando delicatamente con la frusta  fino a quando tutto è ben omogeneo.
Continuare finchè la crema inizia a sobbollire. 
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.
Una volta che il composto si è raffreddato, unire la vodka e mescolare sino ad ottenere un buon liquore cremoso. 
Per il gusato, volendo potete aggiungere più vodka se è gradita.


*** Conservare in frigo per un massimo di tre settimane. 
facile da fare ed è pronto in circa 30 minuti ( tempo di raffreddamento incluso

lunedì 10 febbraio 2014

Spaghetti con sgombro asparagi e zafferano

Mi piacciono un sacco i filetti di sgombro in scatola, naturali, piccanti o semplicemente sott'olio e quando mi capita, cambio le idee secondo come mi gira ... a volte apro le scatolette, butto l'olio di governo e lo mischio in deliziose insalate miste.
Altre volte mi preparo un buon sughetto per la pasta e questa è quella che preferisco.


SPAGHETTINI con SGOMBRO 
ASPARAGI e ZAFFERANO
per 2 porzioni

150 g spaghettini
alcuni asparagi (anche surgelati)
1 scatola di sgombro, naturale o affumicato o piccante
brodo vegetale
1 bustina di zafferano
prezzemolo
1 scalogno grande 
olio q.b.
sale e pepe

Cuocere gli asparagi, scolarli e tenerne a parte 5 o 6
Versare poco olio in una padella, soffriggere lo scalogno tritato e spruzzare con brodo vegetale.Cuocere per qualche minuto e poi aggiungere gli asparagi tagliati a rondelle, lo zafferano e lo sgombro spezzettato.
Salare, pepare e aggiungere ancora un poco di brodo vegetale e cuocere per 5 minuti circa.
Cuocere la pasta, scolarla (e conservare un poco di acqua di cottura) condirla con il sughetto, spolverare con prezzemolo tritato finemente e servire.

Volendo si può spadellare ... ^____^ ma io non ci riesco e preferisco evitare.

domenica 9 febbraio 2014

Trevisana stufata al forno

Nel post precedente vi ho postato una bella ricettina di merluzzo surgelato che piacerà anche ai vostri bimbi.
Questo pesce e anche tante altre preparazioni di bistecchina o pollo o quello che volete, sta bene appoggiato su un letto di buona trevisana stufata
Ognuno ha la sua ricetta e io vi propongo la mia.


Foto presa da : www.radicchio.net.

TREVISANA STUFATA al FORNO
per 3-4 porzioni

800 g di radicchio di Treviso a foglie lunghe
2 scalogni di media grandezza
1 spicchio di aglio
1 manciata di pinoli
olio
sale e pepe

In una teglia da forno distribuire gli scalogni e l'aglio tritati insieme, più o meno finemente secondo i vostri gusti.
Sopra appoggiare i  cespi di trevisana lavati e sgrondati .
Spolverare con i pinoli, salare e pepare.
Versare poco olio a filo e infornare a caldo, 200° finchè la trevisana si è ammorbidita per bene.

*** questa preparazione si usa per preparare un " buon letto nel piatto ", per appoggiare sopra la carne o il pesce che preferite.

*** c'è chi mette un poco di uvetta sultanina ... ma questo dolce-salato, non è gradito qui da noi.
Buon appetito

sabato 8 febbraio 2014

Filetti di merluzzo alle nocciole

Gira e rigira e il mio amore per il baccalà salta sempre fuori.
- Ormai tutti lo sapete che il baccalà non è altro che il merluzzo fresco eviscerato e conservato sotto sale
- e che lo stoccafisso (stock fisch) è il merluzzo eviscerato, legato a due a due e lasciato seccare all'aria a cavallo di bastoni bastoni sospesi, nelle Isole Lofoten.
In mancanza di queste due materie prime, non disdegno i filetti di merluzzo che peraltro sono teneri e buonissimi.
Vi propongo una mia vecchia versione, che mette d'accordo tutti qui in famiglia.


Isole Lofoten foto del web

FILETTI di MERLUZZO alle NOCCIOLE
per 2 porzioni (quando si tratta di pesci, le mie porzioni sono sempre abbondanti)

                               
Foto del web
1 confezione di merluzzo
4 acciughe sott'olio
60 g nocciole senza pellicina
4 cucchiai di pangrattato
1 pizzichino di ariosto (è un insaporitore per arrosti) ma vi assicuro che è fantastico
olio
per chi lo desidera, un goccio di vino bianco secco per sfumare

Tritare le nocciole con le acciughe e mescolare con il pangrattato
Passare i filetti in questo composto (e impanarli molto bene)
Versare un filo d'olio in una padella e dorare i filetti, sfumare con un goccio di vino bianco secco o anche con brodo di pesce (fatto con poco dado ... ne basta veramente poco) e portare a cottura per una decina di minuti.

*** Servire i filetti su un letto di radicchio trevigiano stufato al forno ... questa ricetta a domani ^_____^

venerdì 7 febbraio 2014

Penne al forno con il sugo di carciofi

E se vi capita di avere del sugo che vi rimane dopo la cottura dei carciofi ??? Io l'ho sempre usato per condire la pasta oil riso ... ma questa volta ne a vevo veramente tanto, era per condire almeno 4 porzioni di pasta e poi c'era qualche foglia e c'erano i gambi che ho schiacciato per benino nel sugo.
Dopo due giorni di neve chiusa in casa, le idee si sono aguzzate ed ecco cosa ho combinato.
I miei clienti hanno molto apprezzato.

PENNE al FORNO 
con SUGO DI CARCIOFI
per 4 porzioni

I carciofi li avevo cucinati con olio, prezzemolo, aglio e sale.
Ho preparato la bechamell direttamente nel sugo dei carciofi con 1 lt di latte senza addensare troppo il preparato.

Cuocere la pasta, scolarla al dente e condirla in una capiente terrina, con la bechamelle.
Trasferire tutto in un contenitore antiaderente da forno
Spolverare con formaggio grattugiato montasio
Guarnire con cubetti di zucca cotta al forno
Forno caldo 200° cuocere per 20 minuti circa.

*** La pasta al forno, lasciata riposare una decina di minuti, si addensa meglio.

Il mio è stato un esperimento veloce e molto gradevole.


Bechamell preparata direttamente nel sugo dei carciofi


Pasta pronta da infornare


Pasta pronta da servire


Questa è la neve rimasta nel nostro orto sino a ieri mattina ... ora un poco è diminuita, grazie all'abbondante pioggia caduta.

giovedì 6 febbraio 2014

Scuète frante

Al di fuori di questa zona, nessuno conosce la SCUÈTE FRANTE, è una ricotta che alcuni casari cercano di riportare alla ribalta. 
Ve ne avevo già parlato qui:
http://ilfogolar.blogspot.it/2013/01/scueta-franta-ricotta-franta.html, 
ma devo dire che le tecniche di lavorazione, non sempre incontrano il mio favore.
Quella che vedete me l'ha portata la mia amica Adriana di Sauris, la prepara lei direttamente e confermo che è veramente ottima, poco acida e senza sapori extra con erbe o altro.

SCUÈTE FRANTE
Per la ricotta frantumata (questa è la traduzione italiana), si mette la ricotta in un recipiente di legno e si sala. 
Si mescola, si comprime e si chiude con un coperchio di legno ed infine si mettono dei pesi e si lascia stagionare per alcuni mesi.
Se non erro la mia amica corregge l'acidità della ricotta, aggiungendo panna pura almeno un paio di volte durante la maturazione.

Grazie Adriana, ho mangiato dei bocconcini di pane fresco con la tua scuète ... libidine pura.
Peccato non avere polenta calda ... ma provvederò la prossima volta.




mercoledì 5 febbraio 2014

Sugo di vongole e tonno

Questa preparazione era nata per condire dei buoni spaghetti ma ha fatto un percorso diverso.
Al sabato la mia amica Adriana di Sauris mi porta spesso polenta e frico, a Carlo piace parecchio e quindi gli lascio volentieri anche la mia porzione di frico.
E io ??? bè, per non spignattare di nuovo, mi sono presa una generosa porzione di sugo e l'ho mangiato con la polenta. Ottimo pranzetto e felici tutti e due.

SUGO di VONGOLE e TONNO
per 2 porzioni

1 vasetto di vongole
1 scatoletta piccola di tonno sgocciolato
10 olive nere snocciolate
1 cucchiaio di capperi in salamoia
1/2 peperone piccolo e carnoso
1 scalogno
1 spicchio di aglio
olio
sale e pepe

Affettare finemente lo scalogno, tritare l'aglio, tagliare a fettine il peperone e mettere tutto in un tegame con l'olio.
Rosolare per qualche istante e poi unire l'acqua di governo delle vongole.
Cuocere piano ed eventualmente aggiungere brodo vegetale caldo per non lasciare asciugare il sughetto.
Dopo 1/4 d'ora circa, unire il tonno schiacciato grossolanamente con i rebbi della forchetta, le vongole e brodo vegetale a sufficienza affinchè rimanga un buon sughetto.
Correggere di sale se necessario


L'ho usato come sugo per polenta e alla fine ho aggiunto pepe macinato al momento e un filo di olio a freddo.